Rapporto dell’Eurispes 2007: Italia – Giustizia al Collasso

 

 

 

Rapporto dell’Eurispes

 

2007

 

Giustizia al Collasso

 

Italia a rischio deriva feudale

http://www.eurispes.it/

 

Il Rapporto 2007 dell’Eurispes descrive un paese che oscilla
tra spinte innovative e la conservazione dei privilegi acquisiti
Italia a rischio “deriva feudale”

Ma uscire dal declino è possibile

Emerge un lieve miglioramento rispetto alla fiducia nelle istituzioni e nell’economia

La criminalità è considerata la minaccia più grave: 1 su 5 ha subito un reato nel 2006

 

 

di ROSARIA AMATO

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/economia/eurispes-rapporto/eurispes-rapporto/eurispes-rapporto.html

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/01/nc120107_indulto.shtml?uuid=2b68dac8-a235-11db-ba46-00000e251029&DocRulesView=Libero

 

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/01/nc180107_eutanasia.shtml?uuid=66a6e67a-a717-11db-a363-00000e25108c&DocRulesView=Libero

 

 

 

 

Spiega il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara: ” Alla base del Rapporto Italia c’è il tentativo di compenetrare fra loro prospettive diverse, di seguire, finché‚ le tracce lo rendano plausibile, diversi percorsi, di costituire provvisori piani di comprensione e spiegazione dei fatti. Come strumenti di lavoro e di orientamento (ma solo in quanto tali) ogni anno isoliamo sei polarità sociali che, per ragioni diverse, ci sembrano decisive nell’attualità del caso-Italia, benché‚ in nessun caso «decisivo» voglia dire unico o insostituibile. “

 

 

” La prima cosa che bisogna dire circa la struttura del Rapporto riguarda, dunque, la scelta metodologica e culturale di individuare quella che abbiamo chiamato «la dialettica degli opposti». La scelta merita una qualche spiegazione. Nella difficoltà di rappresentare la complessità, abbiamo operato sui luoghi «estremi» dei processi sociali, nella convinzione che ai confini le logiche sociali si decantino e mostrino con maggiore evidenza la loro forza o la loro debolezza.

 

La dialettica degli opposti ha questo innegabile vantaggio che, abbandonando il sogno statistico della media, mostra le polarità e gli intrecci fra i termini estremi. Ovviamente c’è anche un limite: quello di tenere in minore considerazione il corpo centrale della problematica, ma questo è il prezzo che il Rapporto ha deciso di pagare allorché‚ ha fatto la sua scelta metodologica e culturale. ”

 

 

 

Dal Rapporto Eurispes Italia 2007, emerge che:

 

 

  • – Italiani leggermente più ottimisti per il 2007 I sondaggi Eurispes sulla fiducia degli italiani nelle istituzioni hanno rilevato un leggero miglioramento rispetto all’anno precedente. Se infatti nel 2005 il 49,2 per cento aveva dichiarato una “sfiducia generalizzata” nelle istituzioni, tale percentuale nel 2006 scende al 46,7 per cento. Raddoppia inoltre, passando dal 4,1 al 9,9 per cento, la percentuale di coloro che si dichiarano maggiormente fiduciosi. In dettaglio, gli italiani si fidano molto del presidente della Repubblica (63,2 per cento), poco (38,1 per cento) o niente (28,6 per cento) del governo (ma anche in questo caso si registra un miglioramento di pochi punti percentuali), poco del Parlamento e della magistratura. Si fidano molto delle associazioni di volontariato (78,5 per cento), delle forze dell’ordine (73,5), della Chiesa e delle altre istituzioni religiose (60,7 per cento, in calo tuttavia rispetto al 66,1 per cento del 2006);

  • – Una rivoluzione culturale e politica nello stesso tempo di cui l’Italia ha un enorme bisogno per uscire e non sprofondare ancora di più in “un declino economico, sociale e morale che a qualcuno fa paventare il pericolo di una deriva populista e demagogica: Di cosa ha bisogno l’Italia per uscire da quello che l’Eurispes definisce senza mezzi termini come “un quinquennio di declino vero”? Il Rapporto dà alcune indicazioni: a) una maggiore equità fiscale ovvero lotta all’evasione ed elusione, “scoprendo tutte le carte truccate del meccanismo impositivo nazionale, fatto non solo di sommerso ed evasione fiscale, ma anche di forme elusive sfruttate con grande maestria e sapienza da singoli e società”. L’Eurispes ha calcolato che nel 2007 “il maggior carico per gli onesti sarà tra 9,5 e 10 punti percentuali in più rispetto alla pressione consueta”. Cioè chi paga le tasse le pagherà ancora di più per chi non lo fa e non lo farà;  b) Ancora, l’Istituto suggerisce un efficace riordino del sistema pensionistico, c) un nuovo patto tra famiglie e imprese che passi anche attraverso una netta divisione tra flessibilità (vera) e precarizzazione, e una valorizzazione del capitale professionale e umano; d) una maggiore efficienza della Pubblica Amministrazione e della giustizia; e) una efficace politica dell’immigrazione;

  • – Un Paese neofeudale, dove si vada al di sopra delle righe o delle regole: Un Paese neofeudale governato da un premier che, “come gli imperatori tedeschi, regna ma non governa”. Una società che riflette la logica dei reality televisivi, dove per eccellere possono bastare “un’infarinatura di tutto e una conoscenza di niente”, purché si abbia “grinta” o si vada “al di sopra delle righe o delle regole”;

  • – Classe dirigente inadeguata: Una grande voglia “di lasciarsi alle spalle quell’atmosfera di declino” che grava sull’Italia ormai da diversi anni, e che deve però fare i conti con “ritardi, con le fragilità strutturali ma soprattutto con una classe dirigente inadeguata”;

  • – Conflitto di interessi: Le anomalie strutturali che pesano sul sistema dell’informazione in Italia sono il duopolio e la presenza di conflitto di interessi; Secondo un Rapporto Ocse del 2005 e’ incompatibile avere sia il controllo dei tg che occupare un posto pubblico. Anche il mondo della carta stampata vede i principali gruppi editoriali e le principali testate giornalistiche quotidiane appartenere a gruppi finanziari piuttosto che a imprenditori editoriali;

  • – E’ tramontata l’idea della legalità: A rendere più minacciosa la criminalità per gli italiani è la percezione che l’Italia sia un paese nel quale “è tramontata un’idea condivisa di legalità”. Il 22 per cento degli intervistati ritiene che questo sia dovuto al deterioramento del tessuto socio-economico. Fa sempre più paura inoltre la criminalità organizzata: un quinto degli omicidi in Italia è “mafioso”. L’Eurispes ha anche elaborato un “indice di penetrazione mafiosa”, che vede al primo posto Napoli, al secondo Reggio Calabria e al terzo Palermo; La sfiducia nella giustizia e il crescente senso di insicurezza riguardano gli elettori di tutti gli schieramenti politici con una oscillazione che va dall’80% degli elettori di destra e di centro al 60% di quelli di sinistra. Mentre il Guardasigilli Clemente Mastella annuncia dal seminario di Caserta l’impegno per la riforma dell’ordinamento giudiziario entro il 31 luglio 2007, la giustizia appare al collasso: la durata media dei processi è pari a 35 mesi per il giudizio di primo grado + i  65 per quello di appello. Nel periodo 2001-2004 le cause civili dinanzi ai giudici di pace sono aumentare del 64%, quelle in Corte d’appello del 122%, quelle in Corte di cassazione del 33%. Le cause penali sono aumentate del 16% in istruttoria, del 60% in prima istanza, del 24% in appello e del 4% in Cassazione. Dieci milioni i processi pendenti, 4 milioni civili e 6 milioni penali, 700mila le condanne definitive non eseguite. Dai dati emerge che la macchina della giustizia è fortemente indebitata, i mezzi finanziari a disposizione sono inadeguati al fabbisogno ordinario delle procure, il debito complessivo del ministero della Giustizia ammonta a 250 milioni di euro.   Due italiani su tre sono contrari all’indulto, emerge che il provvedimento di clemenza ha rappresentato nel comune sentire una lesione profonda del sistema di giustizia nazionale. «La legge sull’indulto – spiega Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes – ha sicuramente fornito un contributo non irrilevante alla disaffezione istituzionale avvertita da gran parte dell’opinione pubblica». Nel 2005 oltre l’80% delle condanne sono risultate pari o inferiori a 3 anni o a 10mila euro di pena pecuniaria, dunque circa 4/5 dei processi pendenti per reati commessi entro il 2 maggio 2006 si concluderanno in caso di condanna con la formula «pena interamente condonata». Lo studio dell’Eurispes precisa che la mole dei provvedimenti che rientrano nell’indulto non potrà essere definita prima dei 5 anni. Per il 59,7% del campione il provvedimento ha influito negativamente sulla fiducia dei cittadini nella giustizia, il 59,2% ritiene che il provvedimento di clemenza, mettendo in libertà un alto numero di detenuti, abbia generato seri problemi di sicurezza per i cittadini.  Fra il 1996 e il 2006 la popolazione carceraria ha avuto un incremento del 25,3 per cento. Il giorno prima dell’entrata in vigore dell’indulto la popolazione carceraria registrava 60.710 detenuti, il 33% stranieri, il 27,1% tossicodipendenti, a fronte di una capienza di 43.213 unità. A distanza di un mese erano stati scarcerati 16.568 detenuti, compresi un migliaio in semilibertà. Altri 7.178 erano stati scarcerato essendo in custodia cautelare nei mesi di applicazione dell’indulto. Altri 17.423 erano già fuori dal carcere per misure alternative, cessate per effetto dell’indulto. Inoltre 4.757 hanno usufruito del provvedimento di clemenza per uno o più titoli di detenzione, ma sono rimasti in carcere per altre condanne. Sono stati, inoltre, 480 i detenuti ammessi a misure alternative per effetto del provvedimento. Gli effetti positivi del provvedimenti sono stati quelli di alleggerire la pressione sull’apparato carcerario, riportando la popolazione carceraria al di sotto di circa 4mila unità rispetto alla capienza regolamentare, accanto a quelli economici, visto che ogni detenuto costa allo Stato circa 120 euro al giorno. Alla data del 9 novembre 2006 sono risultati rientrati in carcere il 6,5% di coloro che avevano usufruito dell’indulto, pari a 1.570 persone, cifra ritenuta fisiologica dagli esperti. Nell’intero territorio nazionale è stata registrata una lieve flessione dei reati nel trimestre successivo all’indulto, mentre nelle 4 metropoli più critiche dal punto di vista della criminalità urbana è stato registrato un aumento (da 82.770 reato a 100.344). Flessione a Milano, aumenti non allarmanti a Roma e Palermo, aumento forte a Napoli: nel capoluogo campano i reati sono aumentati da 24.394 del periodo agosto-ottobre 2005 ai 44.034 del periodo corrispondente del 2006;

  • – La criminalità temuta più delle difficoltà economiche: Per la prima volta dopo molti anni, al primo posto tra le preoccupazioni degli italiani non c’è più l’elevato costo della vita ma la criminalità organizzata. Infatti un italiano su cinque (il 19 per cento degli intervistati) è stato vittima di almeno un realto nel 2006: nel 21,7 per cento dei casi si tratta di furti in casa o furti dell’automobile o del motorino, seguiti da scippi e borseggi e minacce. In testa ci sono però (27 per cento) le truffe, dalle clonazioni di carta di credito o bancomat alle truffe su Internet;

  • – Il ceto medio tra indebitamento e scelte low cost: Nell’analizzare le difficoltà del ceto medio, schiacciato dal declino economico del Paese e da quella che viene descritta come “una struttura a deriva feudale”, il Rapporto Eurispes evidenzia però anche dei tentativi di “emersione”. Innanzitutto è leggermente migliorata la percezione (non anche la realta’) della propria situazione economica: a definirla stabile è il 56 per cento degli intervistati, ed è la prima volta in cinque anni che tale percentuale non decresce rispetto all’anno precedente. Questo non significa che ci siano miglioramenti, significa soprattutto che il ceto medio ha elaborato alcune strategie di sopravvivenza. Da un lato il credito al consumo, in costante aumento (solo quello erogato dalle banche è cresciuto tra il 2002 e il 2006 del 77 per cento): l’Eurispes stima che il ricorso delle famiglie a questo tipo di prestiti aumenterà nel 2007 dell’11,9 per cento, e il ricorso ai mutui dell’11,6 per cento. Dall’altro, si fa sempre più spesso ricorso a scelte ‘low cost’, Ryanair per i viaggi aerei, Ikea per l’arredamento, Skype per la telefonia. E segnalando fenomeni in crescita, come quello del ‘couchsurfing’, che permette di viaggiare a costo zero dando in cambio la propria disponibilità per “lavori di casa, preparazione di piatti tipici della propria nazionale e la promessa di ricambiare l’ospitalità”; Cresce a ritmi vertiginosi in Italia l’acquisto di prodotti turistici online cosi’ come aumentano i turisti italiani ‘senza fronzoli’. Che scelgono cioe’ di spostarsi all’insegna del prezzo stracciato rinunciando a qualche confort. Il volume complessivo di acquisti online a livello globale e’ stato di 3 miliardi di euro e quasi il 50% degli italiani ha scelto l’aereo come mezzo di trasporto:

