L’Italia in mano a Mastella, Bertinotti ed ai Sindacati e’ soltanto apparentemente diversa, non anche migliore di quella di Berlusconi!

 

 

Non e’ solo una sterile provocazione dialettica, qui continuano a latitare la Competenza, la Trasparenza, L’equita’, e soprattutto una pragmatica Competitivita’ di Sistema.

 

 

Tabella pubblicata dal Corriere della Sera

 

Diro’ anch’io la mia sulla Legge Finanziaria, rimanendo sbigottito dall’ascolto dei falsi e castrati dibattiti del salotto Vespiano, nonche’ dalla lettura dei principali editoriali sia di Repubblica (che da’ un 10 alla Finanziaria ) sia in parte del Corriere della Sera, dibattiti e articoli che sono fuorvianti dal vero nodo del problema, e che dimostrano come la diffusa informazione non sia dalla parte del cittadino.

 

L’analisi onesta sulla Finanziaria non e’ stabilire (strumentalmente e pagliacciamente solo per fare casino politico e buttare fumo negli occhi ai cittadini in cio’ nascondendogli i veri problemi) se, la “rimodulazione delle aliquote Irpef”, varata dal centro sinistra, sia pro e contro il ceto medio, essendo di agile constatazione che almeno questa sia indiscutibilmente pro ceto medio ( a differenza di cio’ che aveva fatto Berlusconi),  ceto medio che per definizione ha un REDDITO LORDO ANNUO tra 15.000 e 40.000 euro, e che rappresenta circa il 91% della Popolazione ovvero dei contribuenti, contro un 9% circa della classe agiata che giustamente e’ stata colpita in misura maggiore, sebbene in minimissima parte .

 

Un’analisi onesta ed etica sulla Finanziaria avrebbe dovuto invece imporre a tutti i media  di vedere e dire se nel suo complesso ( e non tanto e soltanto la rimodulazione delle aliquote) la Finanziaria sia o non sia una legge davvero orientata a sparigliare gli antichi, inossidabili, odiosi cardini che da decenni incrostano l’attivita’ dei ns Politici, di qualsiasi parte essi siano, cardini che sono cosi’  dannosi  per il paese, e che producono da un lato sempre piu’  poverta’ ed ingiustizia per gli onesti cittadini ( che non appartengono alle “privilegiate liste dei sindacati” e tanto meno alla ” non irrelevante porzione di raccomandati e nullafacenti ” in seno alla categoria dei dipendenti pubblici) e ,dall’altro, aumentano sempre piu’, anno su anno, l’arretratezza del paese, che paradossalmente (ma, rebus sic stantibus, senza alcuno stupore ) costa invece sempre di piu’ a chi le tasse le paga ricevendo in cambio servizi sempre piu’ di peggior qualita’ nonche’ spesso ancorati a canali di inaccettabile privilegio.

 

Il governo sostiene che i 33,4 miliardi si ripartiscono in 15 destinati al raddrizzamento dei conti pubblici ( devastati da 50 anni, e quindi anche da Berlusconi/Tremonti, sebbene il piu’ colpevole sia il solito Andreotti e la DC) e 18,4 alla crescita e all´equità.

 

Il debito pubblico ( che riguarda ciascuno dei cittadini per un importo pari a circa 25,000 euro) in miliardi di euro, e’ pari a circa il 106.60% del PIL. Secondo il FMI,  l’aumento della spesa corrente primaria  per 5 anni di seguito durante Berlusconi evidenziava ed evidenzia la fragilità fiscale del paese, e per contenere la spesa pubblica, il Fondo sollecitava la revisione dei coefficienti di sostituzione per le pensioni, che dovrebbe avvenire ogni dieci anni in linea alla variazione dell’aspettativa media di vita della popolazione:

 

 

  • 2001  1.351 miliardi di euro = 2.615.900 milioni di miliardi di vecchie lire circa

  • 2002  1.365

  • 2003  1.389

  • 2004  1.439

  • 2005  1.510,8 miliardi di euro il  106.60% circa del PIL.

