E ora le priorita’ : legalita’ competitivita’ e conflitto d’interessi

 

 

E ora le priorita’ : legalita’ competitivita’ e conflitto d’interessi

 

 

Non sono affatto felice di come siano andate le cose nel nostro paese sempre piu’ povero, arretrato, illegale e fuori dai giri che contano nell’economia, nella ricerca, negli investimenti. Un paese che non e’ stato capace negli ultimi 20 anni di fare quelle riforme di cui il paese necessitava e necessita come mai oggi, mentre tutto il resto del mondo occidentale va avanti. In Italia vi e’ anche un’informazione assolutamente poco dignitosa, non al servizio dei cittadini ma delle lobbies; basta guardare per esempio al fatto di non aver mai parlato dell’assurdo di cio’ che avviene ed e’ avvenuto in Italia contra legem se e’ vero com’e’ vero che una legge del 1957 proibiva e proibisce a Berlusconi di fare politica , Berlusconi non può essere eletto.

Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Berlusconi non può essere eletto in Parlamento in base alla legge vigente. Possibile che tutti dormano? L’etica deve partire dal far rispettare rigorosamente le leggi che gia’ ci sono, non fare i teatranti assumendo due ruoli in commedia, una per il popolino e l’altra per il salottino vespiano, alla D’Alema o alla Bertinotti tanto per citare i due maggiori attori!

E completamente disarmante e’ il progetto di legge che ormai da mesi si legge a proposito del conflitto di interessi; va fatta una legge che distingua tra proprieta’ mobiliari e finanziarie da un lato, e proprieta’ industriali dall’altro, e che imponga in questo secondo caso l’assoluta ineleggibilita’ per tutti coloro che, personalmente o in linea diretta, o per il tramite di affini o di societa’ di gestione (Blind trust), abbiano cmq la proprieta’ (nei fatti sostanziali) di grossi gruppi industriali.

Non basta liquidare il tutto con delle donazioni di facciata ai figli o affini; le proprieta’ industriali, a differenza dei soldi o delle proprieta’ azionarie o finanziarie in generale (per le quali come nel caso Draghi e’ stato sufficiente un Blind Trust), mantengono il colore e quindi la possibilita’ di “aiutarle con la politica del diretto interessato” anche a seguito di mere donazioni o vendite di facciata a soggetti indirettamente legati a chi vende o dona o che da’ in gestione.

Io credo che il prossimo governo sara’ di natura tecnico-istituzionale non prevedendo alcuna maggioranza al Senato, e pertanto dovrebbe limitarsi a fare 4/5 cose, legge finanziaria, legge sul conflitto, legge elettorale, taglio della spesa primaria e dei pubblici dipendenti fannulloni e corrotti, nonche’ una riforma vera dell’indecenza che c’e’ nella sanita’ ed in molti troppi Tribunali Civili e Fallimentari, con abusi e soprusi da parte di alcuni G.D. ed alcuni Liquidatori, senza che il cittadino creditore portatore di sentenze passate in giudicato sia tutelato, anzi viene illecitamente calpestato con abusi ed omissioni di legge.

Ed infine dichiarare ai cittadini, con serieta’, senso dell’etica e del rispetto per tutti, che (poiche’ il Paese e’ in situazione di pre bancarotta non lontanissimo dall’Argentina se cosi’ vanno ancora le cose) occorre una forte coalizione, libera da lacci e lacciuoli dei vari Sindacati, piuttosto che dei vari Mastelliani, Leghisti, Berlusconiani e Bertinottiani di turno, che possa governare con ineliminabili riforme strutturali questo paese con il riequilibrio della ricchezza secondo la legalita’ e la meritocrazia, e non con leggi ad personam e/o con aiuti a chi evade e bastonate a chi non evade e rispetta la legge. Pertanto occorre una maggioranza sicura in entrambe le camere, fatta da vere teste libere e pensanti per il bene del paese, di qualsiasi vecchio colore esse siano, quindi occorre tornare al voto fatte quelle 5 cose per proseguire nel risanamento rivoluzionario e duraturo del paese, occorre rigirare come un calzino ogni settore di vita sociale, culturale, lavorativa e commerciale dell’Italia all’insegna della legalita’ e della meritocrazia.

L’Italia ha bisogno di riforme strutturali indifferibili, di una nuova legalita’, solidarieta’, e senso del dovere nel pagare tutti le tasse un po’ meno, e occorre cancellare legalmente – come avviene in tutte le democrazie piu’ evolute – ogni commistione, collateralismo, contiguita’, e quindi conflitto d’interessi tra il privato ed il pubblico. Solo cosi’ avremo una maggiornaza qualificata e forte.

Occorre anche un nuovo modo di intendere la partecipazione politica nel centro sinistra, e non e’ cio’ che si e’ verificato, occorre “prendere dalla strada” giovani o meno giovani ma competenti persone con la forza e la volonta’ di sparigliare le carte anche verso i soliti piccoli ambigui disturbatori e protettori delle varie caste (in primis i Sindacati acerrimi nemici degli outsiders lavoratori precari, ed al contrario inaccettabili protettori degli insiders fannulloni-inefficienti e/o corrotti del lavoro pubblico o del privato rappresentato dai grandi gruppi aziendali gia’ tutti super tutelati dalla legge) .

Marco Montanari

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: