Bancopoli : lettera ai politici del centrosinistra

Bancopoli : lettera ai politici del centrosinistra
di Marco Montanari*

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/01gen1/0955marcobancopoli.htm

 

Sono un elettore davvero deluso prima dall’On. D’Alema, poi dall’On Di Pietro ed oggi anche dall’On Fassino benche’ per anni abbiate rappresentato i miei capisaldi in uno con Furio, Cesare e Giovanni. Voi tutti mostrate di non voler ammettere le storture ed il punto vero della questione.

E la questione non e’ fare un parallelo con il centro destra, che e’ immorale in partenza tout court e per la sua notevole rappresentanza di politici molto discutibili, tra condannati in via definitiva, prosciolti per prescrizione o perche’ il fatto oggi non costituisce piu’ reato dopo essersi fatte leggi ad personam, e perche’ molti altri politici del centro destra sono comunque stati passivamente quiescenti all’oltraggio istituzionale, del paese e dei cittadini tutti che governo anche da loro formato ha fatto per 5 anni… e per tenere solo la poltrona.

Il vero problema e’ creare davvero un’alternativa pulita allo squallore che da 5 anni viviamo, e non monetizzare tout court il malcontento contro Berlusconi senza al contempo offrire nulla di veramente innovativo costruttivo e trasparente; il vero problema sono: l’Etica, un collateralismo inaccettabile che unisce politica finanza e talvolta alcuni giudici in sede fallimentare o di tribunale ordinario civile; gli interessi dei partiti per le banche affinche’ coprano i bilanci in rosso dei partiti medesimi e li finanzino in un modo o nell’altro, come han fatto per anni Banca di Roma oggi Capitalia e Unipol per mezzo delle cooperative con la sinistra; la strumentalizzazione fine a se stessa, e non per il bene del Paese, di valori e simboli quali la religione, il sindacato e la lotta per corporazioni, cioe’ il falso moralismo (diverso dall’esser morali).

E’ qui che vi e’ lo sconfinamento con quella che poi e’ stata la squallida e delinquenziale pagina di consorteria dei furbetti del quartierino ai Ds ed al centro sinistra estranea sotto il profilo penalistico sia chiaro, ma non anche sotto il profilo dell’etica pubblica e della sua rappresentativita’, ed è con tale problema che i Ds in particolare devono fare i conti. Come ha potuto in particolare Fassino, persona degnissima ed inattaccabile fino a ieri, non avere sentore di nulla di cio’ che accadeva all’Opa sulla Bnl? Cio’ mi allarma, anche i sassi da mesi e mesi intuivano lo squallore di cio’ che stava accadendo, anche quando lui era da Vespa.

Son certo che Fassino non abbia avuto un interesse personale nella vicenda, meno certo che non vi sia stato un interesse di partito e, quindi anche il suo, rispetto alla scalata Unipol; quindi nulla di penalmente rilevante ma neppure di eticamente inattacabile e che non meriti scuse e passi indietro. Cosi’ recitava mi pare il Corriere… “E proprio la buona fede, richiede come corollario indispensabile la franca ammissione da parte dei Ds e dello stesso Fassino dell’errore commesso: che ci spieghi come mai in tanti mesi non si è colta neppure un’occasione per cercare di capire, e dunque per prender le distanze da quei farabutti. Non si chiede nulla più di questo. Ma anche nulla di meno.”

Fassino deve riconoscere di aver sbagliato, perche’ non e’ vero che, nel suo ruolo di segretario di partito, se non sai, non sei. Il Fassino dei colloqui telefonici è un Fassino che smentisce l’altro Fassino, quello che in pubblico difende appassionatamente una giusta questione di principio. Fassino dichiaro’ da Vespa che era non solo opportuno ma normale doveroso che lui dovesse essere informato: e’ qui il grosso sbaglio caro Fassino, i Politici non devono essere informati di nulla su cio’ che avviene nella finanza, anche se non c’e’ attualmente una legge che lo imponga, ma devono solo interessarsi a che le regole di mercato siano rispettate e con esse i risparmiatori!

Voi pensate che nei mercati davvero maturi e trasparenti i politici fanno cio’? Sbagliate: in America dove ogni 3 per 2 ci sono operazioni di merger and acquisition, nessun politico telefona ai massimi dirigenti, presidenti amministratori delegati, ceo, per avere informazioni e tenersi aggiornato sulle operazioni di fusione o acquisizione, e se lo fa va in galera. Tanto per fare degli esempi concreti solo negli ultimi 3 anni circa nel settore finanziario USA ci sono state operazioni ben piu’ rilevanti di quelle messe in atto dai furbetti del quartierino di cui ci occupiamo da mesi, ma nessun giornale americano ha mai avuto notizia di queste commistioni, e i politici stanno bene attenti a compierli (1).