  • – Spinta all’innovazione e le rendite di posizione cioe’ desiderio di conservazione:Se nell’edizione del 2006 del Rapporto si parlava di declino quasi inesorabile, quest’anno si segnala invece la “spinta interiore” del Paese, intesa come “il desiderio cosciente di guarire da una affezione”, spiega il presidente dell’Eurispes citando Spinoza. Però si riscontra anche “una spinta altrettanto forte alla conservazione”, alimentata dalle “resistenze di coloro che considerano l’innovazione, le riforme e il cambiamento come un pericoloso nemico capace di mettere in discussione i vantaggi e le rendite di posizione acquisite nel tempo”;

  • – Sette italiani su dieci sono favorevoli all’eutanasia: Il 68 per cento degli italiani dice sì all’eutanasia, precisando che la percentuale dei favorevoli in 20 anni è più che raddoppiata. Coloro che si esprimono in maniera contraria rappresentano invece il 23,5 per cento del totale, mentre l’8,5 non ha saputo o voluto rispondere. Nel sondaggio dell’Eurispes del 1987 la situazione era ribaltata: in quell’anno il 40,8 per cento era contrario all’eutanasia; il 24,5 era favorevole e il 18,3 si dichiarava favorevole solo in casi disperati; Il 74,7 per cento degli italiani (tre su quattro) esprimono parere favorevole all’introduzione del testamento biologico, previsto da un recente disegno di legge. Tra medici di famiglia o infermieri intervistati, il 31,8% sarebbero disposto ad aiutare in  maniera riservata la famiglia che chiede l’eutanasia per un proprio congiunto, mentre il 21,3% non crede a questa ipotesi. Il 41% preferisce non prendere posizione. Le donne sono più propense a dare al testamento biologico un valore giuridico (75,7% contro il 73,7% degli uomini). Regolamentare la scelta preventiva e individuale in materia di trattamenti sanitari è una questione avvertita maggiormente, dagli elettori di centrosinistra (83,8%) rispetto a quelli di centro (25,2 per cento). «Il testamento biologico – sottolinea il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione Sanità di palazzo Madama e autore, insieme alla senatrice Finocchiaro, del disegno di legge sul testamento biologico – ha il compito di colmare il divario nella pratica di tutti i giorni, cioè quello del consenso informato. Chi non può più, infatti, esprimere la propria opinione perché in coma irreversibile o altro, deve avere una possibilità di farlo attraverso il testamento biologico. Il 75% degli italiani ritiene, infatti, che la questione la debba risolvere il legislatore» .

     

 

 

 

 

A cio’ si aggiungono le osservazioni presenti nel rapporto dell’anno precedente, che rimangono di assoluta attualita’:

 

 

Rapporto Eurispes

 

2006

 

L’Italia non cresce più
 

 

http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/eurispes.htm

 

Un paese di nuovi ricchi con intere fasce di popolazione impoverita, messe in ginocchio da un tasso d’inflazione arrivato a una crescita complessiva del 23,7% negli ultimi 4 anni e da un’erosione del potere d’acquisto che non si rimargina. Un paese che produce sempre meno (la produttività del lavoro, nell’ultimo decennio, è calata del 10,8%). E che (lo sanno anche i bambini, ormai) investe briciole in ricerca. L’Italia «non riesce a trasformare la propria potenza in energia a causa soprattutto di un’inadeguata classe Politica.

 

  • «L’Italia investe briciole in ricerca. L’aspetto più macroscopico dell’andamento negativo della nostra economia negli ultimi anni – sottolinea l’Eurispes nel Rapporto – è l’allargamento del divario tra l’Italia e il resto del mondo e il peggioramento del paese nella gerarchia della competitività nazionale sullo scenario mondiale». L’istituto calcola che nel decennio 1994-2004 la spesa per la ricerca in Italia si è attestata su valori intorno all’1% del Prodotto interno lordo annuo. Senza considerare i paesi extra europei (il Giappone ha speso il 3,1% del Pil e gli Stati Uniti il 2,6%), la Svezia (4%) e la Finlandia (3,5%), spendono in Ricerca e Sviluppo più del triplo di quanto spende l’Italia. Oltre il doppio, invece, spendono Danimarca e Germania (rispettivamente 2,6% e 2,5% del Pil).

  • E la produttività cala da dieci anni, Un paese che produce sempre meno (la produttività del lavoro, nell’ultimo decennio, è calata del 10,8%). E l’Eurispes evidenza che si prevede un andamento decrescente anche per il 2006 e il 2007. «Nel periodo 2000-2005 si è registrato in Italia un clima generale di stagnazione e di decremento dei valori dell’apparato industriale, con particolare riferimento ai settori del cuoio e pelle (-31% in termini di valore aggiunto rispetto al 2000), della produzione di macchine elettriche (-28,7%) e quello dei mezzi di trasporto (-21,3%). Di pari passo, si è assistito al calo generalizzato del numero degli addetti nel settore industriale a livello nazionale con una riduzione del 2,7% dal 1999 al 2004 (-139.400 addetti)». Nel 2005, il tasso di crescita del Pil italiano soprattutto a causa della negativa performance industriale si è attestato su valori compresi tra lo 0,1% e lo 0,2%.

  • Consumi e potere d’acquisto Le famiglie italiane hanno sperimentato nel corso del 2005 una rilevante riduzione del proprio potere d’acquisto, un fenomeno che si protrae ormai dal 2001. «Infatti – ricorda l’Eurispes -, sul fronte dei consumi familiari in soli dodici mesi il credito al consumo ha avuto una crescita del 23,4%, pari quasi a 47 miliardi di euro, nel 2005 e accentuando una tendenza già manifestata negli anni passati. Se, da una parte, si è registrata un’impennata dell’indebitamento delle famiglie italiane, dall’altra, non si è riscontrata una altrettanto visibile crescita dei consumi pro capite che hanno segnato, nell’ultimo biennio, incrementi modesti dell’ordine dell’1% annuo».

  • Inflazione: Nel periodo 2001-2005 l’Eurispes ha calcolato una crescita complessiva dell’inflazione del 23,7% con una perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni pari al 20,4% per gli impiegati, al 14,1% per gli operai, al 12,1% per i dirigenti e all’8,3% per i quadri.