 

 

Quello che ha contribuito all’aumento del debito pubblico italiano: Andreotti (in migliaia di miliardi di lire di debito  fino al 1979, in milioni di miliardi di lire dal 1989 in poi fino al 2000, poi dal 2002 in miliardi euro)

 

Debito Pubblico

PIL

 

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Notifica del Deficit e del Debito Pubblico

Debito pubblico/PIL: la riclassificazione dal 2003 al 2006

http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/Debito-Pub/Ammontare-Titoli-di-Stato-e-Debito-Pubblico.doc_cvt.htm

 

2003  104.3% PIL

2004  103.8% PIL

2005  106.2% PIL

2006  106.5% PIL

 

Debito pubblico/PIL: previsioni al 2010

2007  104.0% PIL

2008  105.0% PIL

2009  103.5% PIL

2010  100.7% PIL

 

Anno

Debito Pubblico

PIL

 

Miliardi di euro

 

 

2002

1.367,169

1.295,226

2003

1.392,278

1.335,354

2004

1.442,997

1.390,539

2005

1.510,926

1.423,048

2006

1.575,6

1.479,0

 

Debito pubblico/PIL: la riclassificazione dal 1999 al 2002

http://www.tesoro.it/web/cs/viewpre.asp?idc=2234&forPrint=y

1999 114.9%  PIL

2000 110.6%  PIL

2001  109.5% PIL

2002  106.7% PIL

 

 

Debito Pubblico Italiano in % sul PIL

1885 – 2000 Media storica

Media 78,9%

Media escluse Guerre 73.9%

Note sul debito pubblico italiano
dal 1885 al 1998

(dal 1999 al 2006 sono stati come sopra rettificati )

http://www.delpt.unina.it/stof/15_pdf/15_5.pdf

 

 

Debito Pubblico Italiano in % sul PIL serie storica dal 1993 al 1998

1993 118.2%  PIL

1994 124.3%  PIL

1995 123.8%  PIL

1996 122.7%  PIL

1997 120.2%  PIL

1998 116.4%  PIL

 

 

 

Debito Pubblico Italiano in % sul PIL serie storica dal 1972 al 1992

 

1972 Governo Andreotti 42.614 mila miliardi di lire di debito………..53.1%

1973 Governo Andreotti-Rumor 53.246 mila miliardi di lire ………….55.1%

1974 Governo Andreotti-Rumor ……………………………………………54.5%

1975 Governo Andreotti-Rumor ……………………………………………60.5%

1976 Governo Moro-Andreotti 102.446 mila miliardi di lire …………..58.5%

1977 Governo Andreotti 124.044 mila miliardi di lire ………………….58.3%

1978 Governo Andreotti 158.406 mila miliardi di lire ………………….63.3%

1979 Governo Andreotti-Cossiga 190.979 mila miliardi di lire ………62.4%

1980 Governo Andreotti-Cossiga  ………………………………………..57.7%

1981 Governo Andreotti-Cossiga ……………………………………….. 59.9%

1982 Governo Andreotti-Cossiga …………………………………………64.7%

1983 Governo Andreotti-Cossiga …………………………………………70.8%

1984 Governo ……………………………………………………………….  76.3%

1985 Governo  ………………………………………………………………. 82.7%

1986 Governo  ………………………………………………………………. 86.5%

1987 Governo  ………………………………………………………………. 90.6%

1988 Governo …………………………………………………………………92.9%

1989 Gov De Mita-Andreotti 1.141.658 milioni di miliardi di lire…… 95.8%

1990 Governo Andreotti 1.284.605 ……………………………………….97.2% 

1991 Governo Andreotti 1.449.147 ……………………………………..100.5%

1992 Governo Andreotti-Amato 1.633.770 …………………………….107.7%

 

 

 

L’enorme Buco Italiano del Debito Pubblico e’ e sara’ fonte di un prossimo e certo downgrading ulteriore delle societa’ di rating (attualmente il rating sul debito, e’ da stabile a negativo a AA-), con serio pericolo Default Italia, ma nulla di comparabile con il Buco del Bilancio Federale Americano, che e’ ben piu’ roseo, da tener distinto dal Deficit commerciale piu’ preoccupante invece. Sono necessari molti aggiustamenti  in Italia ma non vi e’ un gran interesse reale dietro le parole di facciata sulla questione da parte della classe dirigente tutta.