Mi piacerebbe sentire una proposta di legge in tal senso sulla netta separazione della politica dalla finanza da parte vostra, cosi’ come mi piacerebbe sentire con forza che prendete le distanze da questa ipocrita e squallida legge sul risparmio da poco varata che nulla ha di fatto cambiato per la tutela del risparmiatore creditore. In proposito ho scritto un articolo pubblicato anche dall’Osservatorio (al quale va il non risibile merito di dare rilevanza a questo grosso problema trasversale di commistione della politica con la finanza e con alcuni giudici delle fallimentari), nel quale faccio dei precisi appunti; nessuno di voi li ha fatti, come mai? E come mai continuate a tenere gente in gamba e pulita come, 3 per tutti, Cesare Salvi, Furio Colombo, e Giovanni Pellegrino, fuori dai vertici del centro sinistra???

Ecco questi sono i quesiti che allarmano, un poco come quando la politica e parte della magistratura intralcio’ indegnamente l’operato di Borsellino e Falcone; possibile che in questo paese i migliori siano sempre fatti fuori o costretti ad emigrare? Ma davvero pensate che al mondo d’oggi una vista cosi’ corta, miope, egoistica, provinciale porti a qualcosa? A nulla portera’, ne’ per il Paese ne’ per voi. Imparate ad aprire realmente le porte alle persone in gamba e per bene, e anche a quelle ignote ma altrettanto in gamba e per bene, con capacita’, con idee buone, persone che vengono dall’esterno, dal comune vivere civile, e che non rientrano in squallidi ed improduttivi giochi di partito che a nulla portano se non a riempire il parlamento ed il senato di molti troppi incapaci che a nulla pensano se non alla loro poltrona e prendere euro 20,000 lordi almeno ogni mese da noi stipendiati.

È inutile negarlo, o sottovalutarlo. C’è qualcosa di profondamente sgradevole, in quanto accaduto, tanto piu’ perche’ chi predica bene non deve razzolare male, e i Ds sono stati un partito che giustamente ha fatto della difesa dell’etica pubblica una delle sue più nobili bandiere di fronte al dilagare della corruzione nella vita pubblica e alla clamorosa compromissione tra politica e interessi privati di cui è simbolo Berlusconi. Ma se non fate chiarezza e non cambiate regime, non vi votero’ e molti come me non lo faranno.

Cesarone Salvi e’ un grande uomo oltre che un gran bel politico, onesto, sincero, davvero ne vorrei tanti come lui, e vorrei lavorare per e con lui. Insomma Cesarone Salvi non risponde al prendiamoci il meno peggio, che invece si raffigura con la totalita’ del centro destra, e non pochissimi del centro sinistra; e insisto con lui abbiamo anche donne e altri uomini dai quali il nuovo centro sinistra dovrebbe ripartire come Milena Gabanelli, Lilly Gruber, la sorella del giudice Borsellino, Giovanni Pellegrino, Furio Colombo, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Luca Ciarrocca, Illy, Della Valle, Monti, Maurizio Viroli, Oscar Giannino, e tanti altri ignoti cittadini come me che condividono questi principi ed hanno capacita’, conoscenze, buon senso, eleganza, ed etica sicuramente superiori a molti dei politici oggi in Parlamento: e’ da qui che si fonda un grande e reale nuovo mood di etica trasparenza e concretezza!!

Leggere certe cose ti fa cascare le braccia, D’Alema dice: ” .. Posso capire che adesso si dica: stiliamo una nuova regola, quando c’è un’Opa la politica taccia. Finchè non c’è questa regola non vedo, però, nessuno scandalo se il leader del maggior partito si informi sull’andamento di un’operazione…”. Rimango davvero infastidito e mi sento non rappresentato nel leggere le dichiarazioni di D’Alema che finge di non capire qual’e’ il problema.

Io voglio essere intereccettato come principio e son d’accordo con il fatto che un giornale, di proprietà di colui che e’ stato assolto per prescrizione o perche’ il fatto non costituisce piu’ reato, abbia faziosamente e volutamente sbagliato nel pubblicare una trascrizione dell’intercettazione telefonica di un leader dell’opposizione che, non essendo stata depositata agli atti a disposizione delle parti, doveva rimanere per legge segreta; ma per questo i magistrati perseguiranno il funzionario del Palazzo di giustizia di Milano che ha commesso reato trasmettendola al Giornale.

