Il Paese dei furbetti : crack , banche , finanziarie e vittime

Il Paese dei furbetti : crack , banche , finanziarie e vittime
di Marco Montanari*

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/inchieste/012marcomanipul.htm

 

Ho accolto con entusiasmo la vs iniziativa con la pubblicazione di un “dizionario tecnico” per cercare di orientare i lettori/risparmiatori/ consumatori/creditori/debitori fra i termini usati dai giornali per raccontare le cosi’ crasse malefatte in campo finanziario/politico e, aggiungerei anche talvolta in quello giudiziario (non Milano intendiamoci, tanto dobbiamo a quella Procura quasi quanto a Borsellino, Falcone e tanti altri immensi uomini!), che han portato ai tantissimi crack inziando dalla Federconsorzi nel 1991/92 a quelli odierni in uno con le ultime nefandezze relative alle scalate alle banche.

La Federconsorzi come sapete e’ stata ed e’ la madre di tutti i crack, non a caso molte societa’ e personaggi presenti nei crack Cirio e Parmalat eran gia’ presenti nel crack Federconsorzi (Geronzi, Cragnotti, Tanzi e tutta l’alta nomenclatura che rientrava nel grande carrozzone della “Balena Bianca”… insomma politici imprenditori banchieri e giudici tutti gia’ legati anche all’ex mondo dei “magna magna” della Dc; le tortuose vicende di questi anni).

Come ben sapete sono anni che scrivo su questi temi invocando un intervento della “politica pulita” che sappia far pulizia di questo schifo in ogni campo, ed un intervento di tutti i cittadini puliti, siano essi operai siano essi managers, con una loro legittima e legale rivolta fatta di scelte commerciali, di un desiderio di una consapevole, vera e leale informazione oggi accessibile in Italia solo tramite internet, e con il voto politico.

Cosi’ citava settimane orsono l’Economist: ” la ragione della latitanza degli investitori stranieri in Italia risiederebbe nell’atmosfera generale che “questo governo ha peggiorato”: dalla lentezza del sistema giudiziario, agli evidenti segni di corruzione, agli scandali finanziari. L’incubo di un downgrading come quello che colpì anni fa l’Argentina grava sull’Italia.

Cosi’ citava settimane orsono il Financial Times: “nel mirino della Bce sono Grecia, Portogallo e Italia che rischia di essere declassata dalla Banca centrale europea per il livello e la crescita del suo debito e del suo disavanzo, e, per le lacune ed incompatibilita’ delle tante leggi italiani con quelle europee, leggi italiane che paradossalmente sono una follia, tra le 70.000/90.000 contro una media dei maggiori paesi europei (Francia e Germania) di 5.000/7.000”.

Mi piace anche ricordare in questa occasione una persona d’oro dentro come uomo, prima che come Magistrato, mi riferisco al grandissimo signor giudice Davigo che un mesetto fa a Ballaro’ ha detto delle parole cosi’ belle da emozionarmi – belle non in quanto solo formalmente belle ma prive poi di amore come la gran parte dei noti personaggi ci impolpano nella quotidianita’ in cio’ offendendo la nostra intelligenza prima che il nostro desiderio di pulizia ed etica – ma belle perche’ mentre le diceva si leggeva nei suoi occhi e nel suo viso la sua pulizia e la sua passione per la trasparenza, la legalita’, l’onore, la dignita’, la solidarieta’ a tutti i suoi consimili esseri umani.

Queste le sue parole nella sostanza, facciamone culto come dico da tempo: ” il magistrato, il giudice esiste per aiutare chi ne ha bisogno, e allorche’ uno dei diritti fondamentali di qualsiasi cittadino si assume dallo stesso esser stato calpestato da altri con arroganza ed impunita’, questo cittadino ha il diritto/dovere di chiedere “aiuto” al magistrato a che giustizia sia resa, e il il magistrato, il giudice ha il diritto/dovere di renderla.”

Bene dopo questo preambolo, vorrei estendere, con una prima modesta aggiunta, la Vs opera di preziosa informazione, all’analisi dell’aberrante, dominante, vessatorio ed ingannevole comportamento contrattuale posto in essere quotidianamente, in un regime di monopolio di fatto sul mercato e senza controlli, dai molti, moltissimi istituti finanziari, siano essi banche o altri enti privati o pubblici ad essi collegati, ai danni del cittadino cliente/risparmiatore/ consumatore/creditore/debitore allorche’ si appresti a chiedere un mutuo od un piu’ limitato finanziamento personale agli stessi enti erogatori, cittadino spesso all’oscuro delle necessarie e non agevoli informazioni matematico finanziarie utili a calcolare i veri costi di questi finanziamenti oggetto di pubblicita’ ed informativa ingannevole.