 

Nella stampa italiana, oggi tutti parlano  di un  enorme doppio deficit USA (Federale e commerciale) come di una catastrofe irreparabile e non affrontabile e che mette a repentaglio l’economia mondiale, impropriamente pero’ in quanto solo il Deficit commerciale e’ piu’ preoccupante . In realta’ se prendiamo cio’ che si verifica in Italia ed in qualche altro stato europeo,  il disavanzo Federale USA e’ una bazzecola, e la mina vagante e’ rappresentata di contro proprio da paesi come l’Italia, il Portogallo  l’Ungheria, ed il Giappone.

 

La gran totalita’ dei politici e dei giornalisti, salvo poche eccezioni, imputa sommariamente al precedente Governo (che certamente ha contribuito al suo aggravio) la responsabilita’ esclusiva di questo buco e parla sommariamente e senza dire esattamente quali sono le cause concrete dell’enorme debito pubblico italiano e del disavanzo di bilancio dell’Italia  ne’ le cure vere che occorrerebbe porre in essere. A me per natura piace essere sincero, e se e’ vero che il precedente Governo ha ampliato il buco, mentre era diminuito con il Governo Prodi, e’ altrettanto vero che  anche il “centro sinistra e’ enormemente colpevole per non aver saputo reagire ,negli anni novanta in particolare, ai fenomeni dell’innovazione tecnologica e della globalizzazione.

 

Ma detto questo mi viene da ridere, perche’ i veri colpevoli sono i soliti innominati ma noti personaggi italiani, in primis Andreotti (prescritto e non assolto, tanto per ricordarlo, dalla contiguita’ mafiosa) , se e’ vero com’e’ vero che chi e’ stato al potere per quasi 50 anni sono stati i padri degli odierni Casini e Mastella tanto per dirne due, sono stati i democristiani e la loro politica che negli anni di “falsa democrazia” ci hanno governato in maniera pessima ed oscura all’insegna della non meritocrazia, del non investimento in ricerca ed innovazione, all’insegna delle lobbies e dei baronati in ogni attivita’, di ciechi favoritismi aziendali insensati senza creare le basi per un mercato concorrenziale, basti pensare tra tutti gli esempi alla Fiat, all’Alitalia ed alla politica infrastrutturale italiana che ha dedicato solo e pessime autostrade in omaggio al fiancheggiamento Fiat invece di fare porti super porti e ferrovie all’altezza in un paese che vive tra 2 mari e nel cuore dell’europa, all’insegna dell’assistenzialismo senza controlli, della contiguita’ mafiosa e del collateralismo tra politica finanza e giustizia civile e fallimentare (non dimenticate che il crack Federconsorzi rappresentava e rappresenta nella sua evoluzione celata sotto la sabbia, proprio il crollo dell’impero democristiano, era una societa’ che oltre ad essere stata di rilevante importanza per l’economia del paese agli inizi della sua vita nel dopoguerra, grano e derivati, costituiva in seguito il serbatoio dei voti politici, rappresentava il crocevia di tutti gli intrecci dettati da sporchi affari finanziari politici giudiziari e mafiosi che la democrazia cristiana ha posto  in essere sotto la nomenclatura dei noti Andreotti & Co. Questo e’ cio’ che ha seminato la Democrazia cristiana, lo vogliamo dire o no? Invece di invitare il prescritto Andreotti da Vespa a parlare con falso moralismo di Papi, e virtu’, sono loro che hanno rovinato il paese, si sono arricchiti, e Casini e Mastella ancora blaterano di ricreare la DC?

