I Pubblici Dipendenti di troppo e gli Investimenti esigui nella Scuola: Scandaloso

 

ITALIA_PUBBLICI DIPENDENTI_SCUOLA_SCANDALO

 I numeri dello scandalo nell’Istruzione

Corriere della Sera

Nella scuola vi e’ un numero esorbitante (3/4/5 insegnanti, anziche’ uno, come dovrebbe essere) di pubblici dipendenti e nella specie di maestri per classe, alle elementari ed all’asilo, in cio’ rientrando nel profilo generale di grosso ed indegno numero di pubblici dipendenti tra i quali vi sono centina di migliaia di nullafacenti. E tutto cio’ toglie risorse agli investimenti per chi davvero merita, tanto tra gli insegnanti, quanto fra il personale tutto, che nelle infrastrutture per l’Istruzione.

In Italia ci sono più bidelli (167.000) che carabinieri  (118.000) nelle caserme; in media 15,6 bidelli per istituzione scolastica, e uno ogni 2,2 classi. Per un costo complessivo per lo Stato che sfiora i 4 miliardi di euro all’anno (un bidello infatti costa, compresi gli oneri riflessi, circa 23.500 euro all’anno).

Marco Montanari

 

Scuola: Nè Berlusconi né Veltroni ne hanno mai parlato in campagna elettorale.

Peccato, perché è lì, sulla scuola, che ci giochiamo tutto: se c’è un’emergenza superiore ad ogni altra, da noi, è quella.

Lo dicono i rapporti Ocse del P.i.s.a. (Programme for international student assessment)

che ogni tre anni valutano la preparazione degli studenti quindicenni di tutto il mondo

L’Italia spaccata in due

Studenti che lasciano, professori anziani.

Scuola, le cifre dell’emergenza

Gian Antonio Stella
01 aprile 2008

http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_01/stella_dossier_scuola_6048cb5a-ffad-11dc-be96-00144f486ba6.shtml

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2008/04_Aprile/01/pop_scuola.shtml

Tuttoscuola: Chi deve tenere pulite le scuole? Oggi costa 4 miliardi l’anno

17-03-2008

http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/

32.000 euro e’ lo stipendio lordo di un professore di scuola superiore dopo 15 anni d’insegnamento

200.000 i docenti che ogni anno cambiano cattedra o ruolo

500.000 euro e’ la somma che ogni anno le famiglie italiane versano alla scuola a titolo di contributo

200.000 gli studenti delle superiori che nel quinquennio lasciano la scuola; sono quasi il 33% degli studenti iscritti al 1° anno

Rapporti Ocse del P.i.s.a. (Programme for international student assessment) in base ai gli studenti quindicenni  italiani sono affondati nelle classifiche, relative alla scienza-problem solving,  al 36˚ posto su 57 Paesi di tutto il mondo passati al setaccio; ragazzi settentrionali che reggono il passo e quelli meridionali che sprofondano sotto i livelli della Turchia o del Messico.

Lo dice anche un dossier che gli specialisti di «Tuttoscuola». Un dossier allarmante. Che in un Paese serio non farebbe chiuder occhio agli aspiranti premier: «Più che di una scuola italiana, si deve parlare di tante scuole, diverse da Regione a Regione, da Provincia a Provincia. Province «con 100 computer per istituto e altre con 30». Zone dove la capacità di trattenere i ragazzi che vogliono mollare è abissalmente diversa: «A Ravenna la dispersione nel biennio iniziale degli istituti professionali è dello 0,9%, a Crotone del 47,4%». Per non dire delle cose minime, quelle che nei Paesi civili vengono date per scontate: «Il certificato di conformità dei Vigili del fuoco è posseduto dal 70% degli edifici scolastici di Forlì, solo dal 7% di quelli di Isernia».