Ma detto questo, noi ex elettori del centro sinistra discutiamo del profilo umano e politico dei nostri rappresentanti in questa vicenda, e non e’ una bella figura cio’ che si percepisce. Fassino ha sbagliato; non aveva il compito di vigilare sulle amicizie di Consorte, ma aveva il compito di discernere tra l’opportuno e l’inopportuno, tra cio’ che ti da dignita’ ed onore e cio’ che non te ne da’, e se e’ vero com’e’ vero che non c’e’ una legge che preveda come reato il fatto che un politico si informi sull’andamento di un’Opa, e’ altrettanto vero che rientra nella sua intelligenza ed etica farlo o non farlo, tanto piu’ quando ci si proclama portatori di trasparenza e moralita’ e tanto piu’ che eran mesi che tutto il mondo rimaneva sbigottito da cio’ che stava venendo fuori da quel marciume Fiorani/Fazio/Consorte/Ricucci/Gnutti/Coppola etc…

Insomma caro D’Alema e rappresentanti dei Ds, anche Lapo non ha commesso reato nel fare uso personale di coca etc andando in un appartamentino con 3 transessuali, ma ha fatto qualcosa che e’ eticamente non degno di nota soprattutto per chi ricopre cariche pubbliche. Anche Antonio Di Pietro, che denuncia “un collateralismo inaccettabile e chiede un codice etico che separi politica finanza e magistratura”, non ha commesso reato nel candidare tra le sue fila il Liquidatore Federconsorzi avv. Scicchitano (che, in uno con i passati liquidatori e di alcuni giudici della fallimentare di Roma ed uno del tribunale civile di Roma, da anni calpestano i diritti di molti comuni creditori portatori di sentenze passate in giudicato da anni e da loro ineseguite), ma agendo cosi’ predica bene e razzola male anche lui agli occhi dei cittadini suoi elettori potenziali o passati.

Il collateralismo inaccettabile ed un codice etico che separi politica finanza e magistratura come da voi tutti proclamato , deve valere in primis per il centro sinistra se volete avere dignita’ superiore di Etica e trasparenza, e noi ex elettori proprio per non cadere dalla padella alla brace, pretendiamo pulizia, da tutti perche’ c’e’ un grosso problema di mancanza d’Etica, d’ingiustizia e di non rappresentativita’ di questi valori in cio’ che e’ accaduto tra Fassino e Consorte e nel caso del Liquidatore Federconsorzi avv. Scicchitano candidato nell’Italia dei Valori. Io propongo che Fassino riconosca di aver sbagliato e al contempo di proporre una legge che consacri cio’ che la trasparenza gia’ detta, ovvero la politica fuori dalla finanza e dalla magistratura”, e propongo che l’On Di Pietro risolva il rapporto con questo Liquidatore, l’On Di Pietro dovrebbe liberarsi da questi incombenti conflitti d’interesse di Scicchitano che diventano anche dell’on Di Pietro che lo ha scelto in cio’ non consentendo invece la tutela istituzionale del normale cittadino.

Io parlo di etica pubblica e moralita’ (e non di morale privata e falso moralismo) e non e’ cosa sgradita se l’essenza di tali valori sia anche trasfusa nelle leggi e nei comportamenti quotidiani di tutti, nel modo in cui si rispetta la legge, nel modo in cui ci si assume, nella sfera pubblica e in quella privata, la responsabilità delle proprie azioni; e diversamente da quanto ricordava Panebianco, ovvero che “Cavour, diceva che se egli avesse fatto per se stesso, per scopi privati, ciò che aveva fatto per l’unità d’Italia sarebbe stato un malfattore”, ritengo invece che la prima debba essere piu’ rigorosa che non la seconda.

Come diceva giustamente Della Valle a Berlusconi da Vespa “gli Italiani non devono essere presi in giro con disegnini e proclami, il Paese vuole certezze e moralità”. Ecco, io aggiungerei che gli Italiani per bene vogliono gente per bene sempre, anche in certi comportamenti e vicende.

(1) BANCHE D’AFFARI – INVESTMENT SERVICES INDUSTRY / MONEY CENTER PROCESSING BANKS & FINANCIAL CONSUMER INDUSTRY
1. In october 2003 Bank of America Corp.the third-biggest U.S. bank bought FleetBoston Financial Corp. the No. 7 bank, for nearly $47 billion in stock
2. Bank of America Corp. Charlotte, North Carolina-based , the second- largest U.S. bank by assets, agreed to buy MBNA Corp. Wilmington, Delaware-based MBNA for about $35 billion in stock and cash 3. Citigroup bought Barclays Plc, Britain’s third-biggest bank, for nearly 45 billion pounds ($82 billion).
4. WACHOVIA bought WESTCORP for nearly $4 billion in stock
5. Wachovia Corp., the No. 4 U.S. bank, agreed to buy SouthTrust Corp. for $14.3 billion to expand in the U.S. Southeast
6. Wachovia Corp. merger First Union Corp.

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