In tal senso dovrebbe essere accolta a mani aperte come si dice, da una sana politica e da tutti i cittadini, e, con ancor piu’ impellenza, l’entrata nel mercato italiano, dei servizi tutti, di operatori stranieri, spesso piu’ trasparenti di quelli italiani, sebbene non sia il caso che sto per enunciare nel quale l’inganno promana da tutti, operatori italiani e stranieri.

 

A mero titolo di esempio, riporto le condizioni pubblicate da questi intermediari finanziari e le diverse e ben piu’ onerose condizioni che gli stessi intermediari applicano poi nel reale in una occulta formulazione contrattuale al cliente – in questo caso una signora pensionata che mi ha messo al corrente della questione per capire i reali costi – e una breve descrizione su cosa significhino in finanza queste voci nei finanziamenti, e di quali siano in Italia i tassi di usura stabiliti dall’Autorita’ competente con particolare riferimento nel caso de quo a 2 voci:

a.. CREDITI PERSONALI E ALTRI FINANZIAMENTI ALLE FAMIGLIE EFFETTUATI DALLE BANCHE 9,6%

a.. ANTICIPI, SCONTI COMMERCIALI, CREDITI PERSONALI E ALTRI FINANZIAMENTI EFFETTUATI DAGLI INTERMEDIARI NON BANCARI OLTRE € 5.000 12,65%

Finanziamento personale erogato dall’Inpdap in convenzione sia con Advera, del Gruppo BBVA , sia con BNL; Finanziamento netto alla suddetta signora di € 8.308 a fronte di una restituzione in 60 mesi con rata di € 180 per un importo pari a € 10.800; interessi pubblicati = TAN dal 6,16% al 7,50% Fino a 60 mesi , TAEG Prestiti con Delegazione Massimo 6,85% fino a € 30.900 e 60 mesi di durata; TAEG Prestiti Ordinari Massimo 6,95% fino a € 30.900 e 60 mesi di durata. interessi risultanti dal contratto TAEG 6,85%.

Questi sono invece i conti reali da me rifatti e a disposizione di tutti onde verifica a prova di bomba: CONTI EFFETTIVI FINANZIAMENTO personale erogato dall’Inpdap in convenzione sia con Advera, del Gruppo BBVA, sia con BNL: TAN 6.85% TANG 10.83% TAEG 11.4%

1.. € 9.270,0 IMPORTO EROGATO AL LORDO (teorico) di tutto (ASSICURAZIONE / COMMISSIONI / COMMISSIONI OCCULTE / ONERI / BOLLI) tranne ovviamente gli interessi

2.. € 9.167,5 IMPORTO EROGATO E FINANZIATO AL LORDO (secondo contratto) di tutto tranne ovviamente gli interessi, i bolli e le imposte (€ 22), MA AL NETTO DI OMESSE COMMISSIONI pari a € 87,5;

Su questo deve essere calcolato il TAN pari al 6.85% (non anche il TAEG come pubblicita’ ingannevole videnzia al 6,85%, per di piu’ impropriamente perche’ doveva essere pari a € 9.255,0 in virtu’ delle omesse commissioni non contabilizzate nel montante lordo erogato ed evase pari a + € 87,5 per una post datazione dell’inizio rateo di mesi 3, che corrispondono ad un intersse per il cliente erogato di miseri € 8 circa, che conteggio nei miei calcoli comunque a vantaggio del cliente nella voce importo erogato e finanziato al netto. Tanto rendono € 8.300 ad un comune cittadino se li deposita in banca per 3 mesi al tasso d’interesse bancario attivo dello 0.01%;

3.. € 8.308,0 IMPORTO EROGATO E FINANZIATO AL NETTO DI TUTTO, ovviamente anche degli interessi e dei bolli e imposte (€ 22) e considerati anch i miseri € 8 circa a vantaggio del cliente per post datazione dell’inizio rateo di mesi 3;

Su questo importo, € 8.308,0, devono essere calcolati il TANG e il TAEG pari rispettivamente al 10.83% e 11.40% (la differenza e’ notevole con cio’ che compare come TAEG 6,85% nella pubblicita’ ingannevole dell’ente finanziatore);

IL TAEG (nella sua seconda voce data dagli oneri accessori SPESE + RATEAZIONE = € 970 trasformati in interessi) incide per il 38.92% sul netto del debito a scadenza pari a € 2,492 (€ 8.308 FINANZIATI a fronte di una restituzione in 60 mesi con rata di €180 per un importo pari a € 10.800)

4.. € 707,0 ASSICURAZIONE;

5.. € 108,0 COMMISSIONI;

6.. € 74.5 ONERI (DI CUI € 22 PER BOLLI E IMPOSTE);

7.. € 87,5 OMESSE COMMISSIONI NON CONTABILIZZATE NEL MONTANTE LORDO EROGATO ED EVASE;

8.. € 1.522,5 INTERESSI (INCIDONO PER IL 61.09% SUL NETTO DEL DEBITO A SCADENZA PARI A € 2,492).