  • Aumentano le famiglie povere e a rischio povertà: In Italia, secondo l’Istat, vivono in condizioni di povertà relativa ben 2 milioni e 674mila famiglie (l’11,7% delle famiglie residenti), pari ad un totale di 7 milioni e 588mila persone (il 13,2% della popolazione italiana). Oltre all’incremento del numero delle famiglie povere (+ 300mila) l’Eurispes stima che circa 2 milioni e 500 mila nuclei familiari siano a rischio povertà, l’11% delle famiglie totali, ben 8 milioni di persone. Il totale delle persone a rischio povertà e di quelle già comprese tra gli indigenti è allarmante: si possono stimare circa 5.200.000 nuclei familiari, all’incirca il 23% delle famiglie italiane e più di 15 milioni di individui, di questi quasi 3 milioni sono minori di 18 anni (circa 1.700mila minori sono già poveri e i restanti a serio rischio povertà).

  • Prove tecniche di sopravvivenza. Per oltre il 58% degli italiani i soldi a propria disposizione non bastano ad arrivare a fine mese. Questo ha significato negli ultimi anni un profondo cambiamento degli stili di vita e comportamenti di consumo dei cittadini, costretti ad attuare delle vere e proprie tecniche di sopravvivenza e riducendo il livello di spesa per alcune voci. Per fronteggiare la carenza di risorse, la stragrande maggioranza degli italiani ha operato tagli non solo alle spese per il tempo libero (61,5%) e per viaggi e vacanze (64%), ma anche alle spese destinate ai regali (72%) o ai pasti fuori casa (oltre il 66%). Se il 74,4% ha limitato le uscite, molti hanno cercato di trasferire all’interno del proprio microcosmo privato i momenti di loisir solitamente consumati all’esterno: circa il 73%, ad esempio, ha sostituito la pizzeria o il ristorante con cene a casa di amici, il 63% ha rinunciato al cinema ed ha affittato un film da vedere a casa, il 50,4% ha visto/acquistato in Tv la partita che avrebbe voluto invece vedere allo stadio.

  • La mappa dei nuovi ricchi. L’Eurispes ha analizzato la distribuzione della ricchezza in Italia individuando quali categorie si sono maggiormente arricchite e quali hanno subito i maggiori contraccolpi della crisi economica. I nuovi ricchi si devono cercare soprattutto nei settori finanziario, assicurativo, immobiliare e dei servizi alle imprese: medi e grandi azionisti, brokers e consulenti delle società finanziarie e assicurative; medi e grandi azionisti delle società di telefonia fissa e mobile, concessionari e rivenditori di servizi telefonici; medi e grandi azionisti e manager delle aziende erogatrici di public utilities; concessionari/rivenditori di spazi pubblicitari televisivi e radiofonici e agenti pubblicitari del settore privato della comunicazione. Ma anche commercianti all’ingrosso e al dettaglio; imprenditori del settore dell’edilizia, immobiliaristi e agenti immobiliari; produttori e rivenditori di beni di lusso; titolari di centri estetici e beauty farm. Anche diverse tipologie di liberi professionisti come avvocati e consulenti legali dei settori finanziario, assicurativo e immobiliare, medici specialisti e dentisti, commercialisti e tributaristi hanno potuto sfruttare il ciclo economico di elevata inflazione adeguando verso l’alto in maniera pesante onorari, tariffe e parcelle professionali. Tra chi ha perso bisogna annoverare innanzitutto i piccoli risparmiatori, travolti da vere e proprie truffe finanziarie, alcune componenti del piccolo artigianato e della piccola distribuzione, i piccoli e medi imprenditori agricoli che non sono stati in grado di consorziarsi per ridurre i costi e aumentare il loro potere contrattuale nei confronti dei grossisti e dei rivenditori. La crisi del manifatturiero tradizionale, ha coinvolto oltre agli imprenditori di aziende non sufficientemente strutturate sul piano organizzativo, anche le maestranze specializzate e le piccole imprese contoterziste a conduzione familiare. Anche gli operatori dello spettacolo sono stati colpiti dalla crisi economica e nell’ultima Finanziaria hanno visto ridursi in maniera drastica il Fondo unico destinato a questo settore. La difficile congiuntura – si legge ancora nel Rapporto – ha investito in maniera rilevante ampie fasce di lavoratori dipendenti (impiegati e operai), che in molti casi attendono da anni il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e, soprattutto, i lavoratori atipici e parasubordinati, il cui numero è fortemente aumentato negli ultimi anni grazie alle nuove riforme nel campo del diritto del lavoro. Tra quanti hanno perso vi sono i pensionati che, oltre a subire una forte perdita del potere d’acquisto, hanno dovuto farsi carico del sostentamento di figli e nipoti che a causa della precarizzazione dei rapporti di lavoro non riescono a far quadrare il proprio bilancio familiare

 

 

Marco

 

dott. Marco Montanari

U.S. Equities Trader

mailto: marcomontanari@iol.it

 

 

 

Chi Evade deruba anche te!

Un saggio e pratico mezzo x combattere l’evasione soprattutto della criminalita’ organizzata

Chi ne condividera’ la ratio aiutera’ il paese

 

Noi italiani ci lamentiamo dell’evasione fiscale, eppure spesso chiudiamo un occhio. Segnala qui l’evasione o tentata evasione in cio’ aiutando le forze dell’ordine a combatterla ! “

 

http://www.evasori.info/segnala.cgi

 

al 19 Giugno 2008

6.323 segnalazioni per 5.115.053 euro

 

Ciascuno di noi ha messo la Gdf nelle condizioni di recuperare 808,95 euro evasi al fisco dai furbi, e dalla criminalita’, grazie alla preziosa e civile opera consultabile e duplicabile fatta di dati e mappe forniti dal sito evasori.info. Quasi lo stipendio di un operaio e ne siamo felici!

 


Il sito e’ stato rinnovato nel look, da qui i problemi di connessione sorti ai primi di giugno !

http://www.evasori.info/


 

 

 

Italia

Conti Economici

 

 

 

Evasione Fiscale 

La pressione fiscale a carico degli onesti

 

Senza lotta seria all’evasione, la pressione fiscale non potra’ mai diminuire dall’attuale  43,3% del 2007, sebbene il calcolo reale porti la pressione ad oltre il 50% – tra il  50,74%  ed il 52,8%

 

Questa e’ la piu’ grossa innovazione anti evasione: mi raccomando anche voi segnalate in massa

La Sogei, è il braccio informatico dell’amministrazione fiscale

153 segnalazioni per 50936 euro

http://www.evasori.info/segnala.cgi

 

Noi italiani ci lamentiamo dell’evasione fiscale, eppure spesso chiudiamo un occhio. Segnala qui l’evasione o tentata evasione, per esempio quando un commerciante non fornisce lo scontrino o un professionista esige un prezzo maggiore per la ricevuta fiscale: è facile (anche da telefonino!) e anonimo, anche per l’evasore. costruiamo insieme una mappa di questo fenomeno sociale!

