Glossary

            

Una premessa sui piu’ importanti indicatori finanziari

(Valuation Measures)

Glossary & Definition of Financial Terms 

 

 

Aggiotaggio reato previsto dal codice penale e che indica il rialzo ed il ribasso fraudolento dei prezzi dei titoli sul pubblico mercato azionario, ovvero consiste nel pubblicare o divulgare in altro modo notizie false, esagerate o tendenziose al fine di turbare il mercato interno dei valori azionari o delle merci, oppure nell’adoperare altri artifici atti a cagionare un aumento o un ribasso del prezzo dei titoli ammessi nei listini di borsa. Diversa e’ la figura del reato di Insider trading  ove si fa riferimento alla possibilità di utilizzare informazioni riservate da parte di amministratori e dirigenti di grandi società azionarie, e di farne uso per fini personali, compiendo operazioni in borsa. Tale pratica, che altera il naturale andamento dei mercati mobiliari a vantaggio di determinate cerchie ristrette di operatori, è considerato un reato. Market Abuse manipolazione di mercato , norma  prevista dalla legge 18 aprile 2005 n. 62 in materia di intermediazione finanziaria.

 

Aggio / Agio / Detto anche sovrapprezzo o premio. Nelle operazioni di borsa: la differenza tra il valore nominale e la quotazione (più elevata) del titolo, espressa in % del valore nominale (ad es. un’obbligazione). Nella compravendita di monete: lo scarto tra il prezzo (più elevato) di una moneta e il valore del metallo. Nelle operazioni in divise: la differenza tra il corso a pronti e il corso a termine (più elevato).

 

Analisi Intermarket è un confronto grafico tra l’andamento del livello dei seguenti indici :T-Bond  , Dollar Index , Dow Jones Industry.

 

Analisi fondamentale  Studio del valore delle azioni di una società basato sull’analisi dei dati di bilancio (fatturato, utili, prospettive di crescita e livello d’indebitamento in primis) elaborati anche alla luce sia di particolari indicatori quali il ROE, P/E and so on…, sia di alcuni indicatori e grandezze macroeconomiche di settore e di globale riferimento dei mercati mondiali. Scopo dell’analisi fondamentale è distinguere le azioni sopravvalutate dal mercato (che hanno prezzo superiore al loro valore reale) e azioni sottovalutate rispetto ai prezzi di mercato.

 

Analisi tecnica e figure: L’analisi tecnica nello studio di un titolo o di un mercato finanziario, con l’ausilio di grafici, si avvale soprattutto dell’analisi di elementi passati, quali le serie storiche dei prezzi e dei volumi di scambio con lo scopo di prevedere l’andamento futuro di breve termine di un titolo o di un mercato. Bisogna indicare che le  figure d’inversione sono oltre una ventina; quelle che verranno indicate qui di seguito sono quelle più utilizzate e più affidabili secondo gli esperti di analisi tecnica:

 

  • 1.   il triangolo

  • 2.   il testa a spalle

  • 3.   il doppio massimo

  • 4.   il doppio minimo

 

 

 

Andare corto Borsisticamente parlando…shortare, vuol dire assumere una posizione scoperta nei confronti di un titolo che preso a prestito (con il solo obbligo di riconsegnare un titolo della medesima societa’ e non anche previo esborso del prezzo del titolo preso in prestito) da una banca o da un investitore privato viene immediatamente venduto, confidando sul fatto che da li’ a poco tempo dopo il prezzo di quel titolo scenda cosi’ da poterlo ricomprare e lucrare sulla differenza intercorrente tra quanto da lui stesso incamerato all’atto della vendita e quanto sborsato all’atto dell’acquisto (operazione successiva).

 

Andare lungo Acquistare un titolo a prezzo stabilito in previsione dell’aumento futuro del suo prezzo

 

Antidumping pratiche antidumping che attraverso l’esportazione di prodotti a basso costo rientrano nella categoria di concorrenza sleale.

 

Asset indica qualsiasi cosa sia valutabile dal punto di vista finanziario (investimenti, immobili, affari, macchinari…).

 

Asset Allocation Operazione di studio volta all’ottimizzazione e ripartizione del portafoglio tra i vari strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, immobili, monetario, liquidita’), con lo scopo di bilanciare rischio e rendimento in base al profilo dell’investitore. L’asset allocation e’ volta a soddisfare nel migliore dei modi l’obiettivo d’investimento di medio lungo termine atteso dall’investitore richiedente.

 

Azione Frazione minima necessaria per essere soci di un’azienda in cui è diviso il capitale sociale di una società per azioni. L’azione dà diritto alla partecipazione agli utili conseguiti. Ogni azione ha un valore nominale (ovvero il valore che viene assegnato alle azioni di una società al momento della sua costituzione) e un valore di mercato (ovvero il prezzo realizzato negli scambi che avvengono sui mercati regolamentati).

 

Azionisti: La regolamentazione americana impone a qualsiasi azionista intenzionato a vendere nei tre mesi successivi piu’ di 500 azioni – o piu’ di $10.000 in azioni – di depositare la documentazione presso la Securities and Exchange Commission (SEC), l’agenzia federale USA di vigilanza sulla borsa.

 

Area di Rottura (Breakout Area) Un titolo rompe al rialzo quando riesce a superare un livello (resistenza) dal quale è stato varie volte respinto. Viceversa un titolo rompe al ribasso quando viola un livello (supporto) dove in passato aveva più volte tenuto. Nel primo caso i compratori diventano forza dominante, nel secondo lo diventano i venditori.

 

Avviamento e’ la differenza tra il prezzo pagato per l’acquisto di una societa’ ed il valore di libro relativo al momento dell’acquisto; Valore di Libro misura solo le attivita’ fisiche e non anche le immobilizzazioni immateriali, cioe’ le partecipazioni azionarie in altre societa’ acquisite o oggetto di fusione o semplicemente partecipate, attivita’ finanziarie che non sono negoziabili a breve ne’ convertibili in cash nelle voci di bilancio.

 

Azione di risparmio  Tipologia di azioni prive del diritto di voto sia per le assemblee straordinarie che ordinarie della società ma che godono di alcuni privilegi patrimoniali, come quelle di percepire maggiori dividendi rispetto alle azioni ordinarie (tipicamente la maggiorazione è pari al 2% del valore nominale). Solitamente le azioni di risparmio valgono meno delle rispettive azioni ordinarie

 

Azione ordinaria La tipologia di azioni più diffusa che gode del diritto di voto sia per le assemblee ordinarie che straordinarie della società.

Average Volume (3 month) This is the average daily trading volume during the last 3 months.

 

Average Volume (10 day) This is the average daily trading volume during the last 10 days.

 

Backing and filling azione laterale del mercato

 

Bear market Indica uno stato di sonnolenza e di ribassi dei mercati .

 

Bull market Indica uno stato di grosso eccitamento e di rialzi dei mercati .

 

Benchmark Titolo emesso da istituzione bancaria che garantisce un rendimento pari a quello dell’indice a cui è legato.

 

Bid-ask spread Differenza tra la piu’ alta offerta (BID) proposta in acquisto e la piu’ bassa richiesta (ASK) proposta in vendita presenti su un determinato titolo.

 

Blue chips Titoli guida del listino, ossia azioni sulla quali si concentrano la maggior parte degli scambi. Società solide e con rilevante capitalizzazione.

 

Bolla ed eccesso di Capacita’ Produttiva: La bolla tecnologica ha di fatto beneficiato ed incentivato allo stesso tempo, in cio’ creando un mercato artificiale, un basso costo del capitale, senza barriere all’entrata. Fondamentalmente tutti quelli che nel settore high-tech richiedevano finanziamenti, riuscivano ad ottenerli. Ogni volta che si verifica un caso come questo, la conseguenza e’ l’eccesso di capacita’ produttiva. Se il Nasdaq per i prossimi 24 mesi si mantenesse attorno a quota 1.200 1.300, ci libererebbe da tutte queste societa’ marginali definitivamente ed il mercato si sbarazzerebbe dell’eccesso di capacita’ produttiva. Se andra’ invece a quota 2.000 o piu’ nello stesso periodo, queste aziende marginali sopravviveranno e le cose peggioreranno. Per un vero investitore di lungo termine, e’ piu’ salutare se il Nasdaq va a quota 1.200, piu’ che a 2.000.

 

Broker Intermediario finanziario il cui ruolo è quello di mettere in relazione due controparti senza alcuna assunzione di rischio a proprio carico

 

Buyback Operazione, da parte di una società, di riacquisto dei propri titoli sul mercato.

 

Beta The Beta used is Beta of Equity. Beta is the monthly price change of a particular company relative to the monthly price change of the S&P500. The time period for Beta is 3 years (36 months) when available. Beta  Misura del rischio sistematico, ovvero non diversificabile, di un titolo azionario o di un portafoglio.  Il coefficiente BETA misura il grado storico di aggressività di un titolo rispetto al mercato (rischio sistematico). La capacità dei coefficienti beta a fornire indicazioni attendibili è strettamente legata alla loro stabilità nel tempo, che risulta tanto maggiore quanto più lunga è la serie storica sulla quale il coefficiente viene calcolato: si calcolano coefficienti a 3, 6 e 12 mesi. Coefficienti di durata inferiore forniscono risultati estremamente variabili. La stabilità dei coefficienti beta viene poi migliorata con la diversificazione del portafoglio. Assume valori che oscillano intorno allo zero e misura l’attitudine storica di un titolo a variare in misura maggiore (beta >1) o minore (beta<1) dell’indice di riferimento. Inoltre, misura l’attitudine storica del titolo a variare nella stessa direzione (beta>0) dell’indice di riferimento oppure in direzione contraria (beta<0). Si possono quindi avere 4 casi:

 

  • beta>1: il titolo presenta attitudine ad aumentare o a diminuire, in un determinato arco temporale, in misura maggiore dell’indice; ad esempio, a un beta di 1,20 corrisponderà una variazione tendenziale del titolo dell’1,20%, sia in aumento che in diminuzione, per ogni punto percentuale di variazione dell’indice;

  • 0<beta<1: il titolo presenta attitudine ad aumentare o a diminuire, in un determinato arco temporale,in misura minore dell’indice; ad esempio, a un beta di 0,80 corrisponderà una variazione tendenziale del titolo dello 0,80%, sia in aumento che in diminuzione, per ogni punto percentuale di variazione dell’indice;

  • beta<-1: in questo caso, il titolo tenderà a muoversi in direzione contraria a quella dell’indice; il titolo presenta attitudine ad aumentare o a diminuire, in un determinato arco temporale, in misura maggiore dell’indice;

  • -1<beta<0: in questo caso, il titolo tenderà a muoversi in direzione contraria a quella dell’indice.il titolo presenta attitudine ad aumentare o a diminuire, in un determinato arco temporale,in misura minore dell’indice
     

 

 

Book Value Per Share Formula: Total Common Equity / Total Common Shares Outstanding. This is defined as the Common Shareholder’s Equity divided by the Shares Outstanding at the end of the most recent fiscal quarter.

 

Capital gain Rappresenta il guadagno in conto capitale conseguito sul titolo. E’ soggetto in italia (anche per la compra vendita di titoli americani) a una tassazione del 12,5%

 

Capitale di rischio Di solito l’espressione viene utilizzata per indicare il capitale azionario, vale a dire il capitale conferito dagli azionisti di un’impresa

 

Capitalizzazione Valore di  mercato di una società quotata, ottenuto moltiplicando la quotazione del titolo per il numero delle azioni in circolazione. La capitalizzazione di Borsa è data dal totale delle capitalizzazioni delle singole aziende quotate

 

Capitolazione: occorre aspettare la capitolazione per comprare bene: CROLLO-BUTTOM-RALLY-RICROLLO-TEST DI TENUTA DEL PRECEDENTE MINIMO. Di solito la capitolazione si consuma nel momento in cui ci sono enormi vendite di massa sulla gran parte dei titoli il cui prezzo sia in discesa,e, a cio’ non si accompagna una significativa massa d’acquisto sui titoli il cui prezzo sia in salita; Il modo migliore in cui il mercato si costruisce un fondo e’ attraverso una serie di sedute di ribassi e successive riprese verso la fine della giornata borsistica questo e’ un segnale che gli investitori non vogliono perdere alcuna possibilita’ di guadagno e ritornano a comprare sui ribassi. Storicamente i bear markets, i cosiddetti mercati orso – quando un indice va giù del 20% – rimbalzano, tornando ai massimi da cui sono scesi entro 16 mesi.

 

Cash cow Letteralmente: mucche da soldi. Termine utilizzato per la prima volta in uno studio del Boston Consulting group nel corso degli anni 70. Indica società, normalmente appartenenti a settori maturi, in grado di produrre rilevanti flussi di reddito in maniera relativamente slegata dalla congiuntura economica

 

Cash Flow flussi di risorse finanziarie, ovvero GLI UTILI NETTI meno gli AMMORTAMENTI e le PERDITE

 

Cedola In un’obbligazione rappresenta gli interessi che vengono pagati in percentuale rispetto al valore nominale.

 

Centri finanziari offshore Centri finanziari caratterizzati da una favorevole regolamentazione dell’attività bancaria e finanziaria e dei vantaggi di natura fiscale.

 

Cheapest to deliver Il titolo più conveniente da consegnare all’interno del paniere di titoli consegnabili.

 

Clearing House (Cassa di Compensazione e Garanzia) Organo, istituito con disposizioni della Consob e della Banca d’Italia, la cui funzione è di garantire il buon fine e la compensazione dei contratti uniformi a termine (future e optinon) nonché il buon fine della liquidazione, attraverso la stanza di compensazione, dei contratti relativi a titoli quotati in Borsa o negoziati al Mercato ristretto e delle operazioni eseguite sul mercato secondario dei titoli di Stato

 

Concambio Operazione con la quale un operatore propone di ritirare alcuni titoli in circolazione in cambio di titoli con caratteristiche diverse, sulla base di un rapporto predeterminato, chiamato rapporto di concambio

 

Configurazione di Consolidamento Questa configurazione descrive un periodo in cui i maggiori Indici fanno registrare variazioni poco accentuate. Normalmente avviene dopo importanti movimenti al ribasso o al rialzo. In questa fase volumi e volatilità sono molto smorzati

 

Conglomerata Società attiva in settori industriali diversi o capogruppo che controlla società che agiscono in settori diversi

 

Consob Commissione nazionale per le Società e la Borsa. Istituita con la legge 216/1974, è l’organo preposto alla vigilanza sul funzionamento dei mercati, delle sollecitazioni del pubblico risparmio, delle offerte pubbliche d’acquisto o vendita. Obbliga tutte le società che rivolgono la loro attività verso il pubblico ad osservare una serie di regole di trasparenza. Ha potere di vigilanza anche sugli intermediari finanziari

 

Consorzio di collocamento Gruppo d’intermediari finanziari, bancari e non bancari, incaricato da una società emittente di distribuire sul mercato titoli di nuova emissione, o detenuti in portafoglio, allo scopo di creare il flottante necessario alla quotazione, ovvero di assicurare la sottoscrizione dei titoli in emissione

 

Consorzio di garanzia Gruppo costituito dalle istituzioni finanziarie che s’impegnano a ad acquisire un determinato quantitativo di titoli (azioni e obbligazioni) in vendita nel caso che il loro collocamento presso il pubblico dei risparmiatori vada (almeno parzialmente) a vuoto

 

Consumer Staples  Consumo dei beni di base (alimentari e farmaceutici)

 

Corso secco Il prezzo dell’obbligazione senza il rateo interessi

 

Corso tel-quel Il prezzo di un’obbligazione comprensivo del rateo interessi

 

Covered Warrant Titolo emesso da un’istituzione bancaria avente oggetto azioni, indici o valute, dante il diritto di acquisto (Call) o di vendita (Put) ad un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio o base) entro una prefissata scadenza

 

Cross rate  e’ il tasso di cambio tra 2 monete. Il mercato del trading valutario (Forex, da ‘’foreign exchange’’) e’ il piu’ grande mercato del mondo, ma non e’ regolato da nessun governo e da nessuna entita’ di monitoraggio internazionale. Ogni giorno passano di mano valute per un controvalore stimato intorno ai $1.200 miliardi L’Antitrust USA sta cercando di capire se queste banche sono riuscite a limitare la concorrenza nel mercato valutario attraverso FXAll, un mercato di scambio elettronico controllato da 17 banche.

 

Credit Crunch  Contrazione del credito, e’ lo stato di salute del credito di un determinato paese x che versa in grave situazione.Guardando alla carrellata di junk che hanno colpito i rating dei debiti di molti colossi e allo stato di salute precario di molti istituti di credito europei ed americani negli ultimi 2 anni, si potrebbe arrivare a pensare che il tanto temuto credit-crunch (contrazione del credito) potrebbe non essere tanto lontano e paragonabili a quelli che gli Usa sono stati costretti a fronteggiare tra il 1991 e il 1992. Il flusso di prestiti pero’ non e’ ancora arrivato a un punto di stallo, spiegando come la diminuzione dei prestiti sia piu’ riconducibile al timore di un calo dei profitti e all’incremento del rischio sull’investimento che non a una condizione di contrazione del credito.

 

Current Ratio Formula: Total Current Assets / Total Current Liabilities. This is the ratio of Total Current Assets for the most recent quarter divided by Total Current Liabilities for the same period.

 

Diluted EPS Formula: (Net Income – Preferred Dividend and Other Adjustments)/ Weighted Average Diluted Shares Outstanding. This is the Adjusted Income Available to Common Stockholders (based on Generally Accepted Accounting Principles, GAAP) for the trailing 12 months divided by the trailing 12 month weighted average shares outstanding. Diluted EPS utilizes diluted weighted average shares in the calculation, or the weighted average shares assuming all convertible securities are exercised.

 

Dividend Date The payment date for a declared dividend.

 

Debt/Ratio rapporto fra l’indebitamento finanziario netto ed il  totale dell’attivo (Total assets), vale a dire il valore complessivo dei beni iscritto all’attivo di bilancio. Un valore di 1 significa che i debiti finanziari netti sono equivalenti al valore complessivo dei beni iscritto all’attivo di bilancio. L’ideale di Debt Ratio non dovrebbe superare lo 0,5 ovvero il 50%.

  • Indebitamento Netto- NET BORROWED: l’indebitamento netto e’ il saldo del conto economico che registra il complesso delle entrate e delle uscite della societa’. Si ottiene dalla somma tra saldo corrente e saldo in conto capitale.

 

 

Deflazione La sommatoria di stagnazione e stabilità dei prezzi produce un micidiale cocktail: l’eccesso di capacità produttiva spinge le imprese a non investire; l’occupazione ristagna, frenando i consumi; la frenata dei consumi riduce le prospettive di utili e via dicendo. Non e’ recessione ma indica produttivita’ comunque sostenuta ma con consumi deboli, ed implica un calo dei prezzi alla produzione  ed al consumo associato appunto ad un rallentamento-stagnazione dell’economia senza inflazione, e con tassi sui Fed Funds bassi. Si accompagna in genere alla recessione. Offerta superiore alla domanda. la deflazione comporta anche la cosiddetta “trappola della liquidità”; le spese personali e anche gli investimenti delle aziende vengono frenati perché inutili a fronte della domanda bassa , così si vedono aziende, con una enorme liquidità immobilizzata; quindi soldi nel materasso e nel conto corrente sono effetti evidenti della deflazione. In questo contesto deflattivo si hanno come detto bassi tassi d’interesse che certamente fanno un gran bene ai conti pubblici dei paesi indebitati, ma al tempo stesso fan ripiegare la domanda dei piccoli e grandi risparmiatori, che vedono ridotto il potere d’acquisto. Questo spiega la corsa al mattone. Affinche’ lo stimolo di una politica monetaria accomodante funzioni e’ necessario percio’ che i tassi di interessi siano portati a zero, prima che a zero vada l’inflazione e con essa una deflazione galoppante, ed e’ importante far cio per non commettere gli errori che a suo tempo furono commessi dalla Banca centrale del Giappone rea di essere intervenuta troppo tardi nell’anticipare la deflazione. E ancora: le imprese in assenza di inflazione (cioe’ prezzi bassi quindi bassa domanda dei consumatori) tendono a non innovare, cercando di accrescere i profitti comprimendo il costo del lavoro. Il contenimento del costo del lavoro individuale non sottende quindi un ampliamento della base produttiva, ma unicamente una riduzione della massa salariale. Ma contenendo i salari non si può certo sperare in una ripresa della domanda dei soggetti (deboli) che certamente potrebbero, con redditi più alti incrementare i loro consumi.  Da non confondere con la Stagflazione che implica la deprimente miscela di stagnazione-recessione e inflazione (soprattutto dal punto di vista della distribuzione dei redditi) quindi aumento dei prezzi alla produzione  ed al consumo. Un aumento dei prezzi e quindi dell’inflazione significa la fine di una politica di bassi tassi d’interesse e l’approssimarsi di un possibile rialzo. Gli effetti saranno presumibilmente quelli di un’ulteriore discesa delle borse e quasi certamente di un forte rallentamento del mercato immobiliare, a causa del rialzo dei tassi sui mutui. E’ un po’ cio’ che si e’ verificato in Italia con l’avvento dell’euro, ovvero ove la stagnazione è stata accompagnata da un processo nel quale l’unico input sui prezzi non arrivava solo dalle quotazioni del petrolio (come dovrebbe essere nella norma) ma anche dalle furberie dei bottegai  e dagli aumenti delle tariffe pubbliche (avendo l’attuale governo ben pensato di ridurre le tasse soltanto ai ricchetti, e quindi quei soldi della spesa pubblica dovevano essere rcuperati da qualche altra parte, per l’appunto anche dall’aumento delle tariffe del servizio pubblico; tutto cio’ e’ l’esatto contrario che occorerebbe fare, ovvero redistribuzione del reddito partendo dai consumatori, a loro vantaggio, quindi aumentare il loro potere d’acquisto e non certo aumentandogli il costo dei servizi pubblici!); ne’ con la Disinflazione  che implica un calo dei prezzi associato contemporaneamente alla ripresa economica

 

Dealer Operatore finanziario, ovvero colui che acquista direttamente in Borsa azioni, obbligazioni, valute, titoli ed ogni altra sorta di attività finanziaria per poi ricollocarli presso la clientela, nell’intento di ricavarne un profitto; in questo senso, il dealer è un soggetto autorizzato ad operare in Borsa. Caratteristica specifica del dealer è di operare in nome proprio e per conto proprio, o della società per la quale lavora, assumendo su di se i rischi dell’operazione

 

Detti di Borsa: Ricorda sempre che sui mercati, per ogni bolla che si crea c’è sempre un ago in attesa, che e’ pericoloso tentare di afferrare al volo i coltelli che cadono (don’t’ try to catch the falling knife) ed infine che il trend e’ tuo amico (trend is your friend)…ma non sempre.

 

Diritto di opzione Diritto ad acquistare in prelazione nuove azioni o obbligazioni convertibili che viene assegnato ai vecchi azionisti in occasione di aumenti di capitale. E’ trattato in borsa per almeno due settimane dall’inizio dell’operazione e può essere venduto

 

Distribuzione – Resistenza Un’area di distribuzione si riferisce a quella compresa entro livelli in cui si concentra l’attivita’ di vendita. Un’area di distribuzione determina quindi i livelli di resistenza oltre i quali un titolo, od un Indice, ha difficoltà ad avanzare

 

Dividend Yield o Dividendo e’ la Porzione di utile per azione che viene distribuita a un’azione, rappresenta il tasso di rendimento azionario ed è il rapporto tra il dividendo annuale e il prezzo di mercato del titolo. A seconda del regime di imposta scelto dall’investitore è soggetto o a una tassazione secca del 12,5% o a un regime detto del credito di imposta. Per gli investimenti azionari americani vi’ e’ l’ulteriore tassazione a monte (in america).

 

DOUBLE DEEP ricaduta in recessione

 

DOUBLE DIP doppio minimo, doppia caduta dei listini

 

DOUBLE DIGIT e’ una situazione figurata per la quale l’investitore si aspetta ritorni sull’investimento a doppia cifra

 

DSO (Days Sales Outstanding), ovvero il tempo medio durante il quale una fattura rimane non pagata, se questo tempo aumenta non e’ un buon segnale per la ripresa.

 

Duration Misura del rischio di variazione del prezzo di un’obbligazione a tasso fisso al variare dei tassi di interesse. Per un rialzo dei tassi di 1%, il prezzo del titolo dovrebbe cadere percentualmente di un importo pari approssimativamente alla sua duration

 

Earnings per share o EPS Utili per azione (Earnings per share o EPS) sono gli utili che una azienda ha generato parametrati al numero di azioni emessa di una azienda. La formula di calcolo per gli EPS non include i dividendi privilegiati. La formula elementare per il calcolo delle EPS é la seguente: Utile per azione = utile operativo/numero azioni emesse

 

Ex-Dividend Date The first day of trading when the seller, rather than the buyer, of a stock will be entitled to the most recently announced dividend payment. The date set by the NYSE (and generally followed on other U.S. exchanges) is currently two business days before the record date. A stock that has gone ex-dividend is denoted by an x in newspaper listings on that date

 

EBITDA   Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization SONO GLI UTILI PRIMA DELLE IMPOSTE/INTERESSI/ SVALUTAZIONI/AMMORTAMENTI. EBITDA The accounting acronym EBITDA stands for “Earnings Before Interest, Tax, Depreciation, and Amortization. 