 

 

Io dico invece che in questa finanziaria non vi è alcuna seria  riforma, al di la’ della rimodulazione dell’Irpef, e nessuna riduzione della spesa pubblica, e tutto cio’ in assoluto contrasto con quanto demagogicamente il centro sx aveva invece proclamato in campagna elettorale: “raddrizzamento dei conti pubblici, sviluppo dell´economia, ed equità sociale”, ovvero in altri termini vi era l´impegno di incidere incisivamente sugli sprechi della pubblica amministrazione centrale e locale ( troppi politici, troppo alti i loro stipendi ed indennita’, troppi pubblici dipendenti, troppi sprechi e ruberie nella Sanità ed in societa’ controllate dallo Stato, Alitalia), vi era l´impegno di  liberalizzare il mercato soprattutto quello dei servizi oggi in regime di monopolio di fatto, un oligopolio mascherato in ogni caso, e vi era l´impegno di combattere l’evasione ed elusione fiscale ed al contempo e piu’ in generale di  riportare giustizia e la Giustizia in primo piano combattendo quindi in primis gli abusi dei poteri forti a danno dei cittadini ( Riforma della legge sul Lavoro, Riforma della Legge sul Risparmio, Riforma della legge sul Conflitto d’Interessi,  Riforma del diritto civile/fallimentare e penale, Riforma della legge Elettorale, Riforma della legge sull’informazione, Riforma della legge sulle successioni e donazioni). 

 

 

Tutto cio’ non vi e’ nella Finanziaria, e tutto cio’ viene dopo una legge sull’indulto esteso, vergognosa, in uno con la di lei sorella sulle intercettazioni altrettanto vergognosa, essendo infatti entrambe protese a tutelare la Politica medesima ed i loro amici!

 

I veri problemi del paese che producono mancanza di competitivita’, ingiustizia, inequita’ e poverta’, che anche il centro sx non ha inteso risolvere,  erano, sono e sempre saranno quindi gli stessi in questo paese cosi’ difficile da scrostare dalla illegale furbizia a beneficio di pochi ed a danno di molti,  in cio’ tutelando non solo i fuori legge che evadono ed eludono il fisco ma anche i soliti noti centri di potere, ovvero se stessi e tutto il carrozzone della Politica, dei sindacati e del pubblico impiego, in uno con le solite lobbies imprenditoriali (Fiat, Banche, Utilities energetiche e di Servizi in generale); sono primariamente 4 i Nuclei di riferimento che bloccano da decenni il Paese e che in maniera inaccettabile e dannosa sono stati ancora una volta oggetto di privilegiata tutela :

 

 

  1. Evasione ed elusione Fiscale: e’ il primo step di cui necessita questo paese, se vogliamo avere tutti piu’ soldi in tasca, ed essere tutti piu’ innamorati delle Istituzioni pubbliche, quindi della legalita’, dell’etica e della Giustizia, occorre combattere ferocemente e veramente l’evasione, e quindi andava introdotto in Finanziaria un sistema semplicissimo di incentivazione e detrazione (totale o parziale) delle fatture a beneficio di tutti i cittadini, e per tutte le categorie di beni e servizi ricevuti ( non solo per gli affitti degli studenti fuori sede), cosicche’ ogni cittadino potesse e possa essere davvero stimolato nel  chiedere sempre la fattura per ogni servizio o bene loro offerto dai commercianti, professionisti, ed anche dalle Istituzioni della Chiesa, che oltre a non pagare vergognosamente le imposte sugli immobili, evadono anche il Fisco non rilasciando mai fattura quando affittano le loro stanze o i loro appartamenti ai poveri studenti! Occorrerebbero poi anche  delle verifiche incrociate sull’evasione o sull’elusione semplicissime. I lavoratori irregolari sono più di 4 milioni, tantissime le societa’ irregolari quindi. L´evasione totale annua è pari a circa 69.7 miliardi di euro (il 41%  dell’economia sommersa annua secondo la media della pressione fiscale del 2005 al 41% per l’appunto)  4.91% del Pil ( 2005 PIL = 1.417 miliardi di euro ) ( Pressione Fiscale/PIL:  OCSE ITALIA 2005 CALA al  41% del pil del 2005 ) ; l’economia sommersa annua (da cui deriva l´evasione indotta di cui ci stiamo occupando) vale 170 miliardi di euro pari a circa il 12,0% del Pil ( 2005 PIL = 1.417 miliardi di euro ); Nella Finanziaria si prevedono 7 miliardi di euro di entrate (su un´entrata tributaria totale stimata a 13 miliardi) provenienti dal recupero dell´evasione, ovvero il 10.04% dell´evasione totale annua pari a circa 69.7 miliardi di euro;  7 miliardi di euro sono appena il 4.1% del valore dell’economia sommersa annua (da cui deriva l´evasione indotta di cui ci stiamo occupando). Come faranno a garantire questo recupero pero’ non lo dicono, perche’ non hanno introdotto il sistema semplicissimo e trasparente di incentivazione della fatturazione su ogni bene e servizio e per tutti?