Di più. Lo dicono i bilanci degli ultimi lustri, che rivelano come, al di là dei volonterosi «bla, bla, bla» l’Italia abbia smesso da un pezzo di credere nella scuola tanto da aver tagliato dal 1990 al 2006 addirittura un sesto dei finanziamenti. Soprattutto a livello locale: regioni, province e comuni spendono mediamente ed in generale oggi il +130% in più che nel ’90, e, se nella sanità hanno accelerato fino al +140%, sull’istruzione hanno fatto il contrario stando al di sotto del -25% rispetto all’aumento medio (+130%) di cui dicevamo. Alla vigilia di un cambiamento epocale, il federalismo scolastico previsto dalla riforma costituzionale del «titolo V» voluta nel 2001 dal centrosinistra col trasferimento di un mucchio di competenze e di poteri alle Regioni fin dal settembre 2009, fra un anno e mezzo, la svolta si annuncia sotto i peggiori auspici. Tanto più dopo i tagli finanziari agli enti locali di questi anni. Tagli messi in carico al sistema scolastico: «Le Province riescono a pagare per l’istruzione nell’esercizio di competenza solamente il 38% degli impegni di spesa assunti con deliberazione nel medesimo anno finanziario». Quanto ai Comuni capoluogo, le cose vanno anche peggio. Le spese «per la scuola dell’infanzia sono consistenti solo dove c’è una tradizione che va in questa direzione, come nel caso di Reggio Emilia, ma si abbassano fino quasi ad azzerarsi in altri casi, come quelli di Sassari e Caltanissetta, dove gli impegni per l’infanzia sfiorano appena lo 0,1% dell’impegno complessivo».

Assurdo. Soprattutto in un Paese come il nostro che, povero di spazi e risorse energetiche, dovrebbe puntare tutto sulle intelligenze. Su quella che Carlo Carboni in «Elite e classi dirigenti in Italia» chiama la «manutenzione del capitale umano». Gli studi dell’Ocse e della Commissione europea non lasciano dubbi: occorre investire sulla testa delle persone. «Risulta infatti che se si aumentano dell’1% gli investimenti del settore produttivo si ottiene, sul lungo periodo, un aumento del prodotto pro-capite dell’1,3-1,5 per cento. Se parallelamente si innalza di un anno il livello medio di istruzione della popolazione in età di 15-64 anni, nel medesimo periodo s’ottiene un aumento del 3,8-6,8% del prodotto pro-capite ».

Per non dire dei bidelli. Dice il dossier di «Tuttoscuola» che, mentre in altri Paesi come il Giappone, la Finlandia o la Spagna «il compito di tenere puliti i banchi, le aule e i corridoi delle scuole fa parte dei normali doveri degli stessi allievi» che anzi imparano subito a rispettare la proprietà collettiva,  da noi ci sono più bidelli che carabinieri  (118 mila) nelle caserme: 167 mila bidelli; il 60% e’ di ruolo, In media 15,6 bidelli per istituzione scolastica. Ma un altro dato colpisce di più: «ce n’è uno ogni 2,2 classi. Per un costo complessivo per lo Stato che sfiora i 4 miliardi di euro all’anno (un “bidello” infatti costa, compresi gli oneri riflessi, circa 23.500 euro all’anno)». Insomma non e’ che lo Stato italiano (che si finanzia con il prelievo fiscale, di cui si parla molto in questi giorni) non dedichi risorse rilevanti all’organizzazione di questo servizio. E teniamo conto che in alcune scuole della primaria i servizi di pulizia sono stati appaltati a ditte esterne, con costi aggiuntivi. E il bello è che, nonostante costino mediamente «367 mila euro l’anno a istituto», da molte parti hanno costretto le scuole ad assumere part-time, due ore al giorno, delle «scodellatrici». Addette solo a mettere nel piatto dei bambini il cibo che arriva già cotto». E quanto costerebbe esternalizzare questo servizio? Certamente molto meno.

 

Ci vorrebbe una scuola all’altezza. Ma può esserlo se:

 

Un insegnante su due (ovvero il 50%, e solo nove anni fa erano poco più di un quarto: 27%) ha oltre cinquant’anni?

Se ogni tentativo di introdurre qualche incentivo per i più bravi insegnanti è stato bloccato da furenti rivolte di piazza («Dopo vent’anni di scuola chi ha diritto di valutarmi: chi?»), frustrato da mille distinguo sindacali o peggio ancora affogato nelle sabbie mobili del rinvio?

Se lo scellerato scambio contrattuale («Io ti pago poco ma ti chiedo poco») ha finito da una parte per umiliare lo Stato ormai paralizzato in ogni possibilità di selezionare i suoi docenti e dall’altra per umiliare i docenti che nella scuola per l’infanzia, se hanno meno di otto anni di anzianità, sono pagati ormai 14 euro e 60 centesimi l’ora, cioè quanto una baby sitter?

Se i «disabili» vengono moltiplicati per poter moltiplicare poi gli insegnanti di sostegno?

Se «l’analisi delle 3.347 richieste di inabilità al lavoro presentate alla Asl di Milano dal gennaio 1992 al dicembre 2003 mostra che l’incidenza delle patologie psichiatriche sul totale è del 49,8% per la categoria degli insegnanti, del 37,6% per gli impiegati, del 28,3% per gli operatori sanitari e solo del 16,9% per gli operai», e quindi che «il mestiere dei maestri e dei professori è oggi il più usurante dal punto di vista psicologico-psichiatrico»?

 

 

 

 

Vedi Anche

ITALIA_DECLINO ITALIA SENZA SPERANZA…CI VORREBBE UN AZZERAMENTO TOTALE DI TUTTA LA DIRIGENZA POLITICA

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/01/26/declino-italia-senza-speranzaci-vorrebbe-un-azzeramento-totale-di-tutta-la-dirigenza-politica/

 

Some of My articles

http://blogsearch.google.com/

https://wallstreetrack.wordpress.com/

Tag: 1_finanza_analisi Macro
http://wordpress.com/tag/1_finanza_analisi-macro/
Tag: 2_Finanza_Bulls & Bears 
http://wordpress.com/tag/2_finanza_bulls-bears/
Tag: 3_il Risparmio Tradito
http://wordpress.com/tag/3_il-risparmio-tradito/
Tag: 4_Debito & Evasione 
http://wordpress.com/tag/4_debito-evasione/
Tag: E_Lavoro & Pensioni 
http://wordpress.com/tag/e_lavoro-pensioni/
Tag: 6_giustizia Ed Etica
http://wordpress.com/tag/6_giustizia-ed-etica/
Tag: 7_politica Ed Etica
http://wordpress.com/tag/7_politica-ed-etica/
Tag: 8_Sanita’ ed Etica
http://wordpress.com/tag/8_sanita-ed-etica/
Tag: 9_Libera Informazione 
http://wordpress.com/tag/9_libera-informazione/
Tag: A_Tutela degli animali 
http://wordpress.com/tag/a_tutela-degli-animali/
Tag: B_Tutela dell’Ambiente
http://wordpress.com/tag/b_tutela-dellambiente/

 

 

DECLINO ITALIA SENZA SPERANZA…CI VORREBBE UN AZZERAMENTO TOTALE DI TUTTA LA DIRIGENZA POLITICA

La classe politica dirigente nel suo totale ha troppo spesso dimostrato di avere un proprio tornaconto personale, i conflitti d’interesse sono all’ordine del giorno, la mancanza d’etica, trasparenza e meritocrazia pure.

Nella migliore delle ipotesi abbiamo una classe politica che e’ proprio ignorante, nel senso vero del termine, che ignora la cultura e la preparazione, ed e’ inetta ed incapace.

 

Ecco i veri problemi del Paese che questa classe politica dirigente nel suo totale non vuole affrontare

Giustizia e la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

Giustizia e la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

 

Ai fini della soluzione del problema Giustizia la soluzione (a detta dei maggiori studiosi del paese, su tutti Falcone, Borsellino, D’Avigo e Tinti, e non solo) va ricercata in primis in quello che e’ il primo e vero cancro della giustizia, ovvero nel processo civile (e non in quello penale); ed in seconda battuta (questo vale sia per il civile che per il penale) il problema e’ soprattutto dalla parte della domanda di giustizia, che va filtrata, e non tanto da parte dell’offerta!

Lo ricorda bene anche un grande giornalista come Luigi  Ferrarella del Corriere della Sera che nel suo ultimo libro ” FINE PENA MAI Il Saggiatore” sviluppa parte dei molti  temi  riguardanti la soluzione della giustizia affrontando proprio il cancro della domanda di giustizia!

 

I veri problemi della giustizia sono:

1 – Riformare il lato della domanda della giustizia, causa primaria dei lunghi ed oscuri processi, con l’eliminazione in primis delle rendite da posizione di avvocati e liquidatori con il che’ piu’ le cause durano piu’ loro guadagnano, ovvero:

– occorre introdurre sanzioni pecuniare molto severe tanto per chi promuove giudizi temerariamente quanto per coloro che ritardano di pagare il creditore dopo essere stati  condannati in 1° grado confidando nella lentezza dei processi sino al 3° grado e nell’esiguita’ degli interessi legali posti a suo carico sino alla soddisfazione del credito ( minori degli interessi offerti dai titoli di stato, per esempio, investimento cui il debitore nel frattempo e nelle more della giustizia ricorre come propria fonte di reddito..come dire una beffa per il creditore non soddisfatto);

occorre (sempre dal lato della domanda della giustizia)  riformare il sistema di “costruzione e giustificazione” delle parcelle degli avvocati, oggi collegate dannosamente al numero delle udienze e non al risultato come dovrebbe essere;

– occorre (sempre dal lato della domanda della giustizia) diminuire drasticamente il numero degli avvocati proprio per quanto detto ai punti precedenti, ovvero perche’ il loro numero abnorme determina nei fatti un incremento delle liti giudiziarie (non cosi’  rare quelle meramente temerarie) e quindi un allungamento dei tempi processuali: 26 gennaio 2008 – L’allarme del presidente del capoluogo lombardo: “A Roma sono iscritti all’Ordine tanti avvocati quanti nell’intera Francia. Il numero abnorme può inconsapevolmente determinare il rischio di un incremento delle liti giudiziarie e quindi, stante la carenza di risorse strutturali, un allungamento dei tempi processuali”.

2 – Processi rapidi e giusti, rendendo effettiva, celere ed accessibile a tutti l’azione per la responsabilita’ contro i giudici disonesti, o anche solo non terzi, parziali o negligenti;

3 – Riformare del diritto civile e fallimentare, che preveda forti sanzioni pecuniarie e penali sia  verso i liquidatori sia verso i GD;

4 – Riforma del Controllo sull’attivita’ dei giudici in generale che preveda un organo davvero terzo, popolare e professionale e non piu’ politicizzato com’e’ oggi il CSM che inoltre rincorre correnti partitiche anche all’interno della Magistratura, incio’ rendendo sempre irresponsabili i Giudici disonesti

Poi c’e anche il problema nel campo penale, ed in minima parte nel campo dell’offerta (mezzi e uomini).

Il problema nel campo penale  riguarda pero’ soprattutto i colletti bianchi nel concreto, non i normali cittadini, che in questo senso sono interessati solo sotto il profilo di vedere un’etica ed una giustizia anche contro i potenti.

La Giustizia insomma, ed i suoi problemi, non sono tanto e soltanto quelli di poche centinaia di persone, ma sono quelli che riguradano i milioni di cittadini italiani, e liriguardano soprattutto in sede civile, non penale! Ed e’ da qui che bisogna cominciare, e’ qui che i danni si fanno in capo al cittadino, in concreto, sulla sua pelle!

Il problema della riforma della giustizia, non e’ tanto e soltanto insomma quello (purtroppo solo populistico) di eliminare le leggi vergogna, indegne certamente e da eliminare, quanto quello invece di incidere i processi civili ed in sede fallimentare, e di rendere ben responsabili i giudici, e’ qui che si annida  il vero cancro della giustizia, denegata spessissimo con gravi danni a tutti i cittadini. Di questo si dovrebbe occupare chi ha davvero a cuore il futuro dei cittadini, del sistema Giustizia e dello Stato, e in parallelo ma in subordine delle leggi vergogna che vanno solo eliminate.

Non si risolvono i problemi della Giustizia interessandosi a curare i soli due lebbrosi del paese intero, e trascurando invece al contempo i milioni di ammalati di diabete per esempio.

 

Eurispes

Rapporto Italia

2008

Dati riferiti al

2007

http://www.eurispes.it/visualizzaRicerche.asp?val=4

LEGALITÀ

21. Fear of crime, ovvero il senso di insicurezza degli italiani

22. La permeabilità del crimine organizzato nelle province del Mezzogiorno

23. L’Italia criminale

24. Ecomafia e illecito ambientale: le attività del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente

27. Reati contro la Pubblica amministrazione

Esplode l’Economia sommersa (549 miliardi di euro) e l’Economia criminale (176 miliardi di euro )

Insieme si arriva a 725 miliardi di euro di economia sommersa (con un’imposta evasa di 306,6 miliardi di euro), il 47.23% del pil a quota 1.535 miliardi circa

Il 54,6% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dal lavoro sommerso. Il flusso di denaro generato dal lavoro sommerso si è attestato a 300 miliardi di euro.

Il 28,4% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dall’evasione fiscale. Il flusso di denaro generato ad opera di aziende e imprese italiane si è attestato a 156 miliardi di euro

Il  16,9% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dalla cosiddetta economia “informale”. Il flusso di denaro generato dalla dalla cosiddetta economia “informale” si è attestato a 93 miliardi di euro

25 febbraio 2008

 

ITALIA_EURISPES

2007

Giustizia al Collasso

Italia a rischio “deriva feudale
Un paese che oscilla tra spinte innovative e la conservazione dei privilegi acquisiti

Eurispes

2007

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/02/01/rapporto-delleurispes-2007-italia-giustizia-al-collasso/]link-Rpporto Eurispes – Giustizia italia al collasso  [/url]

http://www.eurispes.it/indiceRapportoItalia.asp?val=4

 

Rapporto Eurispes

2006

L’Italia non cresce più

http://www.rassegna.it

http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/eurispes.htm

http://www.rassegna.it/2007/attualita/articoli/eurispes.htm

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/02/23/processi-lenti-e-non-sempre-chiari-who-judges-the-judges/]link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/07/giustizia-e-la-riforma-dellordinamento-giudiziario-ecco-i-veri-problemi/]link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/10/giustizia-e-la-riforma-dell%e2%80%99ordinamento-giudiziario-ecco-i-veri-problemi-parte-seconda/] link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi – Parte 2 – La riforma dell’Ordinamento Giudiziario e’ indecente  [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/15/i-costi-dellevasione-della-inefficienza-della-pa-e-della-corruzione-tra-la-politica-e-le-lobbies-criminalita/]link-Costi dell’evasione, della inefficienza della P.A. e della corruzione tra la Politica e le lobbies-criminalita’ [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/06/05/stipendi-pubblici-ai-magistrati-gli-aumenti-piu-vistosi/]link-Retribuzione dei Magistrati [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/01/30/indicatori-internazionali-quadro-generale/]link-La corruzione fuori dall’agenda politica – Indicatori Internazionali – Quadro generale [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/09/litalia-tra-i-peggiori-paesi-al-mondo-per-la-corruzione-anche-nellexport-bribe-payers-index-bpi-2006/]link-La corruzione fuori dall’agenda politica – Indicatori Internazionali [/url]

 

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

2007

 

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/03/levasione-fiscale-causa-primaria-dellaumento-della-spesa-della-pa-e-della-pressione-fiscale/]link-Spesa PA e L’Evasione Fiscale[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/15/i-costi-dellevasione-della-inefficienza-della-pa-e-della-corruzione-tra-la-politica-e-le-lobbies-criminalita/]link-Costi dell’evasione, della inefficienza della P.A. e della corruzione tra la Politica e le lobbies-criminalita’ [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/04/07/addio-tesoretto-i-sindacati-ed-i-pubblici-dipendentila-piu-cancerogena-delle-corporazione/]link-I Sindacati ed i pubblici dipendenti, la piu’ cancerogena delle corporazioni! Addio tesoretto [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/05/03/cosi-la-pubblica-amministrazione-getta-i-soldi-on-line/]link-Così la pubblica amministrazione “ruba” e getta i soldi [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/04/12/pensioni-dei-parlamentari-e%e2%80%99-uno-schifo-reset/]link-Pensioni dei Parlamentari [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/06/10/stipendi-dei-parlamentari-e-uno-schifo-reset/]link-Stipendi dei Parlamentari [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/24/la-casta-predica-bene-ma-razzola-malissimo/]link-La Casta predica bene ma razzola malissimo [/url]