 

EBIT: Earnings Before Interest and Taxes E’ L’UTILE OPERATIVO PRIMA DI INTERESSI E TASSE, e’ il reddito operativo lordo

 

Enterprise Value Formula: Market Cap + Total Debt – Total Cash & Short Term Investments. EV is a measure of theoretical takeover price, and is useful in comparisons against income statement line items above the interest expense/income lines such as revenue and EBITDA.

 

EV/SALES Enterprise value indica il valore dell’impresa rapportato al suo fatturato, mostra cioe’ la capacita’ di crescita

 

Enterprise Value/Revenue Formula: Enterprise Value / Total Revenues. Firm value compared against revenue. Provides a more rigorous comparison than the Price/Sales ratio by removing the effects of capitalization from both sides of the ratio. Since revenue is unaffected by the interest income/expense line item, the appropriate value comparison should also remove the effects of capitalization, as EV does.

 

EV/EBITDA   Enterprise value before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization indica  il valore dell’impresa rapportato al suo  Margine Operativo Lordo, utile di un’azienda prima della gestione finanziaria (interest), delle imposte (taxes), componenti straordinarie e delle svalutazioni (depreciation) e degli ammortamenti (amortization). Enterprise Value/EBITDA Formula: Enterprise Value / EBITDA. Firm value compared against EBITDA (Earnings before interest, taxes, depreciation, and amortization). See Enterprise Value/Revenue.

 

EV/EBIT  Enterprise value before Interest and Taxes indica  il valore dell’impresa rapportato al suo reddito operativo lordo ,

 

ETF USA Vengono analizzati i seguenti strumenti: (QQQ – Amex) – tipo di investimento che replica l’indice del Nasdaq 100 , (SPY – Amex)- tipo di investimento che replica l’indice dell’ S&P 500 (DIA – Amex)- tipo di investimento che replica l’indice del Dow Jones.

 

Fiscal Year Ends The date of the end of the firm’s accounting year.

 

Float This is the number of freely traded shares in the hands of the public. Float is calculated as Shares Outstanding minus Shares Owned by Insiders, 5% Owners, and Rule 144 Shares.

 

Forward Annual Dividend Rate The annualized amount of dividends expected to be paid in the current fiscal year.

 

Forward Annual Dividend Yield Formula: (Forward Annual Dividend Rate / Current Market Price) * 100

 

Forward P/E Ratio Formula: Current Market Price / Projected Earnings Per Share. A valuation ratio calculated by dividing the current market price by projected twelve-month Earnings Per Share.

 

Flottante Azioni in circolazione e non trattenute nel portafoglio dell’azionista di controllo

 

Forward rate Agreement Contratti, generalmente stipulati su mercati non regolamentati, con cui le parti s’impegnano a ricevere (pagare) alla scadenza il differenziale fra il valore calcolato applicando un tasso d’interesse predeterminato all’ammontare dell’operazione e il valore ottenuto sulla base del livello assunto effettivamente da un tasso di riferimento prescelto dalle parti

 

FUTURE – FAIR VALUE DI UN FUTURE – Il concetto di arbitraggio – IL FAIR VALUE DI UN FUTURE Il Fair Value relativo ai futures sugli indici Usa (S&P500, Nasdaq100 e Dow Jones Industrial Average) è il punto di riferimento per capire come apriranno i listini azionari americani. Grazie all’azione dei cosiddetti arbitraggisti è possibile infatti prevedere come saranno influenzati i mercati nei primi minuti di apertura dagli ordini automatici di vendita o di acquisto. Ecco una breve spiegazione sul metodo di calcolo e sul valore informativo del Fair Value. Tecnicamente il Fair Value è il livello teorico di quotazione del future che rende nulle le possibilità di arbitraggio tra il derivato e il corrispondente sottostante. Passando più specificatamente agli indici, il Fair Value è uguale al valore dell’indice (sul mercato a pronti), più le commissioni pagate all’intermediario per acquistare tutte le azioni contenute in esso, meno i dividendi percepiti. Dato che nella formula che calcola il Fair Value compare il costo del denaro e il valore dei dividendi futuri che non è possibile determinare in maniera univoca, è normale che fonti diverse riportino valori del Fair Value diversi. Esistono inoltre diversi tipi di formule per calcolare questo valore.

 

Il concetto di arbitraggio Un arbitraggio è sostanzialmente un’operazione di acquisto e contestuale vendita di una stessa attività su due mercati diversi, tesa a trarre vantaggio dalla differenza di prezzo. Per fare un esempio molto semplice, se il prezzo delle arance fosse di 1 euro a Milano e di 1,5 euro a Napoli e noi potessimo concludere un vendita e un acquisto nel medesimo momento, potremmo fare un’operazione di arbitraggio. Basterebbe in questo caso comprare arance a Milano e contestualmente venderle a Napoli. Ovviamente, affinché l’operazione abbia convenienza è necessario che i costi accessori (trasporto, consegna e quant’altro) siano inferiori a 0,5 euro.

 

  • Il Future è un contratto con cui due parti si impegnano a scambiarsi ad una certa data e ad un certo prezzo un quantitativo predeterminato di un’attività. Questo contratto esprime quindi la quotazione ipotizzata dalle parti, ad una data futura, di un’attività. I Future vengono scambiati su un mercato diverso rispetto alla corrispondente attività a pronti  (detta cash o spot). Il Prezzo a pronti, cash o spot sono sinonimi che esprimono il concetto di consegna (o meglio del trasferimento del diritto di proprietà) immediatamente successiva all’operazione di compravendita.

  • Il prezzo dei Future , quindi, è frutto dell’incontro tra una domanda ed un’offerta solo indirettamente influenzato dall’attività spot. Per quanto riguarda gli indici americani, i Future vengono scambiati a Chicago; più esattamente al CME si trattano i contratti sullo S&P500 e sul Nasdaq100, mentre al CBOT quello sul DJIA. Mentre ad esempio, al New York Mercantile Exchange – vengono scambiati i futures relativi a oro, argento ed energia  e al  New York Board of Trade, Nybot , vengono scambiati beni come caffé, cacao e cotone.

  • Cosa avviene sul mercato ? Se il prezzo dell’attività a pronti si discosta di molto da quello espresso dal Future? Esiste un’opportunità di arbitraggio. Proviamo a fare un esempio; se il Future sull’S&P500 diventasse ad un certo punto molto più caro del corrispondente indice spot, un ipotetico investitore potrebbe farsi prestare i soldi, comprare tutte le azioni a pronti che compongono l’indice con il peso adeguato per replicarlo e vendere nello stesso tempo il contratto Future (assumendo in questo caso un obbligo di consegna). A questo punto l’investitore è in una posizione di rischio zero, poiché possiede già la merce da consegnare e può incassare la differenza positiva tra quanto pagato per le azioni e quanto incassato dalla vendita del Future. L’operazione appena descritta viene definita tecnicamente di “cash and carry”. È ovviamente possibile fare il contrario, ove il Future sia meno caro del corrispondente indice spot vendere cioè le azioni che compongono l’indice spot e comprare il relativo Future. In quest’ultimo caso l’operazione di arbitraggio viene definita di “reverse cash and carry”. Acquisita la nozione di arbitraggio, diventa chiara l’importanza del valore del Fair Value.Se prima dell’apertura il Future quota sopra il Fair Value, allo scoccare della campanella che segna l’inizio delle contrattazioni sul mercato spot, gli arbitraggisti compreranno azioni e venderanno future (cash and carry). Al contrario, se il Future sull’indice sarà sotto il Fair Value, gli arbitraggisti venderanno azioni e compreranno il corrispondente derivato (reverse cash and carry). Va sottolineato quindi come questo genere di operazioni venga messo in atto indipendentemente dal fatto che il Future sia positivo o negativo. A questo punto è necessario fare alcune precisazioni. Il valore riportato è calcolato come differenza rispetto al settlement price (livello al quale vengono regolate a fine giornata le posizioni sul Future). L’attività degli arbitraggisti si esaurisce nei primi minuti successivi all’apertura. Attenzione quindi a non estrapolare indicazioni di lungo periodo dal Fair Value. Il livello del Fair Value è in realtà diverso a seconda che si mettano in atto operazioni di cash and carry o di reverse cash and carry, dato che il margine pagato per acquistare azioni è diverso da quello del Future.
     

 

 

Gap Situazione in cui il minimo della seduta odierna è superiore al massimo della seduta precedente (gap up), o in cui il massimo della seduta odierna è inferiore al minimo della seduta precedente (gap down

 

 

GDP – The Real gross domestic product  ( Changing From preceding Period- q/q over the prior quarter – In termini congiunturali  e reali ) different from The real GDP Inflation-adjusted ( In termini tendenziali e reali y/y over the same quarter a year ago ) 

 

Current-dollar GDP Unadjusted for price changes, The value of all goods and services produced by the economy ( Changing From preceding Period In termini congiunturali  e nominali al lordo dell’inflazione  q/q  over the prior quarter – )

 

Global coordinator Intermediario finanziario che svolge il ruolo di coordinamento di tutte le istituzioni finanziarie che partecipano a un’offerta globale

 

Green shoe Nell’ambito del collocamento di azioni, è l’opzione che l’emittente offre ai consorzi di garanzia e di collocamento di acquistare al prezzo di offerta, entro un breve periodo dopo la data del collocamento, un ulteriore ammontare di azioni che permetta loro di soddisfare l’ulteriore domanda

 

Gross Profit Formula: Total Revenues – Cost of Revenues. This item represents Total Revenues minus Cost Of Goods Sold, Total.

 

 

Hedge fund Per gli hedge fund statunitensi i bei tempi sembrano essere finiti. Il 9 agosto 2002 e’ scaduto il termine per la presentazione alla Securities & Exchange Commission, da parte dei fondi speculativi, di un resoconto dettagliato sulla loro attivita’. Alla Consob americana, il modo di operare dietro le quinte degli hedge fund e’ sempre apparso come una minaccia per il proprio ruolo di garante del mercato. Le difficolta’ di analizzare con successo l’operato dei fondi speculativi deriva almeno in parte dal loro stesso funzionamento. Gli hedge fund, infatti, utilizzano simultaneamente posizioni lunghe e corte sulla stessa attivita’ o strumenti derivati con effetti leva molto ampi. Da una parte quindi si moltiplicano le possibilita’ di frode grazie ai disallineamenti di prezzo (proprio su questo i fondi speculativi costruiscono la loro performance), dall’altra e’ molto difficile capire in ogni momento quale sia la posizione finanziaria netta. Carenze catastrofiche nella gestione dei fondi in generale (anche in Italia ovviamente) compresi gli Hedge: La banca o comunque la società di asset management dei singoli fondi potrebbe influenzare l’andamento di alcuni fondi azionari, obbligazionari e monetari utilizzando soluzioni contabili “estremamente dubbie e non sempre del tutto legali” che prevedono, tra l’altro, spesso la costituzione di numerose società off-shore nei paradisi fiscali e complesse operazioni di swap finanziario, in cio’ sottolineando come i prezzi possano essere manipolati e i titoli in portafoglio spostati tra un fondo e l’altro per fa apparire i prodotti in una luce migliore.

 

Indice di Sharpe Indice di efficienza, ideato da William Sharpe, premio Nobel per l’economia, misura il rapporto rendimento/rischio di un’attività finanziaria

 

Insider trading Locuzione inglese che indica la possibilità di utilizzare informazioni riservate da parte di amministratori e dirigenti di grandi società azionarie, e di farne uso per fini personali, compiendo operazioni in borsa. Tale pratica, che altera il naturale andamento dei mercati mobiliari a vantaggio di determinate cerchie ristrette di operatori, è considerato un reato. Diversa e’ la figura del reato di Aggiotaggio ove si fa riferimento al  reato previsto dal codice penale e che indica il rialzo ed il ribasso fraudolento dei prezzi dei titoli sul pubblico mercato azionario, ovvero consiste nel pubblicare o divulgare in altro modo notizie false, esagerate o tendenziose al fine di turbare il mercato interno dei valori azionari o delle merci, oppure nell’adoperare altri artifici atti a cagionare un aumento o un ribasso del prezzo dei titoli ammessi nei listini di borsa.