  2. La Giustizia  e le mancate riforme cardine ( combattendo quindi in primis gli abusi dei poteri forti a danno dei cittadini, Riforma della legge sul Lavoro, Riforma della Legge sul Risparmio, Riforma della legge sul Conflitto d’Interessi,  Riforma del diritto civile/fallimentare e penale, Riforma della legge Elettorale, Riforma della legge sull’informazione, Riforma della legge sulle successioni e donazioni): E’ ammissibile avere un paese in cui tutte le classi Politiche hanno dimostrato la totale incapacita’ nel non capire che per tutelare i lavoratori occorre  che il costo del lavoro “flessibile” sia piu’ elevato per il datore di lavoro rispetto a quello relativo al lavoro a tempo indeterminato cosi’ da indurre le imprese a fare piu’ contratti a tempo indeterminato? E’ ammissibile avere un paese in cui nessuna delle classi Politiche abbia sentito la necessita’ di dare valore al voto ed alle scelte dei cittadini, in cio’ riformando la legge Elettorale e la legge sull’informazione? E’ ammissibile avere un paese in cui nessuna delle classi Politiche abbia sentito con il cuore di prevedere una riforma della Legge sul Risparmio introducendo l’Istituto della Class Action sia in sede extragiudiziale sia in quella Giudiziale, sia in caso di Fallimento della societa’ sia per il caso di mere irregolarita?  E’ ammissibile avere un paese con  il massimo di durata dei processi (che arrivano tranquillamente a 10 15 anni)? E’ ammissibile avere un paese che taglia i fondi materiali e di personale alle forze della Magistratura piu’ impegnate sul campo? E’ ammissibile avere un paese che non preveda anche per i magistrati dei sistemi autonomi, non politici ne’ del CSM, di controllo rapido ed efficiente sul loro operato e sulla loro produttivita’ , sia ai fini della carriera e del loro trattamento retributivo, sia ai fini della tutela di tutti i cittadini che possano cosi’ trovare ristoro rapido anche contro i Giudici sia in sede Civile sia Penale con costi contenuti? E’ ammissibile avere un paese nel quale un Magistrato di procura che si fa’ un mazzo tanto e rischia la vita per il paese guadagni quanto un Giudice della Fallimentare che rispetto al primo non fa’ un c….o e che al contrario si spartisce soldi, benefici ed altri benefits con i Liquidatori a danno dei piccoli creditori? E’ ammissibile di conseguenza avere un paese con  il massimo della corruzione, e del collateralismo tra la Giustizia la Finanza e la Politica in molti Tribunali Fallimentari (G.D. e Liquidatori avvocati) ed alcuni giudici dei Tribunali Civili che si spartiscono tutti insieme allegramente le spoglie dei Gruppi in procedura concorsuale sulla pelle dei piccoli ex lavoratori o risparmiatori tutti creditori certi liquidi ed esigibili? E’ ammissibile avere un paese in cui coloro che dovrebbero essere terzi ed imparziali, ovvero i Giudici, decidono su arbitrati o sono i titolari di corsi e lezioni in Stages di lusso tenuti insieme ed amichevolmente ad avvocati e liquidatori o curatori, gli stessi che poi magari incontrano in giudizio in assenza quindi della dovuta terzieta’, e la sera a cena al Caminetto a roma a discutere dei loro affari privati?