 

 

 

Contribuenti Italiani

 

(Anno 2005)

(ultimi dati disponibili in riferimento alle dichiarazioni dei redditi presentate)

 

Contribuenti Italiani: 39.977.386

Contribuenti a reddito zero: 9.659.121

Evasorialmeno 4.000.000

 

Iscritti agli ordini e collegi professionali

2005

1.700.000

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2007/04/iscritti-agli-ordini-e-collegi-professionali-dal-1985-al-2005.jpg

 

 

2006/2007

Verifiche e Controlli risibili

Roma, 22 ottobre 2007

http://www.mef.gov.it/web/apri.asp?idDoc=18293

 

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2008/05/italia_evasione-fiscale_2007_2_top_controlli-e-verifiche-risibili.gif

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2008/05/italia_evasione-fiscale_2007_3_top_controlli-e-verifiche-risibili.gif

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2008/05/italia_evasione-fiscale_2007_4_top_controlli-e-verifiche-risibili.gif

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2008/05/italia_evasione-fiscale_2007_5_top_controlli-e-verifiche-risibili.gif

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2008/05/italia_evasione-fiscale_2007_6_top_controlli-e-verifiche-risibili.gif

 

 

 

 

2007/ maggio 2008

LA MAPPA DELL’EVASIONE/ELUSIONE FISCALE IN ITALIA

La CGIA Mestre su fonti varie stima: 

Imponibile evaso all’anno

€316 Miliardi

Imposte evase all’anno

€140-€150 Miliardi 

—————–

Sabato, 10 Maggio 2008

http://cgia.slowdata.com/files/docs/001415/EVASIONE%2010-5.doc

 

 

Le categorie

Stima dell’imponibile evaso

Le modalità

————–

 

ECONOMIA SOMMERSA

200 mld di €

Almeno 2.300.000 occupati svolgono un’attività  irregolare come lavoratori dipendenti

 

ECONOMIA CRIMINALE

 100 mld di €

In almeno 3 Regioni del Sud le organizzazioni criminali controllano l’economia di quei territori

 

GRANDI IMPRESE

10 mld di €

Il 50% delle società di capitali dichiara per più anni redditi negativi o pari a zero

 

LAVORATORI AUTONOMI E PMI

6 mld di €

Mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali

 

TOTALE

Imponibile evaso all’anno

€316 Miliardi

Imposte evase all’anno

€140-€150 Miliardi 

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Evasione giochi

Bingo e Slot – 2007

2007

€98 Miliardi  di euro di evasione

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=5&id=29&Itemid=27

https://wallstreetrack.files.wordpress.com/2008/05/italia_evasione-fiscale_2007_1_top_giochi-slot-88-miliardi.gif

L’articolo sul colpo di spugna sui 98 miliardi di evasione (del Governo Prodi soprattutto per iniziativa di 2 deputati radicali, che han trovato facile rimessa in Parlamentonel centro destra. Del resto, come dimostra chiaramente l’elezione di Amedeo Laboccetta, le società concessionarie hanno molti amici nel mondo politico. In entrambi gli schieramenti)

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3259&Itemid=63

Slot, colpo di spugna sui novanta miliardi
Scritto da Il Secolo XIX
mercoledì 14 maggio 2008

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3259&Itemid=63

La Relazione sui 98 miliardi di euro di evasione
Scritto da Ufficio di Presidenza
sabato 17 maggio 2008

ORA PUBBLICHIAMO LA RELAZIONE INTEGRALE della Commissione d’inchiesta

http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3263&Itemid=1

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2006

 

LA MAPPA DELL’EVASIONE/ELUSIONE FISCALE IN ITALIA

 

 Le dichiarazione dei redditi medi: e’ sconcertante!

 

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2006-settembre 2007

 

Caccia agli evasori

Controlli incrociati sulle banche dati. Blitz nei mercati. Verifiche su credito e grandi imprese. Irruzioni contro il lavoro nero.

‘L’espresso’ ha seguito gli sceriffi del fisco.

Ecco come stanano i furbetti delle tasse

di Emiliano Fittipaldi

(06 novembre 2007)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Caccia-agli-evasori/1854548&ref=hpstr1

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Caccia-agli-evasori/1854548&ref=hpsp

 

GRAFICI:

Bottino miliardario

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Serrande abbassate

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La Tassa piu’ giusta

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2005

 

LA MAPPA DELL’EVASIONE/ELUSIONE FISCALE IN ITALIA

 

Il 24,16% (9.659.121 contribuenti) dei contribuenti italiani (39.977.386 sono le dichiarazioni presentate) non paga le tasse

Panorama, Italia a reddito zero

2005

16 maggio 2008

http://blog.panorama.it/economia/2008/05/16/redditi-un-quarto-degli-italiani-dichiara-zero/

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2004

TOTALE

Imponibile evaso all’anno

€270 Miliardi

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2004

TOTALE

Imponibile evaso all’anno

€230-245 Miliardi

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Relazione al Parlamento sull’evasione

(Dati riferiti al 2004)

 

TOTALE dell’imponibile evaso

230-250 miliardi di euro

 

TOTALE delle imposte evase

100 miliardi di euro

 

 

Roma, 22 ottobre 2007

http://www.mef.gov.it/web/apri.asp?idDoc=18293

Secondo le stime dell’Istituto Centrale di Statistica (ISTAT), il valore aggiunto dell’economia sommersa, solitamente associata all’evasione, è stato nel nostro paese nel 2004 (l’ultimo anno di riferimento) tra il 16,6 per cento ed il 17,7 per cento dell’intero prodotto interno lordo (PIL); in altri termini, vi sono circa €230-250 miliardi di valore aggiunto non dichiarati (ISTAT, 2006). E l’evasione fiscale è (In termini di gettito, si tratta di almeno 7 punti percentuali di PIL di mancate entrate che, ai livelli attuali di PIL, corrispondono ad una perdita superiore ai €100 miliardi l’anno) anche maggiore raggiungendo il 21 per cento della base imponibile IRAP ed il 33 per cento della base imponibile dell’IVA. Questi livelli di evasione sono fino quattro volte superiori a quelli dei paesi europei più virtuosi. Gli esperti della Banca d’Italia (Zizza, 2002) mostrano che il sommerso durante il periodo tra il 1984 ed il 2000 si attesta tra il 14 ed il 18 per cento del PIL, non lontano dalle stime dell’ISTAT.

 

 

 

 

  Pressione Fiscale

La pressione fiscale a carico degli onesti  

Senza lotta seria all’evasione, la pressione fiscale non potra’ mai diminuire dall’attuale  43,3% del 2007, sebbene il calcolo reale porti la pressione ad oltre il 50% – tra il  50,74%  ed il 52,8%

 

Europa – Italia

Eurostat

1995 – 2005

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Eurostat

1995 – 2006

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Pubblici Dipendenti

2003

3.540.000

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Eurispes

2003

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Fannulloni Assenteismo

 

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Spesa pubblica

1990 – 2007

 

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Banca D’Italia

2003 -2006

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Eurostat

1980 – 2006

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Debito Pubblico

 

Composizione

  2000 – 2007

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Debito Pubblico – Pil

Europa Italia

Eurostat

 

1995 – 2007

 

 

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2003 – 2006

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Banca D’Italia

2003 -2007

 

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Mef

Ministero economia e finanza

Relazione unificata

2008

 

 

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Istat

2007

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Storico

 

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Indebitamento – Pil

Banca D’Italia

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Eurostat  

1995 – 2006

 

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Tassazione Rendite Finanziarie

 

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Salari

Eurispes

2000 – 2005

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  Fondi comuni Italiani: Rendimenti e Costi

 

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Costo Conti Correnti nel Mondo

 

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DECLINO ITALIA SENZA SPERANZA…CI VORREBBE UN AZZERAMENTO TOTALE DI TUTTA LA DIRIGENZA POLITICA

 

 

 

La classe politica dirigente nel suo totale ha troppo spesso dimostrato di avere un proprio tornaconto personale, i conflitti d’interesse sono all’ordine del giorno, la mancanza d’etica, trasparenza e meritocrazia pure.

Nella migliore delle ipotesi abbiamo una classe politica che e’ proprio ignorante, nel senso vero del termine, che ignora la cultura e la preparazione, ed e’ inetta ed incapace.

 

 

Ecco i veri problemi del Paese che questa classe politica dirigente nel suo totale non vuole affrontare

 

Giustizia e la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

 

 

Giustizia e la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

 

 

Ai fini della soluzione del problema Giustizia la soluzione (a detta dei maggiori studiosi del paese, su tutti Falcone, Borsellino, D’Avigo e Tinti, e non solo) va ricercata in primis in quello che e’ il primo e vero cancro della giustizia, ovvero nel processo civile (e non in quello penale); ed in seconda battuta (questo vale sia per il civile che per il penale) il problema e’ soprattutto dalla parte della domanda di giustizia, che va filtrata, e non tanto da parte dell’offerta!

Lo ricorda bene anche un grande giornalista come Luigi  Ferrarella del Corriere della Sera che nel suo ultimo libro ” FINE PENA MAI Il Saggiatore” sviluppa parte dei molti  temi  riguardanti la soluzione della giustizia affrontando proprio il cancro della domanda di giustizia!

 

I veri problemi della giustizia sono:

 

1 – Riformare il lato della domanda della giustizia, causa primaria dei lunghi ed oscuri processi, con l’eliminazione in primis delle rendite da posizione di avvocati e liquidatori con il che’ piu’ le cause durano piu’ loro guadagnano, ovvero:

– occorre introdurre sanzioni pecuniare molto severe tanto per chi promuove giudizi temerariamente quanto per coloro che ritardano di pagare il creditore dopo essere stati  condannati in 1° grado confidando nella lentezza dei processi sino al 3° grado e nell’esiguita’ degli interessi legali posti a suo carico sino alla soddisfazione del credito ( minori degli interessi offerti dai titoli di stato, per esempio, investimento cui il debitore nel frattempo e nelle more della giustizia ricorre come propria fonte di reddito..come dire una beffa per il creditore non soddisfatto);

occorre (sempre dal lato della domanda della giustizia)  riformare il sistema di “costruzione e giustificazione” delle parcelle degli avvocati, oggi collegate dannosamente al numero delle udienze e non al risultato come dovrebbe essere;

– occorre (sempre dal lato della domanda della giustizia) diminuire drasticamente il numero degli avvocati proprio per quanto detto ai punti precedenti, ovvero perche’ il loro numero abnorme determina nei fatti un incremento delle liti giudiziarie (non cosi’  rare quelle meramente temerarie) e quindi un allungamento dei tempi processuali: 26 gennaio 2008 – L’allarme del presidente del capoluogo lombardo: “A Roma sono iscritti all’Ordine tanti avvocati quanti nell’intera Francia. Il numero abnorme può inconsapevolmente determinare il rischio di un incremento delle liti giudiziarie e quindi, stante la carenza di risorse strutturali, un allungamento dei tempi processuali”.

 

 

2 – Processi rapidi e giusti, rendendo effettiva, celere ed accessibile a tutti l’azione per la responsabilita’ contro i giudici disonesti, o anche solo non terzi, parziali o negligenti;

3 – Riformare del diritto civile e fallimentare, che preveda forti sanzioni pecuniarie e penali sia  verso i liquidatori sia verso i GD;

4 – Riforma del Controllo sull’attivita’ dei giudici in generale che preveda un organo davvero terzo, popolare e professionale e non piu’ politicizzato com’e’ oggi il CSM che inoltre rincorre correnti partitiche anche all’interno della Magistratura, incio’ rendendo sempre irresponsabili i Giudici disonesti

 

 

Poi c’e anche il problema nel campo penale, ed in minima parte nel campo dell’offerta (mezzi e uomini).

Il problema nel campo penale  riguarda pero’ soprattutto i colletti bianchi nel concreto, non i normali cittadini, che in questo senso sono interessati solo sotto il profilo di vedere un’etica ed una giustizia anche contro i potenti.

La Giustizia insomma, ed i suoi problemi, non sono tanto e soltanto quelli di poche centinaia di persone, ma sono quelli che riguradano i milioni di cittadini italiani, e liriguardano soprattutto in sede civile, non penale! Ed e’ da qui che bisogna cominciare, e’ qui che i danni si fanno in capo al cittadino, in concreto, sulla sua pelle!

Il problema della riforma della giustizia, non e’ tanto e soltanto insomma quello (purtroppo solo populistico) di eliminare le leggi vergogna, indegne certamente e da eliminare, quanto quello invece di incidere i processi civili ed in sede fallimentare, e di rendere ben responsabili i giudici, e’ qui che si annida  il vero cancro della giustizia, denegata spessissimo con gravi danni a tutti i cittadini. Di questo si dovrebbe occupare chi ha davvero a cuore il futuro dei cittadini, del sistema Giustizia e dello Stato, e in parallelo ma in subordine delle leggi vergogna che vanno solo eliminate.

Non si risolvono i problemi della Giustizia interessandosi a curare i soli due lebbrosi del paese intero, e trascurando invece al contempo i milioni di ammalati di diabete per esempio.

 

 

 

Eurispes

Rapporto Italia

2008

Dati riferiti al

2007

http://www.eurispes.it/visualizzaRicerche.asp?val=4

 

 

LEGALITÀ

21. Fear of crime, ovvero il senso di insicurezza degli italiani

22. La permeabilità del crimine organizzato nelle province del Mezzogiorno

23. L’Italia criminale

24. Ecomafia e illecito ambientale: le attività del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente

27. Reati contro la Pubblica amministrazione

Esplode l’Economia sommersa (549 miliardi di euro) e l’Economia criminale (176 miliardi di euro )

Insieme si arriva a 725 miliardi di euro di economia sommersa (con un’imposta evasa di 306,6 miliardi di euro), il 47.23% del pil a quota 1.535 miliardi circa

Il 54,6% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dal lavoro sommerso. Il flusso di denaro generato dal lavoro sommerso si è attestato a 300 miliardi di euro.

Il 28,4% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dall’evasione fiscale. Il flusso di denaro generato ad opera di aziende e imprese italiane si è attestato a 156 miliardi di euro

Il  16,9% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dalla cosiddetta economia “informale”. Il flusso di denaro generato dalla dalla cosiddetta economia “informale” si è attestato a 93 miliardi di euro

25 febbraio 2008

 

 

Eurispes

http://www.eurispes.it/

Dossier Eurispes: ‘Ndrangheta Holding 2008

Il giro d’affari della criminalità organizzata calabrese è di 43,79 miliardi di euro all’anno  

21 maggio 2008

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=document&file=/art/SoleOnLine4/Italia/2008/05/eurispes-dossier-ndrangheta2008.doc?cmd=art

 

L’enorme fardello del Sommerso causa l’enorme  Pressione Fiscale a carico solo degli onesti contribuenti

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/06/19/lenorme-fardello-del-sommerso-causa-lenorme-pressione-fiscale-a-carico-solo-degli-onesti-contribuenti/

 

 

L’italia in mano alla criminalita’ organizzata: i politici dormono o fanno finta di dormire?

L’economia sommersa e l’Evasione Fiscale della criminalità organizzata

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/05/21/litalia-in-mano-alla-criminalita-organizzata-i-politici-dormono-o-fanno-finta-di-dormire/

 

 

ITALIA_EURISPES

2007

Giustizia al Collasso

Italia a rischio “deriva feudale
Un paese che oscilla tra spinte innovative e la conservazione dei privilegi acquisiti

Eurispes

2007

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/02/01/rapporto-delleurispes-2007-italia-giustizia-al-collasso/]link-Rpporto Eurispes – Giustizia italia al collasso  [/url]

http://www.eurispes.it/indiceRapportoItalia.asp?val=4

 

 

Rapporto Eurispes

2006

L’Italia non cresce più

http://www.rassegna.it

http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/eurispes.htm

http://www.rassegna.it/2007/attualita/articoli/eurispes.htm

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/02/23/processi-lenti-e-non-sempre-chiari-who-judges-the-judges/]link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/07/giustizia-e-la-riforma-dellordinamento-giudiziario-ecco-i-veri-problemi/]link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/10/giustizia-e-la-riforma-dell%e2%80%99ordinamento-giudiziario-ecco-i-veri-problemi-parte-seconda/] link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi – Parte 2 – La riforma dell’Ordinamento Giudiziario e’ indecente  [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/15/i-costi-dellevasione-della-inefficienza-della-pa-e-della-corruzione-tra-la-politica-e-le-lobbies-criminalita/]link-Costi dell’evasione, della inefficienza della P.A. e della corruzione tra la Politica e le lobbies-criminalita’ [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/06/05/stipendi-pubblici-ai-magistrati-gli-aumenti-piu-vistosi/]link-Retribuzione dei Magistrati [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/01/30/indicatori-internazionali-quadro-generale/]link-La corruzione fuori dall’agenda politica – Indicatori Internazionali – Quadro generale [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/09/litalia-tra-i-peggiori-paesi-al-mondo-per-la-corruzione-anche-nellexport-bribe-payers-index-bpi-2006/]link-La corruzione fuori dall’agenda politica – Indicatori Internazionali [/url]

 

 

 

 

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

2008

 

L’italia in mano alla criminalita’ organizzata: i politici dormono o fanno finta di dormire?

L’economia sommersa e l’Evasione Fiscale della criminalità organizzata

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/05/21/litalia-in-mano-alla-criminalita-organizzata-i-politici-dormono-o-fanno-finta-di-dormire/

 

Competitivita’ nel mondo: Italia agli ultimi posti

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/05/17/competitivita-nel-mondo-italia-agli-ultimi-posti/

 

I killers dell’Italia: La Spesa, l’Inefficienza della PA e la Pressione Fiscale (elevatissima sia a causa dell’evasione sia proprio per l’enorme fardello della spesa pubblica e dei tanti, troppi fannulloni e corrotti lavoratori del pubblico impiego)

 

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/04/21/la-spesa-linefficienza-della-pa-e-la-pressione-fiscale-i-killers-dellitalia/

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/03/12/debito-pubblico-anno-2007/]link-Debito Pubblico 2007 [/url]

 

 

2007

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/03/levasione-fiscale-causa-primaria-dellaumento-della-spesa-della-pa-e-della-pressione-fiscale/]link-Spesa PA e L’Evasione Fiscale[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/15/i-costi-dellevasione-della-inefficienza-della-pa-e-della-corruzione-tra-la-politica-e-le-lobbies-criminalita/]link-Costi dell’evasione, della inefficienza della P.A. e della corruzione tra la Politica e le lobbies-criminalita’ [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/04/07/addio-tesoretto-i-sindacati-ed-i-pubblici-dipendentila-piu-cancerogena-delle-corporazione/]link-I Sindacati ed i pubblici dipendenti, la piu’ cancerogena delle corporazioni! Addio tesoretto [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/05/03/cosi-la-pubblica-amministrazione-getta-i-soldi-on-line/]link-Così la pubblica amministrazione “ruba” e getta i soldi [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/04/12/pensioni-dei-parlamentari-e%e2%80%99-uno-schifo-reset/]link-Pensioni dei Parlamentari [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/06/10/stipendi-dei-parlamentari-e-uno-schifo-reset/]link-Stipendi dei Parlamentari [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/24/la-casta-predica-bene-ma-razzola-malissimo/]link-La Casta predica bene ma razzola malissimo [/url]

 

 

 

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

 

2006

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/08/30/lenorme-buco-del-debito-pubblico-italiano-di-cosa-si-tratta-e-di-chi-e-la-responsabilita-primaria/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia – Parte 1 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/29/185/]link-Declino Italia – Italia un paese alla deriva Istituzionale e Dirigenziale [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/03/litalia-in-mano-a-bertinotti-ed-ai-sindacati-e-soltanto-apparentemente-diversa-non-anche-migliore-di-quella-di-berlusconi/]link-Sindacati e Bertinotti Italia [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/19/crollo-dei-consensi-per-il-governo-18-in-3-mesi-e-intanto-le-agenzie-di-valutazione-finanziaria-declassano-litalia/]link-L’assenza di ogni valore della politica – Parte 1 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/20/italia-debito-pubblico-rating-problema-dei-dipendenti-pubblici-e-degli-enti-inutili-ovvero-della-spesa-della-pa/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia Parte 2 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/24/perche-litalia-bilanci-alla-mano-e-un-paese-allo-sbando/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia Parte 3 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/06/il-declino-dellitalia-che-viaggia-con-il-ciuccio-e-la-scoppola/]link-Declino Italia – L’assenza di ogni valore della politica – Parametri internazionali [/url]

Click here:  [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/17/in-italia-abbiamo-una-grossa-fetta-della-classe-politica-allo-sbaraglio-e-cieca-con-o-senza-connivenza/]link-L’assenza di ogni valore della politica – Parte 2 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/20/the-governments-policy-is-missingits-coming-soon-like-one-of-our-tourism-portal-web/]link-Conflitto Interessi – L’assenza di ogni valore della politica – Parte 3 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/21/i-5-simboli-del-doloso-sottosviluppo-italiano-la-politica-tutta-o-quasi-i-sindacati-la-chiesa-l%e2%80%99informazione-e-alcuni-giudici-di-alcuni-tribunali-fallimentari-e-civili-in-uno-con-i-lo/]link-I 5 simboli del doloso sottosviluppo Italiano: su tutti la Chiesa! Declino Italia [/url]

 

Vedi soprattutto:

 

Banche – Esuberi – Perdite e Svalutazioni – Riforme Istituzionali

 

 

The Final U.S. Growth Package

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/01/29/the-final-us-growth-package/#more-1582]link-The Final U.S. Growth Package [/url]

 

The delinquency rate & The New foreclosures (I Pignoramenti)

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/12/07/the-delinquency-rate-the-new-foreclosures-i-pignoramenti/]link-The delinquency rate & The New foreclosures (I Pignoramenti) [/url]

 

Immobili e To avert a cash crunch

I Pignoramenti in America: U.S. Montly Home Foreclosures and Bank Repossessions (REOs)

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/04/16/i-pignoramenti-in-america-us-montly-home-foreclosures-and-bank-repossessions-reos/]link- I Pignoramenti in America: U.S. Montly Home Foreclosures and Bank Repossessions [/url]

 

Vedi anche:

 

Crash_Immobili: U.S. Home Prices:nel 1 trimestre crollo dei prezzi

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/05/14/us-home-pricesnel-1-trimestre-crollo-dei-prezzi/

 

Home Price Data Showed Housing Solid Long-Term Investment

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/11/13/home-price-data-showed-housing-solid-long-term-investment/]link-Home Price Data Showed Housing Solid Long-Term Investment [/url]

Correlazione tra il Prezzo delle case ed i consumi
Click here: [url=
https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/25/correlazione-tra-il-prezzo-delle-case-ed-i-consumi/]link-Correlazione tra il Prezzo delle case ed i consumi [/url]

Goldilocks economy, l’economia dai boccoli d’oro

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/19/goldilocks-economy-leconomia-dai-boccoli-doro/]link- Goldilocks economy, l’economia dai boccoli d’oro [/url]

To avert a cash crunch the Central Banks spill liquidity in the markets
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/08/11/to-avert-a-cash-crunch-the-central-banks-spill-liquidity-in-the-markets/]link-To avert a cash crunch the Central Banks spill liquidity in the markets [/url]

Subprime Mortgages E’ in arrivo un grande  Crash? NO
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/05/12/subprime-mortgages-e-in-arrivo-un-grande-crash-no/]link-Subprime Mortgages E’ in arrivo un grande  Crash? NO [/url]

Crollo-Crash dei mercati azionari americani?
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/25/crollo-crash-dei-mercati-azionari-americani/]link-Crollo-Crash dei mercati azionari americani? [/url]

Il mercato americano (l’S&P 500) e’ in fase di Ipercomprato o Ipervenduto?

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/11/25/il-mercato-americano-lsp-500-e-in-fase-di-ipercomprato-o-ipervenduto/]link- IL MERCATO AMERICANO (L’S&P 500) e’ in fase di Ipercomprato o Ipervenduto? [/url]

Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte seconda 
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/05/i-disequilibri-americani-credit-bubble-ovvero-crack-del-debito-privato-2/]link-Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte seconda [/url]

Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte prima

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/05/62/]link-L’indebitamento americano a livelli di guardia – Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte prima [/url]

 

 

 

 

 

L’etica in politica e in finanza deve essere un must
17 agosto 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/041eticapolitica.htm

Bancopoli : lettera ai politici del centrosinistra
09 gennaio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/01gen1/0955marcobancopoli.htm

E ora le priorita’ : legalita’ competitivita’ e conflitto d’interessi

25 aprile 2006

9 marzo 2008

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/03/09/e-ora-le-priorita-legalita-competitivita-e-conflitto-dinteressi/#more-25

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/interventi/04apr/24votopriorita.htm

Finanziaria : ma l’Italia necessita di etica e legalita’
23 ottobre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/10ott3/2300marcofin.htm

Legge sul risparmio monca su alcuni aspetti fondamentali
21 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/acom/12dic3/2101marcorisparmio.htm

Il Risparmio dolosamente tradito dalla politica : la Class Action
25 maggio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/09set3/2525marclassaction.htm

Class action : facile , veloce , gratuito
25 settembre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/docum/varie/010marcoclassaction.htm

U.S.: Le Lobbies contro la Legge che protegge i risparmiatori
31 ottobre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/10ott3/3100marcousa.htm

Il Paese dei furbetti : crack , banche , finanziarie e vittime
18 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/inchieste/012marcomanipul2.htm

Crack in Italia e in America : sentenze e numeri a confronto
22 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/acom/12dic3/2244marcocrack.htm

Calciopoli , bancopoli , crack : Italia Argentina 1 a 1 ?
22 maggio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/05mag3/2200marcofurbetti.htm

Index of economic freedom : Italia agli ultimi posti
17 gennaio 2007

http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/acom/02gen2/1722marcomanipul.htm

 

 

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