Caro Belpietro , e questa e’ la verità sulla libertà di stampa

 

 

Ecco perche’ la liberta’ di stampa non c’e’. Il direttore del Giornale (Maurizio Belpietro) come molti altri giornalisti, ne e’ una prova emblematica. Dopo i dati sulla disoccupazione ora manipola le cause sui dati resi noti da Celentano sulla Liberta’ di Stampa.

Dice Belpietro, nel sito del suo giornale: ” Durante la trasmissione è stato mostrato un dossier, pieno di bugie, sulla libertà di stampa: l’Italia è al 77° posto nel mondo”. E Belpietro ci da’ questa spiegazione: “l’Italia è al 77° posto nel mondo per aver condannato Jannuzzi, senatore Fi, al carcere”.

Caro Belpietro, la tua mistificazione e dilettantismo nel fare giornalismo asservito al potere, fa ridere, ormai in rete tutti possono verificare l’attendibilita’ di certe notizie manipolate dai giornalisti, come anche in questo caso da te, ed essere cosi’ sbugiardati; infatti the RSF spiega a chiare note nei link che sotto riporto, il perche’ l’Italia è oggi al 42° nel mondo (e non al 77°), motivazioni che non sono ovviamente le false motivazioni da te riportate (“per aver condannato Jannuzzi, senatore Fi, al carcere”) ma esattamente per queste ragioni:

BERLUSCONI’S CONFLICT OF INTEREST IN THE MEDIA is the only European prime minister who also heads a media empire…. Silvio Berlusconi owns Mondadori, and Mediaset. EXTENSIVE INTERFERENCE Silvio Berlusconi is also in a position to strongly influence the state-owned TV station RAI…. GASPARRI LAW IS THE MOST FLAGRANT AND SHOCKING EXAMPLE OF BERLUSCONI’S CONFLICT OF INTEREST ” (leggi tutto).

L’unica cosa di errato nella trasmissione di Celentano e’ stata quella di riportare l’Italia al 77°, mentre la verita’ e’ che l’Italia e’ al 42° nel 2005, era al 39° nel 2004, e al 53° nel 2003.

Al Press Freedom Index 2005 di Reporters Without Borders quasi tutti gli altri fanno poi comunque riferimento, compreso The Freedom House , e considero maggiormente attendibile il ranking mondiale del primo, ancorato ad una serie infinita e concreta di parametri, seppur nel grandissimo rispetto di quello della Freedom House, che nella sostanza si rifa’ comunque alle medesime motivazione nel loro complesso (e non a quella riportata come primaria da Belpietro sul senatore che fra l’altro ha vissuto in alberghi a Parigi durante la seppur disdicevole condanna):

“Concerns about the concentration of media ownership have been an issue since the election in 2001 of Silvio Berlusconi, a media magnate and Italy’s wealthiest individual, as prime minister. The print media, which consist of eight national newspapers, two of which are controlled by the Berlusconi family, continue to provide diverse political opinions, including those critical of the government. However, Berlusconi controls or influences six of the seven national broadcast channels…..”  (leggi tutto)”.

 

Caro Belpietro , e questa e’ la verità sulla libertà di stampa

da Marco Montanari

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/056marcoliberinfo.htm

 

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