  3. Carrozzone , Sprechi e Ingiustizie nella e della pubblica amministrazione centrale e locale, della Politica, dei sindacati e del pubblico impiego ( troppi politici, troppo alti i loro stipendi ed indennita’, troppi pubblici dipendenti, troppi sprechi e ruberie nella Sanità ed in societa’ controllate dallo Stato, Alitalia i cui rossi di bilancio continuiamo a pagarli noi cittadini quando invece la si dovrebbe far fallire o vendere o ristrutturare licenziando almeno un terzo dei dipendenti in esubero):  I sindacati e ,Mr Bertinotti che vive in attico e superattico ed ha villone con piscina in Umbria, hanno vinto perchè hanno ottenuto quello che volevano: forti aumenti salariali nel pubblico impiego (circa due miliardi di euro) e nessun taglio soprattutto nella scuola. La Pubblica Amministrazione costa circa 687 miliardi di euro l’anno, circa il 48.48% dell’intera’ produttivita’ del Paese  ( PIL = 1.417 miliardi di euro l’anno). Il livello ottimale e sano degli impiegati della P.A. potrebbe tranquillamente funzionare con una spesa di almeno il 10% inferiore, ovvero circa 70 miliardi di euro che sono più di 4.94 punti di Pil, ma per fare cio’ dovrebbe fare a meno di circa 1 milione di pubblici dipendenti, dall’oggi al domani, con prepensionamenti agevolati, e ricorrendo al  meccanismo del blocco del turn over. In qualsiasi azienda, si deve aumentare la produttività a costi contenuti e ragionevoli rispetto al fatturato, pena la chiusura dell’azienda!  E’ ammissibile avere almeno 1 milione di pubblici dipendenti , dipendenti del senato o Camera compresi, che sono li’ a non fare nulla e a rubare lo stipendio? E’ ammissibile avere un numero esorbitante di Politici e porta borse che guadagnano un fottio di soldi e indennita’? E’ ammissibile che i Politici dopo appena 2 anni facciano domanda per la pensione ricchissima, e la ottengano, e noi tutti oggi gliela paghiamo dovendo invece di contro aspettare 35 anni di contributi? E’ ammissibile che il piu’ idiota dei porta borse abbia la macchina di servizio 24h24 con la quale la moglie e le figlie (anche nel mio palazzo c’e ne uno che lavora al Ministero della salute , avv. Tamiozzo) vanno dal parrucchiere piuttosto che a fare shopping o al mare a Fregene, e noi paghiamo? E’ ammissibile avere decine di migliaia di consulenze inutili che noi cittadini paghiamo alla Politica ed ai loro amichetti consulenti? E’ ammissibile avere un numero esorbitante di pensioni abusive? Si può avere un paese come il ns con criminalità media ma con il massimo di poliziotti e magistrati per 100.000 abitanti nelle sedi meno a rischio, e con il minimo nelle sedi a rischio? E’ ammissibile avere un numero eccessivo di personale nella magistratura c.d. privilegiata ( Tribunali Amministrativi e Fallimentari, nonche’ Corte dei Conti, Consiglio di Stato)? E’ ammissibile che negli ospedali pubblici italiani, noi cittadini dobbiamo attendere mesi per un’analisi  o per le ricerche strumentali, nonche’ per operazioni anche importanti, mentre i “ricchi e privilegiati” accedono entro una settimana nel reparto, dopo essersi fatti le analisi e le ricerche strumentali nel privato dallo stesso medico che poi li porta nel pubblico? E’ ammissibile che l’ospedale per ogni equipe’ fa due o tre interventi al giorno, e il singolo medico, uscito di lì ed entrato nella clinica privata ove giornalmente lavora, procede al ritmo di 2 o 3 interventi in mezza giornata? Si può, nello stesso ospedale, tenere macchine pagate centinaia di milioni di euro  imballate a invecchiare in magazzino? Oppure tenere opere pubbliche pagate altre centinaia di milioni di euro a rovinarsi tra la muffa?  E’ ammissibile che la spesa tecnologica della P.A venga rinnovata ogni 2 anni ( programmi software e hardware pc ,schermi e stampanti) , considerando che una parte dei publlici dipendenti neppure sa’ usare bene il computer, e che tali programmi e materiali potrebbero durare benissimo per almeno 5 anni e che al contempo lo Stato non spende nulla in Ricerca ed Innovazione?

  4. Carrozzone delle solite lobbies imprenditoriali (Fiat, Alitalia, Banche, Utilities energetiche e di Servizi in generale): E’ ammissibile avere un paese in cui tutte le classi Politiche hanno dimostrato la totale incapacita’ nel non capire che per tutelare i cittadini piu’ deboli ed allo stesso tempo aiutare la crescita del paese tutto occorre liberalizzare il mercato e soprattutto il settore dei servizi in maniera tale che vi sia maggior concorrenza a costi inferiori e con superiore qualita’? Dopo la risibile liberalizzazione parzialissima, dei taxi, dei costi sui conti correnti, e di alcune norme piu’ stringenti sulla contabilita’ delle libere professioni, il nulla, zero assoluto! Quello dei servizi oggi rimane in regime di monopolio di fatto, un oligopolio mascherato in ogni caso, e vi era l´impegno contrario del centro sx a liberalizzare il mercato a tutela dei cittadini ed al fine di un fondato e plausibile sviluppo del sistema paese.  E’ ammissibile avere un paese che continua a tagliare i soldi per ricerca, l’istruzione e l’innovazione? E’ ammissibile che noi cittadini dobbiamo pagare il riacquisto della Ferrari da parte della Fiat, circa 892 milioni di euro, quando proprio ieri Fitch ha confermato il rating di non Investment Grade BB- al debito a lungo termine di Fiat, ribadendo anche la valutazione ancora peggiore, B, non Investment Grade inferiore, per il debito a breve, spiegando che tale pessimo rating deriva dal fatto che Fiat ha deciso di esercitare l’opzione call per il riacquisto del 29% del capitale di Ferrari da un consorzio di banche, guidato da Mediobanca? Certo che no! Nessun telegiornale ne’ giornale infatti ci ha informati per bene che nella Finanziaria, e’ stata riattivata la mobilità lunga a carico dell’Inps cioe’ dei cittadini, che Maroni aveva giustamente abolito, a vantaggio di 6.000 lavoratori  50enni in esubero (della durata di 7 anni a spese della collettività ed in deroga alla riforma pensionistica). Il ripristino della mobilità lunga di 7 anni è , neppure a dirlo, graditissimo al sindacato ed ai suoi insiders tesserati ed anche ovviamente alle poche imprese coinvolte, non per intervento randomico di Dio; e come sempre la Fiat e’ in prima linea visto che ha problemi di ristrutturazione e che al contempo ha deciso di ricomprarsi il gioiellino rosso della Famiglia, ma a noi cittadini non frega nulla della Ferrari, ne’ della Fiat se beneficiaria di ingiusti privilegi, e tanto meno siamo felici perche’ i soldi per la mobilita’ (quindi per la Ferrari) li beccano dalle ns tasche; La Finanziaria prevede questo beneficio con un costo di 2 milioni per il 2007 che salirà a 59 milioni nel 2008 e a 149 milioni nel 2009. Non mi e’ mai piaciuto di fare figli e figliastri, ed e’ evidente che si tratta dell’ennesima violazione dei diritti di eguaglianza tra tutti i cittadini, a beneficio degli iscritti ai sindacati ed a danno dei lavoratori outsiders che vorrebbero lavorare ad armi pari.   Ma i regali alla Fiat  non sono finiti, e’ evidente infatti che la supertassa sui Suv ed il maxisgravio sulla tassa d’immatricolazione dei veicoli ad emissione Euro4 è un regalo indiretto alla Fiat, visto che non produce supercar ed è decente nelle utilitarie. Losca, incompetente e controproducente per il paese l’operazione sul Tfr, un modo di fare cassa ai danni dei lavoratori più giovani e delle piccole imprese, e per favorire le casse dell’INPS e un modo per ripagare le banche dopo averle tenute escluse dalla riduzione del cuneo fiscale che e’ stato comunque differito di 1 anno ed in 2 tronconi.  A partire dall’anno prossimo le imprese dovranno versare fra il 50 e il 65% del tfr ad un fondo dell’Inps che poi verrà utilizzato per le infrastrutture. Il trasferimento delle quote di Tfr non destinate ai fondi privati compromettera’ il decollo della previdenza complementare ed i problemi riguarderanno soprattutto le piccole imprese che hanno più difficoltà nell´accesso al credito bancario e che hanno sempre usato il Tfr per il proprio autofinanziamento ( ora avra’ un costo più che doppio del 3% del Tfr). Un appesantimento non certo compensato dal beneficio del cuneo fiscale. Di Alitalia gia’ ho scritto una prima parte su questo sito (https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/20/alitalia-la-politica-della-meretriceo-la-meretrice-della-politica/), una settimana fa’ circa, inutile dire che’ e’ indecente che una societa’ del genere ancora esista !