 

 

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

 

2006

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/08/30/lenorme-buco-del-debito-pubblico-italiano-di-cosa-si-tratta-e-di-chi-e-la-responsabilita-primaria/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia – Parte 1 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/29/185/]link-Declino Italia – Italia un paese alla deriva Istituzionale e Dirigenziale [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/03/litalia-in-mano-a-bertinotti-ed-ai-sindacati-e-soltanto-apparentemente-diversa-non-anche-migliore-di-quella-di-berlusconi/]link-Sindacati e Bertinotti Italia [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/19/crollo-dei-consensi-per-il-governo-18-in-3-mesi-e-intanto-le-agenzie-di-valutazione-finanziaria-declassano-litalia/]link-L’assenza di ogni valore della politica – Parte 1 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/20/italia-debito-pubblico-rating-problema-dei-dipendenti-pubblici-e-degli-enti-inutili-ovvero-della-spesa-della-pa/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia Parte 2 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/24/perche-litalia-bilanci-alla-mano-e-un-paese-allo-sbando/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia Parte 3 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/06/il-declino-dellitalia-che-viaggia-con-il-ciuccio-e-la-scoppola/]link-Declino Italia – L’assenza di ogni valore della politica – Parametri internazionali [/url]

Click here:  [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/17/in-italia-abbiamo-una-grossa-fetta-della-classe-politica-allo-sbaraglio-e-cieca-con-o-senza-connivenza/]link-L’assenza di ogni valore della politica – Parte 2 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/20/the-governments-policy-is-missingits-coming-soon-like-one-of-our-tourism-portal-web/]link-Conflitto Interessi – L’assenza di ogni valore della politica – Parte 3 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/21/i-5-simboli-del-doloso-sottosviluppo-italiano-la-politica-tutta-o-quasi-i-sindacati-la-chiesa-l%e2%80%99informazione-e-alcuni-giudici-di-alcuni-tribunali-fallimentari-e-civili-in-uno-con-i-lo/]link-I 5 simboli del doloso sottosviluppo Italiano: su tutti la Chiesa! Declino Italia [/url]

 

 

 

 

 

L’etica in politica e in finanza deve essere un must
17 agosto 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/041eticapolitica.htm

Bancopoli : lettera ai politici del centrosinistra
09 gennaio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/01gen1/0955marcobancopoli.htm

E ora le priorita’ : legalita’ competitivita’ e conflitto d’interessi

25 aprile 2006

9 marzo 2008

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/03/09/e-ora-le-priorita-legalita-competitivita-e-conflitto-dinteressi/#more-25

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/interventi/04apr/24votopriorita.htm

Finanziaria : ma l’Italia necessita di etica e legalita’
23 ottobre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/10ott3/2300marcofin.htm

Legge sul risparmio monca su alcuni aspetti fondamentali
21 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/acom/12dic3/2101marcorisparmio.htm

Il Risparmio dolosamente tradito dalla politica : la Class Action
25 maggio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/09set3/2525marclassaction.htm

Class action : facile , veloce , gratuito
25 settembre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/docum/varie/010marcoclassaction.htm

U.S.: Le Lobbies contro la Legge che protegge i risparmiatori
31 ottobre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/10ott3/3100marcousa.htm

Il Paese dei furbetti : crack , banche , finanziarie e vittime
18 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/inchieste/012marcomanipul2.htm

Crack in Italia e in America : sentenze e numeri a confronto
22 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/acom/12dic3/2244marcocrack.htm

Calciopoli , bancopoli , crack : Italia Argentina 1 a 1 ?
22 maggio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/05mag3/2200marcofurbetti.htm

Index of economic freedom : Italia agli ultimi posti
17 gennaio 2007

http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/acom/02gen2/1722marcomanipul.htm

 

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: