Tacere o informarsi sui nostri parlamentari e politici?

Tacere o informarsi sui nostri parlamentari e politici?

Un articolo splendido di Rodolfo Roselli

 

 

 

Durante l’ultimo conflitto mondiale, in Italia, erano frequentissimi i manifesti che imponevano al popolo di tacere. Lo slogan era “TACI ,IL NEMICO TI ASCOLTA !”. In quel caso il nemico erano le spie dei nostri avversari militari. Oggi, dopo la rivelazione delle singolari conversazioni svoltesi tra esponenti politici, economici ed istituzionali, questa campagna si ripete e, in questo caso, il nemico è il popolo, che non deve sapere. Anzi, chi fa trapelare qualche cosa, deve essere condannato e, tutto quello che viene scoperto deve essere non solo ignorato, ma addirittura distrutto, per evitare eventuali ripensamenti.

 

 

Il popolo non deve sapere quali sono i rapporti sotterranei tra i reggitori del potere, il popolo non deve sapere quello che accade dietro le quinte, il popolo non deve sapere che chi afferma pubblicamente qualche cosa è una persona che, in quello stesso istante, mente e sa di mentire. Lo scandalo enorme è tutto qui, non su ciò che impudentemente è stato detto, ma sul fatto che questa impudenza è stata resa nota all’opinione pubblica.

 

 

Che tutti siano convinti che certi predicatori politici da strapazzo non valgano moralmente un soldo bucato è una cosa, ma avere prove in mano che lo siano è un’altra cosa. Questa differenza non è secondaria perché, ogni sospetto non provato, può essere sempre tacciato di falsità, dai soliti fedelissimi a tutti i costi, invece la voce registrata del “santo”, è più difficile da contestare e, allora, si dice che la scorrettezza è nell’averla registrata non nelle frasi e nei concetti espressi. Insomma si invoca una immunità morale, sapendo bene che certi personaggi non conoscono cosa sia la morale. Per loro deve esistere una licenza assoluta di dire quello che vogliono, perché i politici pensano di non sono esseri come noi, ma semplicemente dei superuomini o semidei.

 

 

L’affare Watergate fu un caso esemplare di pirateria politica, che sollevò un’ ondata d’indignazione, non perché queste cose fossero state rese note, ma perché i responsabili dimostrarono di avere una bassezza morale che poco si conciliava con la carica istituzionale che ricoprivano e con la responsabilità di assicurare un’immagine nei confronti della nazione. Giustamente, il principale responsabile di questo modo di agire, cioè il Presidente americano Nixon, fu messo alla porta. E questo è stato il minimo che si poteva attendere, perché aveva dimostrato, con i fatti, di non saper ricoprire degnamente la sua carica.

 

 

Nel caso Italia, la cosa è ancor più grave perché, mentre negli Stati Uniti certe notizie trapelarono a seguito dell’azione di un commando giornalistico, più o meno regolare, da noi le intercettazioni sono state ordinate dalla magistratura, solo perché questa aveva fondati motivi di sospetto sui comportamenti di certe persone. Nessuna intercettazione è autorizzata senza un motivo, e il sistema più sicuro per non subirle, è semplicissimo,basta solo comportarsi bene. Il problema è che, per certi politici, richiedere questo, è cosa impossibile.

 

 

Con il Watergate fu fatto un prezioso servizio al popolo americano, smascherando che razza d’individui avevano rubato il potere e, con il loro allontanamento, non solo sono stati evitati ulteriori danni, ma il tutto è stato un significativo segnale di allerta per altri imitatori. Certe disinvolte operazioni finanziarie, che hanno derubato i correntisti, che hanno truffato gli investitori, non sarebbero mai potute avvenire se anche i controllori, politici o non, non fossero stati complici, e tutti sappiamo che queste operazioni non sono stati casi isolati, e sappiamo da quanto tempo avvenivano sotto i nostri occhi.

 

 

Con persone di dubbia moralità, nelle stanze dei bottoni, queste cose non avranno mai fine, anche perché, volutamente, si costruiscono leggi che incrementano il groviglio delle norme, nuove, decadute, rinnovate, modificate. Si hanno regolamenti dei quali si spera solo nella loro inosservanza, giustificata dal fatto che altrimenti, se si osservassero, si resterebbe intrappolati, come le mosche, nella tela del ragno. Tutto questo è fatto apposta per favorire non solo i politici, ma tutti i furbetti del quartierino, che così trovano sempre maggiori appigli per farla franca o per specularci sopra. I romani che in fatto di leggi la sapevano lunga dicevano ” in pexima re publica, plurimae leges”. Rendere comprensibili le leggi a tutti non sarebbe solo una operazione da eroi, ma una dimostrazione di concreta onestà di chi le formula.

 

 

Attenzione, amici, le conseguenze sono tremende, e ricordiamo tutti le tragedie immense che sono seguite, dietro cose che ci sono state accuratamente nascoste. Nessuno ci aveva detto che le armi di distruzione di massa di Saddam non esistevano. Questa bugia è costata decine di migliaia di morti innocenti tra civili e militari. Nessuno ci aveva avvertito che i bot argentini erano pezzi di carta fasulli, eppure questo segreto è costato a migliaia di famiglie la perdita della loro serenità economica. Quindi ben vengano anche le intercettazioni, autorizzate dalla magistratura, ma non solo su alcuni, ma su tutti, senza alcuna immunità , semplicemente perché ogni immunità è ingiustificata, specialmente al crescere di autorevolezza del personaggio in questione.

 

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