In un finanziamento quando si dice al lordo, si intende dire che quelle voci sono considerate solo come montante dell’erogazione totale, non anche come montante dell’erogazione reale e “netta” messa a disposizione del cliente.

Determinare il tasso del mutuo o del finanziamento: TAN (Tasso Annuo Nominale) rappresenta il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, applicato dagli istituti finanziari all’importo lordo del finanziamento esclusi gli interessi: interesse lordo quindi al quale viene concesso il prestito. Il tasso annuo nominale o TAN è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento. È il tasso da utilizzare come termine di paragone con il tasso di rendimento delle attività finanziarie, con il tasso di sconto, ecc

a.. Il TAN, a differenza del TAEG, non decurta, nel computo del montante erogato, le spese accessorie che sono poi quelle che fanno lievitare il costo globale del prestito (ad es. le commissioni, le imposte, le perizie, l’istruttoria, le spese per i bollettini postali, l’assicurazione etc.) con la conseguenza che il calcolo del tasso applicato e’ minore in quanto risulta un finanziamento lordo erogato che e’ maggiore di quello che invece va nella realta’ in tasca al cliente. In altre parole il tasso e’ inversamente proporzionale all’importo erogato sul quale viene calcolato, minore e’ l’importo erogato realmente, maggiore e’ il tasso reale applicato nel prestito a scadenza.

b.. Il TAN e’ utile per capire ed arrivare e calcolare, a partire dall’importo del finanziamento lordo l’ammontare del finanziamento netto e del TAEG (per determinare il quale occorre decurtare dall’importo lordo del finanziamento sempre le spese per interessi, OLTRE quelle assicurative, di istruttoria e le commissioni bancarie etc).

d.. TANG e TAEG: Il tasso globale, sia il tasso annuo globale nominale cioe’ il tasso che avrebbe il finanziamento se tutte le spese fossero azzerate e trasformate in interessi (TANG) ,che il tasso annuo globale effettivo (TAEG) ovvero un ricalcolo sul TANG che tiene pero’ anche conto della rateazione, del fatto che il rimborso non avviene a rate annuali ma mensili , per conglobare nel tasso l’influenza delle spese e della rateazione. Insomma diversamente dal TAN, il TAEG è comprensivo (oltre che della prima sua voce data dagli interessi tout court sul prestito erogato al netto, nel caso de quo € 8.308,0) anche dalla seconda voce degli oneri accessori (quali spese di istruttoria, commissioni bancarie e rateazione) trasformati in interessi ulteriori che il debitore deve pagare sul finanziamento lordo.

a.. Le spese di istruttoria sono una voce di costo che l’ente finanziatore pone a carico del richiedente per la copertura delle spese di valutazione e di gestione della domanda di finanziamento. Il costo relativo viene corrisposto in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento (e quindi vengono decurtate dall’importo del finanziamento lordo e concorrono a determinare l’importo netto erogato)

b.. Sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione: Il prestito prevede spesso oggi, la sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione vita e impiego per la copertura del rischio di insolvenza ( con la scusa di eliminare la richiesta di garanzie ipotecarie e con il plus che se il finanziato muore il debito si estingue e non passa agli eredi). Il costo relativo viene corrisposto in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento (e quindi vengono decurtate dall’importo del finanziamento lordo e concorrono a determinare l’importo netto erogato).

c.. Commissioni bancarie: Un’altra voce di costo posta a carico del consumatore; Il costo relativo viene corrisposto in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento (e quindi vengono decurtate dall’importo del finanziamento lordo e concorrono a determinare l’importo netto erogato).

d.. Oneri vari: Un’altra voce di costo posta a carico del consumatore; Il costo relativo viene corrisposto in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento (e quindi vengono decurtate dall’importo del finanziamento lordo e concorrono a determinare l’importo netto erogato).

MUTUI e FINANZIAMENTI PERSONALI: SOGLIA USURA SCENDE AL 7,5% PER TASSI FISSI 24 CENTESIMI IN MENO RISPETTO A TRIMESTRE LUGLIO-SETTEMBRE Scende di 24 centesimi dal 7,74% al 7,50% la soglia oltre la quale i tassi fissi vengono considerati usurai.

Il nuovo livello, fissato trimestralmente dalla Banca d’ Italia (e che viene calcolato aumentando del 50% i tassi di interesse medi rilevati sul mercato al 5,00% e al 3,82% rispettivamente per i mutui a tasso fisso equelli a tasso variabile accesi tra il primo ottobre e il 31 dicembre 2005: le soglie massime sono dunque fissate per legge rispettivamente al 7,5% (non al 7,75%) e al 5,73%.

Ecco in dettaglio i tassi medi rilevati soglia oltre la quale (calcolato aumentando del 50% i tassi di interesse medi rilevati sul mercato) i tassi vengono considerati usurai.

 

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