     

 

 

Il sindacato, i pubblici dipendenti,  Bertinotti, L’Enel, la Telecom, l’Alitalia, la Fiat, le Banche, hanno vinto ancora, noi abbiamo perso, noi cittadini intendo, e con noi la competitività dell´intero Paese, sempre piu’ debole e stretto per il ceto medio, perche’ ricordo a noi tutti che se in un paese non tirano i consumi, le imprese vanno a picco, e con loro prima o poi anche i sindacati, Bertinotti, il che non sarebbe male davvero,  i pubblici dipendenti,  L’Enel, la Telecom, l’Alitalia, la Fiat, e le Banche!

 

Ecco questo e’ cio’ che ancora una volta la politica ha fatto, di centro sx questa volta ed e’ gravissimo, se e’ vero com’e’ vero che ha omesso di inserire come principali strumenti e finalita’ della principale legge dello Stato questi 4 punti nodali che soli avrebbero rappresentato un reale cambiamento del Sistema Paese agli occhi degli investitori e soprattutto che avrebbero rappresentato un reale miglioramento delle tasche dei cittadini poveri e del ceto medio nel medio e lungo termine. Il tutto nell’angosciante attesa di vedere quali e quanti balzelli si aggiungeranno per le ns tasche in forza di  nuove imposte locali e di nuovi aiuti all’Alitalia ed ai suoi 20.000 dipendenti abbronzati!

 

Marco Montanari

 

 

BERTINOTTI SMETTA DI DIRE SCIOCCHEZZE

 

26 Aprile 2007

 

di Oscar Giannino

(WSI)

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=460638

 

Ieri il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha affermato che il referendum in materia elettorale «non fa bene alla democrazia». Secondo il presidente, la democrazia si regge sulle istituzioni e sui partiti, e il referendum metterebbe a rischio entrambe. Si tratta di un punto di vista francamente abnorme.E chi è alla testa di una delle due articolazioni del Parlamento dovrebbe usare forse altra moderazione di linguaggio, per quanto sia del tutto legittimo che come leader di partito egli abbia un giudizio totalmente negativo dei quesiti referendari e dell’esito che ne sortirebbe, se fossero accolti dai votanti.

 

Sostenere che una diretta partecipazione popolare sul tema della legge elettorale sia antidemocratica è francamente una boutade, a meno di credere che il costituente abbia sonnecchiato, non escludendo tale materia dal novero di quelle sottratte per definizione alla conferma o all’abrogazione popolare. E ci mancherebbe altro, visto che la legge elettorale, stabilendo i criteri della rappresentanza, è la pietra miliare sulla quale occorrerebbe anteporre il giudizio del corpo elettorale, a quello dei partiti che pensano solo – e sacrosantamente – innanzitutto a se stessi.

 

Chi qui scrive fa parte del comitato promotore, dunque non affetta terzietà, sulla materia. E non ha firmato per odio e sprezzo delle piccole formazioni: al contrario, perché convinto che solo attraverso l’effetto bipolare e tendenzialmente sinanco bipartitico di uno dei quesiti su cui si raccolgono le firme, sarebbe stato possibile indurre il Parlamento a tirarsi su le maniche per correggere la terribile legge elettorale varata nella scorsa legislatura. In effetti, tutto quanto sta avvenendo conferma in pieno l’effetto di accelerazione rappresentato dall’iniziativa referendaria. Altro che minaccia per la democrazia. È per farla funzionare meglio, che servono i referendum in questa materia.

 

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