 

Inflazione = aumento dei prezzi. In genere corrisponde ad un aumento della domanda e, quindi, a momenti di crescita. Domanda maggiore dell’offerta. Inflazione si può accompagnare anche a fasi recessive, e non sempre è accompagnata da aumento della domanda. Per esempio dovuto a cause di aumento delle materie prime come il petrolio in momenti di tensione internazionale, in tal caso si avra’ Stagflazione = inflazione connessa a recessione. In caso di stagflazione avresti tassi di interesse alti e consumi bassi . Offerta non superiore alla domanda ma aumento dei prezzi per cause, generalmente, esterne. Situazione vissuta dall’Italia negli anni ‘70.

 

  • L’inflazione può portare a recessione ma non è una conseguenza, anzi. L’inflazione genera recessione se i prezzi sono l’unica leva che l’offerta usa per adeguarsi alla domanda. Per questo i tassi d’interesse vengono alzati o si alzano perchè si deve drenare liquidità dal sistema per frenare i consumi e far crescere le due variabili in maniera coerente. Se i tassi bassi mantengono liquidità si arriva ad un punto dove la domanda crolla a causa dell’eccessivo costo dei beni.

  • Ci sono depressioni inflattive, vedi gli anni 20 in Germania, e inflazioni di aumento della domanda come l’Italia degli anni 80 e inflazioni da aumento delle materie prime vedi Italia anni 70 dopo la guerra del Kippur.

  • La teoria neoliberista classica reputa l’inflazione un elemento non determinante per la crescita economica, anche se può portare soprattutto in Europa dove non ci sono riforme strutturali ad un circolo vizioso pericoloso dal lato delle rivendicazioni salariali.

  • Ma non và dimenticato che una politica monetaria aggressiva come Greenspan ha usato fino ad ora per sollevare l’economia, può essere vanificata da un aumento sconsiderato dell’M3 o del prezzo del petrolio. I tassi reali possono quindi portarsi a livelli ben + alti dei tassi nominali e questo precluderebbe un abbattimento della modesta ripresa economica in atto

  • Infatti per i monetaristi la creazione di nuova moneta è una sciagura ( altro effetto che si abbina all’inflazione sia come causa che come effetto). Greespan è in ambasce perchè i tassi sono bassi e l’unico effetto che lui non voleva era proprio l’inflazione da fattori esterni. Per questo è anche tiepido sul piano Bush perchè è un piano che aumenta il reddito disponibile dei consumatori e, quindi, potenzialmente genera ulteriore inflazione in quanto stimola i consumi. Ma se i prezzi aumentano in maniera ” esogena” , cioè per il solo effetto dell’aumento del prezzo delle materie prime, allora la capacità d’acquisto diminuisce in termini reali e , quindi, ecco la stagflazione.

 

 

INDICI DI MERCATO E INDICI SETTORIALI:

 

  • $DJI        Index  DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE INDEX Dow Jones 30 Il più antico indice della Borsa di New York, calcolato come media aritmetica del prezzo di 30 titoli a larga capitalizzazione

  • $SPX.X   Index  S&P 500 IDX S&P 500 Indice della Borsa di New York calcolato sui 500 maggiori titoli

  • $COMPX Index  NASDAQ COMPOSITE INDEX NASDAQ National association of security dealers’ active quotation: è il mercato americano in cui sono quotate le società tecnologiche (tipicamente quelle legate all’informatica e alla comunicazione). E’ il mercato che si è affiancato a quello classico, rappresentato dal NYSE,  la Borsa di New York. L’andamento del Nasdaq è caratterizzato da una grande volatilità, cioè da ampie variazioni giornaliere dell’indice

  • $NDX.X   Index  Nasdaq-100 IDX

  • $TMW.X  Index  Wilshire 5000 Tot MKT RET INDX

  • $ISSU      Index  NYSE ADVANCE/DECLINE/UNCHANGED ISSUE

  • $VIX.X     Index  CBOE MARKET VOLATILITY IDX

  • $VXN.X    Index  CBOE NASDAQ VOLATILITY INDEX

  • $TRIN      Index  Nyse Short Term Trade Idx

  • $TRINQ   Index  Nasdaq Short Term Trade Idx

  • $FVX.X     Index  5-YEAR TREASURY NOTE

  • $TNX.X     Index  10-YEAR TREASURY NOTE

  • $TYX.X     Index  30-YEAR TREASURY BOND

  • $BKX.X    Index  PHLX / KBW BANK SECTOR INDEX

  • $SOX.X    Index  PHLX SEMICONDUCTOR SECTOR IDX

  • $XAL.X      Index  Amex Airline Idx

  • $GOX.X     Index  Gold Index

  • $HUI.X       Index  Amex Gold Bugs Idx

  • $UTIL         Index  DOW JONES UTILITIES INDEX

  • $DRG.X     Index  Amex Pharmaceutical Idx

  • $IPH.X       Index  PHARMACEUTICAL HOLDRS INDEX

  • $XOI.X       Index  Amex Oil Idx

  • $IRH.X        Index  RETAIL HOLDERS INDEX

  • $RLX.X       Index  S&P Retail Idx

  • $TRAN        Index  DOW JONES TRANSPORTATION AVERAGE IND

  • $BIX.X        Index  S&P Banks Index

  • $CRX.X       Index  MORGAN STANLEY COMMODITY RELATED EQU

  • $CMR.X       Index  MORGAN STANLEY CONSUMER INDEX

  • $XNG.X       Index  AMEX NATURAL GAS INDEX

  • $XBD.X       Index  Securities Broker Dealer Index

  • $NWX.X      Index  Amex Networking Idx

  • $CYC.X       Index  MORGAN STANLEY CYCLICAL INDEX

  • $YLS.X        Index  PHLX WIRELESS TELECOMM SECTOR INDEX

  • $BXM.X       Index  CBOE BUYWRITE MONTHLY INDEXSM

  • $XTC.X        Index  North American Telecoms Index

  • $OSX.X       Index  PHLX OIL SERVICE SECTOR INDEX

  • $IIX.X           Index  AMEX INTERACTIVE WEEK INTERNET INDEX

  • $HMO.X       Index  MORGAN STANLEY HEALTHCARE PAYORS IND

  • $HWI.X        Index  Computer Hardware Idx

  • $DFX.X        Index  PHLX DEFENSE SECTOR INDEX

  • $DJUSHM    Index  DOW JONES US HOME CONST & FURN I

  • $DOT.X        Index  PHLX THESTREET.COM INTERNET SECTOR I

  • $DJUSHB     Index  DOW JONES US HOME CONSTRUCTION INDEX

  • $MSH.X        Index  Morg Stanley Technology Index

  • $TOB.X        Index  Amex Tobacco Idx

  • $GHA.X        Index  GSTI Hardware Index

  • $XCI.X          Index  Computer Technology Idx

  • $GSO.X        Index  Gsti Software Idx

  • $DDX.X        Index  AMEX DISK DRIVE INDEX

  • $BTK.X         Index  Biotechnology Idx
                    

 

 

INTERNALS  Indicatori di mercato che ne determinano le condizioni interne. Questi Indicatori dal punto di vista tecnico vanno usati come indicatori contrarian. Il pessimismo/paura sono positivi per il mercato, mentre l’ottimismo/avidita’ sono negativi.  Il più importante è l’Indice Advance Decline seguito in ordine di importanza dall’indice della Volatilita’, dal livello di ipervenduto o ipercomprato dato dagli indici $TRIN e $TRINQ che misurano il livello di shortaggio e ARMS, dai livelli di divergenza o non conferma, dal Rapporto Put/Call e dal livello dei Volumi dei titoli scambiati. Altri possono essere la qualità della leadership di mercato in termini di settore quali i semiconduttori e finanziario (SOX e BKX), vediamo i principali:

 

INDICE “ADVANCE/DECLINE” (INDICEA/D) Il livello di Advance Decline e’ determinato dalla differenza netta del numero di titoli in denaro e in lettera quotati al New York Stock Exchange (NYSE) (molto spesso all’inizio di un pronunciato rialzo il mercato passa molto rapidamente da uno stato di Ipervenduto ad uno di Ipercomprato); in altri termini indica quella che è comunemente chiamata l’ampiezza (breadth) del mercato. Si tratta della differenza algebrica tra i titoli che salgono e quelli che scendono, quotati al New York Stock Exchange (NYSE). Questo indicatore chiave e’ dunque il risultato dell’azione degli oltre 3.000 titoli quotati al NYSE. L’ampiezza di mercato viene di solito comparata ai maggiori indici come il Dow Jones Industrial (DJI) e lo Standard & Poor 500 (S&P 500). Normalmente una variazione di +/- 1% di DJI è in linea” con +/- 1000 di Indice A-D. Gli spunti positivi possono derivare dalle c.d.  non conferme positive dell’indice “advance/decline rapportati all’andamento del Dow. DIVERGENZA O NON-CONFERMA  Questa situazione descrive una asincronia tra il DJIA, lo S&P 500, il Nasdaq e l’Indice A-D. Se dopo un periodo in cui questi 4 Indici (VIX, ARMS, TRIN, A/D) si sono mossi in sincronia facendo registrare nuovi massimi o nuovi minimi, uno o due degli Indici iniziano a divergere dagli altri, allora avremo una Non-Conferma. Quest’ultima può essere negativa o positiva. Esempio emblematico di Non-Conferma negativa riguarda il periodo pre-crash del marzo 2000, quando il Nasdaq ha fatto registrare massimi assoluti, non accompagnato però da conferme da parte dell’Indice A-D. Viceversa un esempio di Non-Conferma positiva risale agli ultimi giorni di febbraio, quando I maggiori Indici non salivano, al contrario l’Indice A-D rompeva al rialzo. Una settimana dopo è iniziato un sensibile rialzo.

 

 

INDICE DI VOLATILITA’ (VIX) CBOE Indicatore statistico che esprime il grado di variabilità dei prezzi di un determinato indice. Maggiore volatilità comporta maggiori rischi. Questo indice misura l’atteggiamento psicologico in termini di paura/avidità dei partecipanti al mercato a breve termine. Il VIX è calcolato considerando la media pesata della volatilità implicita di otto contratti S&P 100 Puts e Calls aventi una scadenza media di trenta giorni. Quando l’ansietà cresce l’indice VIX sale; viceversa quando la compiacenza è prevalente il VIX scende. Letture di VIX elevate sono normalmente associabili ad un mercato ipervenduto; letture del VIX sono invece associabili a condizioni di ipercomprato. L’equivalente del VIX applicabile al Nasdaq e’ denominato VXN .

 

INDICE ARMS (O TRIN)  L’Indice Arms è usato per monitorare le condizioni di mercato ipercomprato o ipervenduto. Questo indice mostra il volume dei titoli del NYSE in denaro o in lettera. Se un’espansione del volume è associata con titoli in denaro piuttosto che in lettera, l’indice Arms sara’ meno di 1.0. Viceversa, se un’espansione del volume è associata con titoli in lettera piuttosto che in denaro, l’indice Arms sarà maggiore di 1.0.
 

 

Il livello di shortaggio degli operatori $ TRIN e $TRINQ Indici che misurano il livello di shortaggio degli operatori, maggiore e’ il livello di short maggiore e’ il livello di ipervenduto, minore e’ il livello di short minore e’ il livello di ipervenduto e quindi maggiore quello di ipercomprato ; questi sono gli indici di misurazione: $TRIN Index  Nyse Short Term Trade Idx,  $TRINQ Index  Nasdaq Short Term Trade Idx sono come detto indici usati ( come l’indice ARMS o TRIN e PUT/CALL) per monitorare le condizioni di mercato ipercomprato o ipervenduto; Se un’espansione del volume è associata con titoli in denaro piuttosto che in lettera, gli indice $TRIN Nyse Short e  $TRINQ Nasdaq saranno meno di 1.0. Viceversa, se un’espansione del volume è associata con titoli in lettera piuttosto che in denaro,  saranno maggiori di 1.0.

 

IPO: Initial Public Offering IPO sta per Initial Public Offering, cioè l’offerta pubblica iniziale con la quale una società decide di quotarsi in Borsa. Fino al 2000 si è assistito ad un notevole aumento numero di IPO.

 

 

Joint -venture Società di capitali costituita con la partecipazione di più imprese anche di diversa nazionalità

 

LBO Leverage Buy Out Acquisizione di un’impresa finanziata in gran parte tramite ricorso al debito e quindi alla cosiddetta leva finanziaria (leverage)

 

Levered Free Cash Flow Formula: (EBIT + Interest Expense) * (1 – Tax Rate) + Depreciation & Amort., Total + Other Amortization + Capital Expenditure + Sale (Purchase) of Intangible assets – Change in Net Working Capital + Pref. Dividends Paid + Total Debt Repaid + Total Debt Issued + Repurchase of Preferred + Issuance of Preferred Stock. Where: Tax Rate = 0.375. This figure is a normalized item that excludes non-recurring items and also takes into consideration cash inflows from financing activities such as debt or preferred stock issuances.

 

 

Lead manager Intermediario finanziario che svolge, in qualità di capofila della parte pubblica o istituzionale del collocamento, funzioni di direzione e di coordinamento delle altre istituzioni finanziarie partecipanti al consorzio

 

Libor London interbank offered rate – Tasso d’interesse a breve termine per le principali eurovalute sul mercato interbancario di Londra

 

Market Cap Formula: Current Market Price Per Share * Number of Shares Outstanding. The total dollar value of all outstanding shares. Computed as shares times current market price. Capitalization is a measure of corporate size.

 

Market maker Intermediari finanziari specializzati, che hanno il compito di garantire liquidità e spessore al mercato. Hanno di solito obblighi di presenza continuativa sul mercato e, a volte, di competitività dei prezzi in acquisto (denaro) e in vendita (lettera) a cui s’impegnano a concludere le transazioni

 

Marking to market Pratica di mercato in base alla quale il valore della posizione netta di ciascun operatore viene determinato quotidianamente sulla base degli ultimi prezzi di mercato; tale criterio è utilizzato nell’ambito dei mercati dei future e delle opzioni

 

Media Mobile (la piu’ rilevante e’ a 200 giorni) Media dei prezzi in un dato periodo di tempo costruita in modo che ogni giorno si aggiunge il nuovo prezzo e si toglie il più vecchio. Utilizzata nell’analisi tecnica. Equivale alla linea di trend di lungo periodo di un determinato titolo (o del mercato in generale). Normalmente aiuta nell’individuare i livelli di supporto e di distribuzione. Si calcola giornalmente considerando il prezzo di chiusura delle ultime duecento sessioni e dividendolo per duecento

 

Mercato grigio Gray market, ovvero quel mercato non regolamentato dove avvengono comunque degli scambi, ad esempio delle azioni di una matricola ancora in fase di collocamento o appena collocata ma ancora non trattata nel mercato telematico

 

MRQ – Most Recent Quarter Date for the most recent quarter end for which data is available on the Key Statistics page. This period is often abbreviated as “MRQ”.

 

Net Income Avl to Common Formula: Net Income – Preferred Dividend and Other Adjustments – Earnings Of Discontinued Operations – Extraordinary Item & Accounting Change. This ratio shows percentage of Net Income to Common Excluding Extra Items less Earnings Of Discontinued Operations to Total Revenues. This is the dollar amount accruing to common shareholders for dividends and retained earnings.

 

Obbligazioni americane:

 

  • 3 -MONTHS TREASURY BILL YIELD

  • 6 -MONTHS TREASURY BILL YIELD

  • 2-YEARS TREASURY  NOTE YIELD

  • 5-YEARS TREASURY  NOTE YIELD (FVX – CBOE)

  • 10-YEARS TREASURY  NOTE YIELD (TNX – CBOE) Ai Bond decennali sono legati i mutui immobiliari e di conseguenza il tasso fisso medio dei mutui a 30 anni e’ dato dalla somma del rendimento dei decennali + il tasso d’inflazione.

  • 30-YEARS TREASURY  NOTE YIELD  (TYX   – CBOE)     il c.d. T Bond
     

 

Obbligazione a tasso fisso Obbligazione con cedole fisse, come ad esempio i BTP

 

Obbligazione a tasso variabile Obbligazione con cedole variabili, tipicamente indicizzate a dei parametri, quali ad esempio i CCT

 

Obbligazioni convertibili Titolo obbligazionario che garantisce, oltre al consueto rendimento cedolare, la facoltà di conversione in azioni secondo un predeterminato rapporto di conversione (numero di azioni per obbligazione), entro una data scadenza. Obbligazioni convertibili in azioni con un rendimento negativo (-0,75%) Warren Buffett ha esibito ancora una volta la sua capacità di sfruttare il clima illogico che periodicamente si viene a creare nei mercati finanziari. Con un’operazione da maestro ha emesso un’obbligazione quinquennale con la quale, attraverso un complicato meccanismo, ha richiesto all’investitore di pagare, invece di ricevere, un tasso di interesse dello 0,75% all’anno. Come contentino, l’investitore ha diritto nei prossimi cinque anni a comperare azioni della sua società ad un premio del 15%. In sintesi Warren ha intuito che gli investitori hanno così tanta paura di perdere, che sono disposti ad avere un rendimento negativo pur di potergli affidare i propri risparmi. L’emissione è stata un grande successo.

 

Operazioni di Finanza starordinaria : A contatto sempre più con un’economia dinamica e complessa, cerchiamo di chiarire qualche idea sulle principali operazioni finanziarie che sempre più, oggi, vediamo caratterizzare le scene economiche. Di cosa parliamo? In generale delle cosi dette operazioni straordinarie, cosi definite in quanto non interessano quella che è la gestione caratteristica , né l’ordinario svolgersi della gestione finanziaria. Vediamo quali sono queste operazioni, come vengono chiamate e soprattutto cosa sono e come si svolgono.

 

O.P.A. Offerta Pubblica di Acquisto, di prodotti finanziari, tipicamente azioni di società, rivolta a parità di condizioni a tutti i titolari di azioni in oggetto; tipicamente di azioni di una società, che va lanciata in alcune circostanze disciplinate dalla legge ma che può essere lanciata anche volontariamente. E’ un offerta tipicamente lanciata allo scopo di acquisizioni o trasferimenti di controllo di imprese quotate (si tenga conto che la ricollocazione proprietaria avviene soprattutto tramite cessioni di pacchetti di controllo).

 

O.P.V. Offerta Pubblica di Vendita, ha come oggetto prodotti finanziari ed è rivolta incondizionatamente a tutti gli investitori che abbiano interesse ad acquistare il titolo in oggetto. si realizza quando si offrono azioni (già esistenti) in vendita al pubblico indistinto. Esempi di OPV sono le vendite a tranches dell’ENI e della Telecom. Viene attuata in diverse situazioni: da aziende non quotate i cui soci abbiano interesse a cedere le proprie azioni con lo scopo di raggiungere una sufficiente diffusione (pari almeno al 25% del flottante) sul mercato, tale da poter permettere all’azienda di essere ammessa alle negoziazioni di Borsa. La normativa prevede che le azioni interessate vengano cedute ad un intermediario finanziario, che, costituendo un sindacato di collocamento, organizzi un’offerta pubblica di vendita di tali azioni. La prassi appena vista, rimane valida anche per aziende già quotate che siano intenzionate ad ulteriori emissioni di debito (obbligazioni ) o di azioni (ci poniamo nel caso in cui non avvenga un’emissione, offerta in opzione agli azionisti già es istenti). L’emissione di nuovi titoli deve essere approvata dal consiglio di amministrazione e assistita da un sindacato che ne curi la vendita al pubblico. Per ridurre i tempi necessari a raccogliere capitali, ci si può avvalere di una delega quinquennale dove l’assemblea degli azionisti concede al c.d.a. la possibilità di emissione.

 

O.P.S. e O.P.V.S. Offerta Pubblica di Sottoscrizione e/o acquisto e Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione. Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione; è una combinazione di un’OPV e un’OPS assieme. L’O.P.S. si verifica quando si offrono nuove azioni in sottoscrizione al pubblico indistinto, ad esempio in un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione al fine di creare il flottante per la quotazione in borsa. L’offerta pubblica di acquisto nasce dall’esigenza di tutelare gli azionisti di minoranza nel caso di scalata della società. In particolare un soggetto che voglia assumere il controllo di una società quotata deve lanciare un’offerta pubblica d’acquisto rivolta al mercato in generale. Viene così concesso ai piccoli azionisti di cedere le proprie azioni allo stesso prezzo a cui il soggetto scalatore è intenzionato ad acquisire il controllo della società.

 

Opzione europea Opzione esercitabile esclusivamente il giorno di scadenza

 

Opzione americana Opzione esercitabile in un qualsiasi periodo prima della scadenza

 

Opzione Call Diritto di acquisto di una determinata attività ad un prezzo prefissato (prezzo di esercizio) entro una prederminata scadenza. Permette di realizzare un guadagno nel caso ci si attenda che il prezzo dell’attività subisca un rialzo nel periodo della durata dell’opzione

 

Opzione Put Diritto di vendita di una determinata attività ad un prezzo prefissato (prezzo di esercizio) entro una prederminata scadenza. Permette di realizzare un guadagno nel caso ci si attenda che il prezzo dell’attività subisca un ribasso nel periodo della durata dell’opzione

 

Opzione at the money Opzione in cui il prezzo dell’attività sottostante risulta uguale al prezzo di esercizio

 

Opzione in the money Opzione che garantisce un guadagno immediato qualora fosse immediatamente esercitata. È il caso in cui il prezzo dell’attività sottostante è maggiore del prezzo di esercizio per le opzioni Call e il caso opposto per le opzioni Put. Sono opzioni con un livello di rischio inferiore

 

Opzione out of the money Opzione in cui non esiste una convenienza all’esercizio. Caso in cui prezzo di esercizio è maggiore del prezzo dell’attività sottostante (per le opzioni Call) o viceversa per le opzioni Put. Opzioni caratterizzate dal più alto livello di rischio

 

Oro: Gold l’indice del comparto oro CBOE Gold Index (GOX )

 

Oscillatori Strumenti dell’analisi tecnica utilizzati per identificare are di prezzo definite di ipercomprato e ipervenduto (tra i più noti, lo stocastico, l’RSI ecc

 

Over the counter (in inglese: ” sopra il banco”) In finanza con tale espressione vengono indicate tutte le operazioni di compravendita di titoli non quotati, oppure contrattazioni di titoli quotati che avvengono al di fuori dei mercati regolamentati (es. Borsa Italiana e Nyse

 

Overdraft Credito concesso, a fronte del versamento di titoli a garanzia, dalla Banca centrale a un ente creditizio per un periodo inferiore a una giornata

 

Operating Cash Flow Formula: Net Income + Depreciation and Amortization, Total + Other Amortization + Other Non-Cash Items, Total + Change in Working Capital. Net cash used or generated in operating activities during the stated period of time. It reflects net impact of all operating activity transactions on the cash flow of the entity. This GAAP figure is taken directly from the company’s Cash Flow Statement and may include significant non-recurring items.

 

Operating Margin Formula: [(Total Revenues – Total Operating Costs) / (Total Revenues)] * 100. This item represents the difference between the Total Revenues and the Total Operating Costs divided by Total Revenues, and is expressed as a percentage. Total Operating Costs consist of: (a) Cost of Goods Sold (b) Total (c) Selling, General & Administrative Expenses (d) Total R & D Expenses (e) Depreciation & Amortization and (f) Total Other Operating Expenses, Total. A ratio used to measure a company’s operating efficiency.

 

 

Petrolio: Al New York Mercantile Exchange ( NYMEX) viene trattato il future sul Light Crude  (or Light Sweet Crude Oil; il tipo di Light Crude maggiormente conosciuto e’ il WTI, West Texas Intermediate). Sull’International Petroleum Exchange (IPE ) di Londra viene trattato il future sul Dated Brent in $ a cui fanno riferimento 2/3 dei paesi mondiali (meno caro del Light Crude )

 

Payout Ratio The ratio of Earnings paid out in Dividends, expressed as a percentage.

 

P/book Rapporto tra il prezzo di mercato e il valore per azione dei mezzi propri contabili, ovvero del capitale netto. Di particolare importanza nelle azioni bancarie, la cui sopravvalutazione o sottovalutazione relativa viene spesso espressa in base a confronti di questo indice

 

P/E         Price-Earnings Ratio  INDICA QUANTE VOLTE E’ VALUTATO IL TITOLO IN RAPPORTO AGLI UTILI CHE HA CONSEGUITO E CHE CONSEGUIRA’

 

P/E+A Rapporto Prezzo/Utili + Ammortamenti per azione, detto anche Price/Cash flow, in quanto gli utili e gli ammortamenti rappresentano una misura grezza del cash flow o flusso di cassa. Più è basso più indica un’elevata capacità corrente dell’impresa di generare cassa

 

PEG: P/E  corretto per il dividendo. È calcolato dividendo il prezzo/utile per la somma del tasso di crescita stimato degli utili e il dividend yield. I risultati di una strategia basata su un basso p/e spesso include società con alti dividend yield; Dividend Yield rappresenta il tasso di rendimento azionario ed è il rapporto tra il dividendo annuale e il prezzo di mercato del titolo.  PEG Ratio Formula: P/E Ratio / 5-Yr Expected EPS Growth. Forward-looking measure rather than typical earnings growth measures, which look back in time (historical). Used to measure a stock’s valuation against its projected 5-yr growth rate.

 

P/U Rapporto Prezzo/Utili per azione, detto anche Price/Earning. Più è basso più indica un’elevata redditività corrente dell’azione

 

Philadelphia Semiconductor Index e’ un’indice elaborato dalla borsa di Filadelfia e comprende 16 societa’ attive nella progettazione, produzione, distribuzione e vendita di chip. Le societa’ che compongono attualmente l’indice pesano all’interno dell’indice in base al prezzo del titolo e non alla capitalizzazione della societa’.

 

Poison pill  Gli azionisti di una societa’ possono respingere  la proposta del C.d.A. di intraprendere una misura difensiva, chiamata ‘poison pill’ per difendersi da eventuali takeover ostili. La ‘poison pill’ e’ l’emissione di titoli convertibili nelle azioni delle societa’ oggetto dell’OPA con lo scopo di diluire il valore delle azioni in mano all’aggressore. Tale proposta richiedeva appunto la consultazione degli azionisti per essere approvata.

 

 

Poli industriali e produttivi degli USA:

 

  • servizi finanziari della costa est

  • media e compagnie pubblicitarie della costa ovest

  • produttori di componenti per auto negli Stati Centrali

 

Politica economica: rivolta e concentrata sul c.d. TRIS:

 

  • PRODUZIONE

  • IMPIEGO

  • INFLAZIONE

 

Primary dealer sono le banche che rispondono a definiti parametri di capitalizzazione e liquidita’ e che sono autorizzate a partecipare alla aste dei titoli di stato

 

Prestito standby Meccanismo di finanziamento degli squilibri della bilancia dei pagamenti di breve periodo dei membri dell’FMI che assicura al paese la possibilità di ottenere finanziamenti in tranches successive

 

Prezzo denaro Con questo termine viene indicata la miglior proposta in acquisto (denaro) inserita nel “book” del mercato telematico

 

Prezzo lettera Con questo termine viene indicata la miglior proposta in vendita (denaro) inserita nel “book” del mercato telematico

 

Prezzo di apertura Prezzo che si forma all’apertura del mercato alle 9,30 (11,30 per i titoli sottili) in base a un meccanismo del sistema telematico, il quale valutando le diverse proposte in acquisto e in vendita, ricerca il prezzo in grado di massimizzare la quantità totale scambiata

 

Prezzo di esercizio (strike price o prezzo base) Prezzo pagabile dal possessore dell’opzione per l’esercizio della stessa

 

Prezzo di riferimento Media ponderata dei prezzi dell’ultimo 10% di quantità scambiate

 

Prezzo ufficiale Media dei prezzi della seduta borsistica ponderata per la quantità scambiata di tutti gli scambi

 

Price This is the Closing or Last Bid Price. It is also referred to as the Current Price. For NYSE, AMEX, and Nasdaq traded companies, the Price is the previous Friday’s closing price. For companies traded on the National Quotation Bureau’s “Pink Sheets,” and OTC bulletin boards, it is the bid price obtained at the time the report is updated.

 

 

Price/Sales Ratio Formula: Current Market Price / Total Revenues Per Share. A valuation ratio calculated by dividing the current market price by trailing twelve-month (ttm) Total Revenues. Often used to value unprofitable companies.

 

Price/Book Ratio Formula: Current Market Price / Book Value Per Share. A valuation ratio calculated by dividing the current market price by the most recent quarter’s (mrq) Book Value Per Share.

 

Prime rate Abi Tasso di interesse applicato dalle banche di credito con raccolta a breve termine ai clienti più affidabili sulle operazioni di finanziamento senza garanzia. Il prime rate è un tasso d’interesse “netto”, non comprendente cioè altri oneri finanziari che solitamente le banche applicano sui prestiti in conto corrente, come ad esempio le commissioni di massimo scoperto. Questo,tasso, inoltre, ad ogni scadenza di solito trimestrale, viene applicato al più elevato scoperto risultante dal pagamento dell’interesse e delle commissioni bancarie, e non al capitale inizialmente prestato

 

Profit Margin Formula: (Net Income / Total Revenues) * 100 . Also known as Return on Sales, this value is the Net Income After Taxes for the trailing 12 months divided by Total Revenue for the same period and is expressed as a percentage.

 

Punto base: Basis point  Corrisponde a un centesimo di punto percentuale

 

Quarterly Revenue Growth Formula: [(Qtrly Total Revenues – Qtryl Total Revenues (yr ago)) / Qtrly Total Revenues (yr ago)] * 100. The growth of Quarterly Total Revenues from the same quarter a year ago.

 

Quarterly Earnings Growth Formula: [(Qtrly Net Income – Qtryl Net Income (yr ago)) / Qtrly Net Income (yr ago)] * 100. The growth of Quarterly Net Income from the same quarter a year ago.

 

Range Differenza tra il prezzo massimo e quello minimo registrato durante una seduta; esso consente di determinare la volatilità del titolo o del mercato

 

Rapporto Put/Call (P/C RATIO rapporto tra opzioni PUTS -bearish e CALLS -bullish) Il rapporto P-C si ottiene dividendo il numero dei contratti acquistati di opzione ribassisti Puts per il numero dei contratti acquistati di opzioni rialziste Calls. Il numero dei contratti viene diffuso ogni trenta minuti dal Chicago Board of Exchange (CBOE). Questo rapporto è un’ottima espressione della Teoria dei Contrari. Dal punto di vista dell’analisi tecnica, maggiore è il pessimismo ovvero maggiore è il rapporto a favore delle opzioni Puts e più è probabile un possibile rialzo. Viceversa, maggiore è la compiacenza, maggiori sono le probabilità di un ribasso imminente. Se in presenza di un trend al rialzo il livello di contratti di opzione Calls è alto, un’imminente correzzione è molto probabile. Un esempio di indicazioni significative giunte dal Rapporto P-C risale alla prima settimana di trading post attentato. La media dei cinque giorni del Rapporto P-C ha sfiorato il 300% con punte del 400%. E’ il numero di opzioni put diviso per il numero di opzioni call scambiate al Chicago Board Options Exchange (CBOE):

 

se vengono negoziate più calls che puts,  il ratio è solitamente inferiore a 1

se vengono negoziate piu’ puts che calls, il ratio è solitamente superiore a 1

Questo indicatore viene utilizzato come misuratore del sentiment; quando il rapporto tra puts e calls è troppo basso, esso esprime che il volume di calls scambiate è elevato rispetto a quello di puts, e che dunque il mercato è eccessivamente rialzista. Se il ratio è troppo elevato, esso indica invece che il volume di puts scambiate è elevato rispetto a quello di calls, e che dunque il mercato è eccessivamente ribassista.

 

 

Rapporto di turnover Misura il grado di mobilità, o di liquidità, di uno stock di attività finanziarie. E’ il rapporto tra il volume di scambi e la consistenza di una determinata attività finanziaria

 

Rateo Parte della cedola di un’obbligazione già maturata e che va pagata al precedente proprietario quando si acquista un’obbligazione sul mercato

 

Recessione: Un periodo di recessione e’ definito come due trimestri consecutivi di crescita negativa. Si corre il rischio di una vera recessione quando: i consumatori non spendono con sufficiente costanza per timore del futuro; le imprese che, nonostante il bassissimo tasso di interesse, non investono in infrastrutture (componentistica, macchinari, software…etc) e nell’assunzione di nuovi lavoratori; i prezzi che calano a causa delle tante scorte accumulate nei magazzini;  la produzione industriale e’ in calo ; e infine i profitti delle societa’ crollano

 

Rendimento alla scadenza Detto anche Yield to Maturity (YTM), rappresenta il rendimento che si otterrebbe acquistando un titolo obbligazionario a tasso fisso e tenendolo fino alla sua scadenza

 

Resistenza Rappresenta un livello di prezzi oltre il quale il prezzo di un titolo o il valore di un indice dovrebbe trovare una resistenza a salire

 

Rimbalzo Breve movimento rialzista del prezzo di un titolo, solitamente determinato dalla tenuta di un supporto, ovvero un momento in cui il livello dei prezzi, grazie alla pressione dei compratori, è tale da arrestare la discesa del mercato

 

Rischio specifico Rischio dei titoli azionari che può essere eliminato tramite la diversificazione di portafoglio

Return on Assets Formula: Earnings from Continuing Operations / Average Total Equity. This ratio shows percentage of Returns to Total Assets of the company. This is a useful measure in analyzing how well a company uses its assets to produce earnings.

 

Return on Equity. Formula: [(Earnings from Continuing Operations) / Total Common Equity] * 100. This is a measure of the return on money provided by the firms’ owners. This ratio represents Earnings from Continuing Operations divided by average Total Equity and is expressed as a percentage.

 

Revenue. The amount of money generated by a company’s business activities. Also known as Sales.

 

Revenue (Sales) Per Share. Formula: Total Revenues / Weighted Average Shares Outstanding

 

ROE Return on Equity, INDICA L’UTILE NETTO SUL CAPITALE NETTO, ovvero il tasso di rendimento del capitale netto di un’impresa. E’ un indicatore molto importante nelle banche dove è fissato come obiettivo di redditività

 

ROI  Return on Investment, INDICA IL RITORNO OPERATIVO SUGLI INVESTIMENTI , ovvero il tasso di rendimento delle attività investite, cioè dell’attivo patrimoniale di un’impresa

 

ROS: RETURN ON SALES, INDICA IL RITORNO OPERATIVO SULLE VENDITE

 

Rumors “Pettegolezzi” di Borsa; le notizie (spesso incontrollabili) che circolano tra gli operatori di mercato e che possono influenzare l’andamento dei titoli

 

Scadenza dell’opzione Ultima data utile per l’esercizio dell’opzione

 

Scalata Acquisizione del controllo di una società da parte di un altro soggetto attraverso l’acquisto della maggioranza azionaria

 

Sec Securities & Exchange Commission: l’agenzia federale USA di vigilanza sulla borsa, la Consob americana, garante del mercato in materia di investimenti finanziari e di informazioni corrette agli investitori.

 

Seduta Multi – Swing  Una seduta volatile, se soggetta ad almeno due cambiamenti di direzione, assume i connotati di Multi-Swing. Questa può essere con configurazione a W o a M. La configurazione a W è probabile che inverta il trend al ribasso, l’opposto è valido per una configurazione a M (normalmente interrompe il trend al rialzo). Un’analisi dei volumi assume particolare significato in una Seduta Multi-Swing.

 

Selling Climax: sedute nelle quali prevale un clima di pesanti vendite

 

Sentiment Atteggiamento emotivo degli investitori. Viene “pesato” nell’analisi tecnica in base a elementi quali volume delle contrattazioni e orientamento dei prezzi

 

Settore dei servizi ciclici

 

  • semiconduttori

  • commercio al dettaglio

  • media

  • beni per il tempo libero

  • trasporti e servizi alle aziende
     

 

Short Selling Vendere corto

 

Short Squeeze In gergo borsistico quello che tecnicamente si chiama “short squeeze” (lett. “spremuta di posizioni corte”) si ha allorche’ i titoli cominciano a rimbalzare con una fase di ipercomprato dopo un forte ipervenduto dei giorni precedenti (fasi di ipervenduto nelle quali le banche prestano i titoli ai ribassisti) , le banche vogliono indietro quanto concesso ai ribassisti c.d. shortisti costringendo questi speculatori al ribasso a ricoprirsi in tutta fretta ed esasperando il movimento di rialzo.

 

Sicav Società di Investimento a Capitale Variabile. A differenza dei fondi comuni aperti non ha un capitale sociale fisso, ma variabile in funzione delle nuove sottoscrizioni e delle richieste di rimborso. I partecipanti diventano azionisti della società e possono, pertanto, influenzare le scelte gestionali

 

SIMBOLI DI PREVISIONI  ECONOMIA:

 

  • \: calo continuo e i settori su cui puntare salute

  • L: calo e poi ripresa piatta

  • U: calo con ripresa dolce

  • W: calo, ripresa piccola, un altro calo, ripresa finale, lo scenario sarebbe in questo caso inflazionistico, settore su cui puntare energia e utilities.

  • V: calo e ripresa veloce e repentina

 

 

Sim Società di Intermediazione Mobiliare – Società autorizzate a prestare servizi di investimento ai sensi del TU dell’intermediazione finanziaria. I servizi di investimento sono: le negoziazioni per conto proprio e per conto terzi; il collocamento; la gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi; la ricezione e la trasmissione di ordini nonché la mediazione. Le SIM sono sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia e della Consob

 

Sistema di compensazione Insieme delle infrastrutture che consentono ai partecipanti di scambiarsi e compensare le reciproche posizioni, provvedendo al regolamento dei soli saldi finali a chiusura del ciclo operativo

 

Small cap Titoli a bassa capitalizzazione di Borsa. Società di modeste dimensioni e normalmente a basso livello di liquidità

 

Smart money Termine gergale utilizzato nel mondo finanziario per indicare gli investitori caratterizzati dalla maggior abilità, esperienza e conoscenza dei mercati

 

Sospensione In america non c’e’ la sospensione di un singolo titolo al rialzo o al ribasso quando il suo rialzo o ribasso percentuale supera il 20% in apertura e il 10% nella trattazione continua, v’e’ un’altra forma di sospensione ma che riguarda l’intero mercato azionario

 

Speculazione Acquisto di titoli in borsa con l’obiettivo di rivenderli a breve termine per realizzare un profitto, senza alcun interesse per le attività delle imprese di cui si comprano le azioni. Nonostante la sfumatura negativa di cui si è tinta la parola, la speculazione ha un ruolo importante nello stabilizzare il mercato, poiché equilibra l’andamento dei prezzi

 

Spezzatura In america non esiste la spezzatura in quanto tutti i titoli sono trattabili per unita’. Quantitativo di titoli inferiore a quello minimo stabilito dal Consiglio di Borsa per quel titolo per essere trattato sul mercato principale. Può quindi essere negoziato soltanto nello specifico mercato delle spezzature

 

Spin-off Riferito ad un’impresa il termine indica quel processo attraverso il quale un particolare ramo d’impresa viene separato dalla società madre per formare una nuova società, più piccola ed operante in un settore attinente, ma non necessariamente identico, a quello della casa madre. Attraverso uno spin-off la casa madre può snellire l’organizzazione dell’impresa delegando all’esterno funzioni che invece prima erano svolte all’interno, concentrandosi esclusivamente sull’attività principale

 

Split Frazionamento azionario. E’ l’operazione in base alla quale una società suddivide il suo capitale attraverso un numero maggiore di azioni, riducendo il valore nominale delle azioni e aumentando il loro numero senza aumentare il capitale sociale

 

Spread denaro-lettera Rappresenta la differenza tra la piu’ alta offerta in acquisto (BID)  e la migliore in vendita, cioe’ la piu’ bassa richiesta di chi vende (ASK). Più tale spread è percentualmente stretto più il titolo è liquido

 

Stagflazione  stagnazione + inflazione. Senza equilibrio della politica fiscale per il contenimento del Treasury Deficit Budget; L’impennata congiunta di simili proporzioni del petrolio e delle altre materie prime (rame, accaio legno) e di molti prodotti alimentari (zucchero, caffè, ecc.) riporta con la memoria agli anni Settanta, quando l’impennata del prezzo del petrolio e delle materie prime, coniugata con una politica monetaria espansiva delle banche centrali portò alla stagflazione, ossia al manifestarsi contemporaneo di una crescita economica stagnante e di alti tassi di inflazione

 

Start up Letteralmente: avvio, partenza. Momento iniziale dell’attività di un’impresa in cui può risultare fondamentale la presenza di finanziatori esterni in grado di apportare capitali e competenze (il cosiddetto venture capital, vedi

 

Stop – Loss Rappresenta la perdita massima che un trader/investitore e’ disposto a tollerare dopo l’acquisto di un determinato titolo. Tipicamente un trader usa livelli di Stop-Loss del 5-7% rispetto al prezzo di acquisto di un titolo. Un investitore usa livelli di Stop-Loss del 10-12%

 

Stock option plan Con questa espressione si intende di solito un piano, che deve essere votato dagli organi sociali, di distribuzione di azioni della società a condizioni di prezzo favorevoli, rivolto ai manager o, in qualche caso, alla generalità dei dipendenti

 

Streghe: con il termine streghe (witching) ci si vuole riferire a particolari giorni dei mercati americani: Double-witching, ogni terzo venerdi’ di ogni mese, e’ giorno di scadenze tecniche, in particolare, non essendo una scadenza trimestrale, a scadere sono le opzioni sui titoli e quelle sugli indici ( non anche i futures ) Triple-witching Il giorno delle tre streghe, in borsa, identifica i quattro venerdi’ dell’anno in cui scadono contemporaneamente una serie di derivati come i future, le opzioni sui titoli e le opzioni sugli indici. Mentre le opzioni scadono ogni terzo venerdi’ del mese, i future hanno scadenza trimestrale a marzo, giugno, settembre e dicembre. Durante questa giornata di scadenza dei contratti derivati, i due mercati cash e future s’incontrano e i trader che hanno ancora posizioni aperte, sulle opzioni “in the money” e sui future, devono onorare gli impegni presi, cioe’ i trader devono regolare sul mercato a pronti le posizioni assunte su quello dei derivati. Per questo motivo durante l’ultima ora di contrattazione volumi e prezzi tendono a strappare pur in assenza di reali motivazioni fondamentali. Insomma coloro che hanno ancora posizioni aperte, sulle opzioni in the money (in the money: opzioni con un prezzo di esercizio inferiore all’attuale quotazione cash per le call e superiore per le put) e sui future, devono onorare gli impegni presi. Quadruple witching  e’ la scadenza contemporanea di opzioni indici e titoli, e di future sugli indici e sui titoli. Il cosiddetto giorno delle tre streghe, che ricorre quattro volte all’anno, ha cambiato nome: questo perche’ da qualche settimana e’ stata introdotta una nuova categoria di contratti future sui singoli titoli. Da ora in poi nel giorno delle tre streghe (che ora potremmo denominare delle quattro streghe) si avra’ la scadenza tecnica di quattro contratti sui derivati: i future, le opzioni, le opzioni sugli indici e le opzioni sui singoli titoli.

 

Strike pricePrezzo d’esercizio di un’opzione

 

Supporto Rappresenta un livello di prezzi oltre il quale il prezzo di un titolo o il valore di un indice dovrebbe trovare un supporto a una sua discesa. I livelli di supporto sono quelli che delimitano un’area di accumulazione entro la quale si concentra l’azione dei compratori di un determinato titolo. L’analista tecnico normalmente non si preoccupa del perchè i compratori accumulano titoli ad un certo livello. Più a lungo un supporto tiene, maggiore ne è l’importanza. Dopo la violazione di un supporto, il trend e la direzione di un determinato titolo prende la direzione del supporto successivo. In un mercato ribassista i livelli di supporto risultano significativi ma meno di quanto non lo siano in un mercato rialzista

 

Switch Termine anglosassone utilizzato per indicare il passaggio da un fondo comune d’investimento ad un altro, da un tipo di strumento derivato ad un altro, da una categoria di titoli ad un’altra

 

Short % of Float. Number of shares short divided by float.

 

 

Shares Outstanding. This is the number of shares of common stock currently outstanding — the number of shares issued minus the shares held in treasury. This field reflects all offerings and acquisitions for stock made after the end of the previous fiscal period.

 

 

Short Ratio. This represents the number of days it would take to cover the Short Interest if trading continued at the average daily volume for the month. It is calculated as the Short Interest for the Current Month divided by the Average Daily Volume.

 

Shares Short. This is the number of shares currently borrowed by investors for sale, but not yet returned to the owner (lender).

 

Shares Short Prior Month. Shares Short in the prior month. See Shares Short.

 

S&P500 52-Week Change. The S&P 500 Index’s percentage change in price from 52 weeks ago.

 

 

Target Obiettivo di prezzo di un movimento rialzista o ribassista

 

Tassi d’interesse : Tassi d’interesse a breve sui Fed Funds (overnight interbancario).

 

Trendline Rappresenta la linea del trend dei prezzi di un’azione (o di un’altra attività finanziaria) ottenuta congiungendo minimi crescenti (trendline rialzista) o massimi decrescenti (trendline ribassista

 

TICK: Il cosiddetto “tick”, rappresenta la differenza netta fra i titoli che salgono (”uptick”) rispetto all’ultimo prezzo, meno i titoli che scendono (”downtick”) rispetto all’ultimo prezzo. Se il  numero dei “ticks” (”uptick”) in chiusura e’ in netto aumento normalmente cio’ rappresenta un segnale rialzista.

 

TURNING POINT il punto di svolta e’ vicino ma ancora non si e’ girato l’angolo

 

Total assets; an asset is anything owned which can produce future economic benefit, the measurement of which can be expressed in monetary terms.  Total Debt / Total Equity  is closely watched by investors as it reveals the extent to which company management is willing to fund its operations with debt rather than equity.)

 

Total Cash. The Total Cash and Short-term Investments on the balance sheet as of the most recent quarter.

 

Total Cash Per Share. This is the Total Cash plus Short Term Investments divided by the Shares Outstanding at the end of the most recent fiscal quarter.

 

 

Total Debt Formula: Short Term Borrowings + Current Portion of Long Term Debt + Current Portion of Capital Lease + Long Term Debt + Long Term Capital Lease + Finance Division Debt Current + Finance Division Debt Non Current The Total Debt on the balance sheet as of the most recent quarter.

 

Total Debt / Total Equity Formula: [(Long-term Debt + Capital Leases + Finance Division Debt Non-Current + Short-term Borrowings + Current Portion of Long-term Debt + Current Portion of Capital Lease Obligation + Finance Division Debt Current) / (Total Common Equity + Total Preferred Equity)] * 100. This ratio is Total Debt for the most recent fiscal quarter divided by Total Shareholder Equity for the same period.

 

Total Debt to Equity Market Value ratio, e’ invece il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e la capitalizzazione di borsa ( is defined as total liabilities divided by the company’s market cap.)

 

Total (Net) Debt  L’indebitamento finanziario netto è rappresentato dal saldo netto tra attività e passività di natura finanziaria sia a breve che a medio/lungo termine. Risulta positivo (ma e’ negativo nel suo significato) quando una società ha più debiti che disponibilità liquide o crediti a medio lungo termine. Si utilizza anche sommato alla capitalizzazione di borsa per calcolare l’EV ( enterprise value, cioè il valore dell’impresa ). Formula: Short Term Borrowings + Current Portion of Long Term Debt + Current Portion of Capital Lease + Long Term Debt + Long Term Capital Lease + Finance Division Debt Current + Finance Division Debt Non Current The Total Debt on the balance sheet as of the most recent quarter.

 

 

Total (Net) Debt / Total Equity  Il rapporto fra l’indebitamento finanziario netto ed ed il Capitale Netto ovvero i mezzi propri della societa’ , vale a dire il valore complessivo dei beni iscritto all’attivo di bilancio, beni, partecipazioni azionarie e liquidita’ , è un indice di affidabilita’ della societa’, ed e’ attentamente monitorato dagli investitori perche’ indica l’intenzione del management nell’affrontare le operazioni della societa’ ricorrendo al debito piuttosto che ai mezzi propri vale a dire il valore complessivo dei beni iscritto all’attivo di bilancio ( Equity, o Shareholders’ normalmente significa azione o possessori di azioni, ma in questo caso il significato in finanza e’ di mezzi propri della societa’, assets, ogni bene cioe’ in grado di produrre redditivita’ e benefici monetizzabili per la societa’ . Equity or Shareholders’ equity is a company’s net worth.

 

 

Total (Net) Debt / Total Equity: si ottiene dividendo il debito finanziario netto (Total Net Debt ) per il totale dei mezzi propri della societa’ medesima (Total Common Equity + Total Preferred Equity) x 100:    Formula: [(Long-term Debt + Capital Leases + Finance Division Debt Non-Current + Short-term Borrowings + Current Portion of Long-term Debt + Current Portion of Capital Lease Obligation + Finance Division Debt Current) / (Total Common Equity + Total Preferred Equity)] * 100; This ratio is Total Debt for the most recent fiscal quarter divided by Total Shareholder Equity for the same period (il cui risultato  fornisce in che misura percentuale i debiti finanziari netti incidono sul capitale netto della societa’).

 

  • Il rapporto tra l’indebitamento finanziaro netto ed il Capitale Netto o mezzi propri della societa’ non deve mai superare 1 ovvero il 100% del capitale netto (massimo 2 ma e’ gia’ un elemento non positivo) ed e’ buona cosa che sia compreso tra 0,0 e 0,7,  infatti se un gruppo ha debiti superiori a circa 2 volte il Capitale Netto puo’ dirsi che il suo  livello di rating presumibilmente sara’ al disotto di Baa3 o BBB- ed e’ a rischio di perdere lo status di investment grade.

  • Occorre tener presente che piu’ il rapporto e’ elevato piu’ l’utile e’ sensibile alle variazioni del tasso d’interesse sul debito. Difatti in presenza di un ribasso dei tassi d’interesse l’utile crescera’ anche in assenza di un miglioramento del margine operativo, mentre in presenza di  un aumento dei tassi d’interesse l’utile scendera’ anche in assenza di un peggioramento del margine operativo. Un valore di 1 significa infatti come detto che i debiti finanziari netti sono equivalenti al valore complessivo  dei mezzi propri della societa’ .

  • Il Capitale Netto e Le passività rappresentano le fonti del capitale investito. Indicano, cioè, da chi (proprietario o terzi) e in che misura è stato fornito il capitale necessario per finanziare le Attività. Il totale delle passività, che insieme al capitale netto costituiscono le “fonti” necessarie al finanziamento degli “impieghi”, corrisponde ai debiti contratti dall’azienda con i terzi e, dunque, rappresentano i diritti che questi ultimi vantano nei confronti dell’azienda.

  • Contabilmente, il capitale netto è pari alla differenza tra le attività e le passività patrimoniali, nominalmente scomposta in molteplici componenti. In concreto, il capitale netto rappresenta la misura di quanto resta delle attività dopo che sono stati rimborsati tutti i creditori nonché i soci.
    Il capitale netto è costituito:

     

    • dai conferimenti, in denaro o in natura, eseguiti dal proprietario e/o dai soci al momento della costituzione dell’azienda (Capitale sociale) e/o in epoche successive (aumento del capitale sociale);

    • dall’accantonamento a riserva degli utili conseguiti e non distribuiti ai soci sotto forma di dividendi: gli utili di bilancio conseguiti e reinvestiti nell’impresa concorrono alla copertura del complessivo fabbisogno finanziario (autofinanziamento in senso stretto).

     

    A parità di tutte le altre condizioni, il patrimonio netto aumenta in presenza di utili non distribuiti, mentre diminuisce in conseguenza di perdite

 

 

 

Trailing Annual Dividend RateThe sum of all dividends paid out in the trailing twelve month period.

 

Trailing Annual Dividend Yield Formula: (Trailing Annual Dividend Rate / Current Market Price) * 100

 

 

Trailing P/E Ratio Formula: Current Market Price / Earnings Per Share. A popular valuation ratio calculated by dividing the current market price by trailing twelve-month (ttm) Earnings Per Share.

 

 

UP TURN  punto di svolta nel trend di mercato

 

Utile netto: Il profitto è l’utile (o la differenza tra il valore del prodotto ed il suo costo di produzione, ovvero P=Rt-Ct dove P è il profitto,Rt sono Ricavi totali e Ct sono Costi totali ) che si ottiene da un’attività economiche (commerciale, finanziaria o produttiva). Il termine profittabilità si riferisce all’ammontare di profitto relativo all’ammontare investito ed è spesso misurato come tasso di profitto o tasso di ritorno dell’investimento (ROI). In economia generale, si dice che un’azienda sta producendo un profitto economico quando i suoi ricavi per merci e servizi rivenduti superano i costi totali dei suoi fattori produttivi. Si dice sta producendo un profitto contabile se i suoi ricavi contabilizzati superano i costi contabilizzati. La principale differenza tra queste due “nature” è che la prima tiene conto dei costi impliciti e sacrificati (costi opportunità), mentre la seconda risponde alle norme contabili previste dalla legge. Gli economisti ritengono generalmente più realistico analizzare il “profitto economico”. In un caso di produzione di un singolo bene, si ha ‘profitto economico quando il prezzo costo medio del prodotto è inferiore al prezzo ricavo del prodotto o servizio nel punto di quantità prodotta (Output) che massimizza il profitto. In questa situazione teorica, e solo in questa, il profitto economico è pari alla quantità prodotta moltiplicata per la differenza tra il costo medio ed il prezzo medio, ossia il margine medio unitario. In condizioni di concorrenza perfetta, tipica delle esemplificazioni accademiche, si ha la posizione di massimizzazione del profitto quando è soddisfatta l’equazione: ricavo marginale =costo marginale (graficamente, il punto di intersezione tra le due rette). Tutte le imprese costituiscono un investimento di coloro che controllano il capitale della stessa. Il ritorno del capitale ai proprietari in competizione è l’ accounting profit e compensa il possessore per non essere stato capace di fare un uso alternativo del suo capitale. É il costo opportunità di un investimento.

 

Utili per azione (Earnings per share o EPS) sono gli utili che una azienda ha generato parametrati al numero di azioni emessa di una azienda. La formula di calcolo per gli EPS non include i dividendi privilegiati. La formula elementare per il calcolo delle EPS é la seguente: Utile per azione = utile operativo/numero azioni emesse. La formula degli EPS corretta per eventuali dividendi corrisposti ad azioni privilegiate va’ depurata da tali dividendi.  Utili : gli annunci degli utili  avvengono a meta’:

 

  • gennaio        annunci relativi al 4  Q (OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE)

  • aprile            annunci relativi al 1  Q (GENNAIO FEBBRAIO MARZO)

  • luglio             annunci relativi al 2  Q (APRILE MAGGIO GIUGNO)

  • ottobre          annunci relativi al 3  Q (LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE)

 

 

Venture capital Forma di finanziamento, a titolo di capitale di rischio, generalmente ottenuta da imprese giovani o di nuova costituzione operanti in settori ad elevata crescita, concessa da investitori istituzionali specializzati

 

Vita media residua Riferita a ciascun paniere di titoli, è la media dei tempi mancanti alla scadenza di ciascun titolo ponderata usando come pesi i valori nominali di ciascun titolo in circolazione

 

Window Dressing Normalmente a fine trimestre, i gestori bilanciano le posizioni in portafoglio acquistando un numero maggiore di titoli in rialzo e scaricando quelli in calo. E’ una sorta di abbellimento dei portafogli per presentare risultati migliori alla propria clientela ed ai propri superiori. Qualora i gestori pero’ vendessero massicce quantita’ di titoli, i mercati reagirebbero negativamente portandosi in negativo.

 

Warrant Titolo che da diritto a ricevere entro una scadenza prevista un numero di azioni pari al rapporto di esercizio, ad un prezzo prefissato (base o prezzo di esercizio

 

WTO   142 membri spesso riuniti per raggiungere accordi e negozi multilaterali che verteranno su alcune materie di risoluzione immediata quali i farmaci, l’ambiente e l’agricoltura. Il diktat sara’ la liberalizzazione. Il proposito e’ soprattutto quello di punire le pratiche antidumping che, attraverso l’esportazione di prodotti a basso costo, rientrano nella categoria di concorrenza sleale.

 

Zero coupon bond Obbligazione priva di cedola, il cui rendimento è determinato dalla differenza tra il prezzo di emissione e il valore di rimborso.

5-Year Average Dividend Yield. The average Forward Annual Dividend Yield in the past 5 years.

 

52-Week Change. The percentage change in price from 52 weeks ago.

 

52-Week High. This price is the highest Price the stock traded at in the last 12 months. This could be an intraday high.

 

52-Week Low. This price is the lowest Price the stock traded at in the last 12 months. This could be an intraday low.

 

50-Day Moving Average. A simple moving average that is calculated by dividing the sum of the closing prices in the last 50 trading days by 50.

 

200-Day Moving Average. A simple moving average that is calculated by dividing the sum of the closing prices in the last 200 trading days by 200.

 

 

 

Dati Macroeconomici Mensili:Principali Dati Macroeconomici Mensili

 

 

 

  • Auto Sales Truck Sales – Autos account for roughly 1/5 one-fifth of U.S. retail sales, consumi che rappresentano i due terzi dell’aggregato PIL;

  • Book to Bill Ratio – SEMI book-to-bill is a ratio of three-month moving average bookings to three-month moving average billings for the North American semiconductor equipment industry. Billings and bookings figures are in millions of U.S. dollars. Ordini di semiconduttori e infrastrutture per i semiconduttori: I dati sono comunicati dalla Semiconductor Equipment and Materials International (SEMI). L’indicatore book-to-bill ratio e’ la risultante del rapporto tra la media trimestrale di nuovi ordini per le società nordamericane produttrici di infrastrutture per chip e il relativo fatturato delle aziende produtrici di chip calcolato sullo stesso periodo

    • The bookings figure

    • The billing figure

    • A book-to-bill of 1.00 means that $100 worth of orders were received for every $100 of product billed for the month;

  • Construction Spending Spesa per Costruzioni Private e Pubbliche: La Spesa per le costruzioni pubbliche sono: (strade, fognature, scuole, infrastrutture eccetera); La Spesa per le costruzioni private residenziali si riferisce alle case private e quella relativa alle spese private non residenziali si riferisce alle unita’ non abitative-non residenziali, ovvero gli edifici adibiti a uffici;

  • Consumer Confidence Michigan   La Fiducia dei Consumatori dell’Università del Michigan risente di più dell’andamento dei mercati azionari che non dell’andamento del mercato del lavoro come e’ invece per l’indice della Fiducia dei Consumatori del Conference Board. Non ha senso dare troppa importanza a questi numeri della Fiducia dei Consumatori in quanto questo dato ci parla piu’ di quello che sta succedendo ora di quello che succedera’ in futuro. Ricordo che il dato sulla fiducia dei consumatori del Michigan e’ influenzato maggiormente dai consensi delle societa’ ed e’ considerato un indicatore della forza dell’economia e in particolare della propensione al consumo degli americani e riflette l’atteggiamento dei consumatori USA nell’interno del Paese ( mentre quello del Conference Board riflette di piu’ l’atteggiamento degli Americani che vivono nell’Est del paese e i suoi risultati derivano dalle risposte di un campione di 5000 consumatori), e inoltre pubblica due rilevazioni, una versione parziale e una definitiva a fine mese, la 1 versione divulgata a meta’ mese e’ privata, inviata solo agli abbonati e comunicata ai media americani da fonti ritenute attendibili, la 2 versione, quella pubblica e definitiva per tutti, e’ divulgata alla fine dello stesso mese e rivede la 1. L’indice preliminare e’ basato su un sondaggio su 250 famiglie americane. L’universita’ del Michigan rivela i risultati finali per il mese in corso alla fine del mese stesso, quando avra’ finito di intervistare 500 famiglie. Per far muovere il mercato e’ necessario un dato di 3 o 4 punti superiore alle aspettative. L’indice viene calcolato come media ponderata di altri due subindici, i due subindici che compongono il “Michigan Sentiment” sono la situazione corrente (40% dell’indice) e le attese future (60%);

  • Consumer Sentiment Conference Board organizzazione indipendente di ricerca macroeconomica con sede a New York. La Fiducia dei Consumatori del Conference Board risente di più dell’andamento del mercato del lavoro che non dell’andamento dei mercati azionari come e’ per l’indice dell’Università del Michigan. Non ha senso dare troppa importanza a questi numeri della Fiducia dei Consumatori in quanto questo dato ci parla piu’ di quello che sta succedendo ora di quello che succedera’ in futuro. Le misure del Conference Board riflettono di piu’ l’atteggiamento degli Americani che vivono nell’Est del paese e i suoi risultati derivano dalle risposte di un campione di 5000 consumatori ad un questionario di 5 domande con tre sole possibilita’ di risposta per ciascuna (se l’indice cala vuol dire che cala l’ottimismo dei consumatori relativo al mercato del lavoro e al reddito personale, il che puo’ provocare una maggiore cautela nella spesa al consumo), inoltre il suo sondaggio e’ influenzato maggiormente dai consensi delle societa’ (mentre quello dell’Universita’ del Michigan riflette l’atteggiamento dei consumatori USA nell’interno del Paese e inoltre il Michigan pubblica due rilevazioni, una versione parziale e una definitiva a fine mese). Da segnalare che molti consumatori appartenenti al campione rispondono all’intervista del Conference Board in modo abbastanza tempestivo. In questo caso le risposte vengono inviate al Conference Board verso la fine del mese precedente a quello del rilascio del dato (es. il dato di ottobre viene pubblicato alla fine di ottobre ma le risposte vengono inviate alla fine di settembre e nella prima settimana del mese di ottobre). L’indice viene calcolato come media ponderata di altri due subindici: uno calcolato sulla stima dei consumatori sulla situazione di spesa corrente ovvero la valutazione dei consumatori sulla situazione corrente the component of the index that measures consumers’ assessment of their present situations (40% dell’indice); l’altro calcolato sulla stima dei consumatori sulle aspettative nei prossimi sei mesi(60%) a gauge of expectations for the next six months;

  • Consumer spending – which fuels about two-thirds of national economic activity — which exclude the effects of inventory changes. Retail sales amount to about half of all consumer spending;

  • Consumer credit  or Borrowing by U.S. consumers or non-mortgage loans to individuals. Non-revolving credit — home equity credit, which includes closed-end loans for cars, mobile home loans, tuition, boats, education expenses and vacations and other items — accounts for more than 60 percent of non-mortgage household credit — Revolving credit– which includes credit and charge cards;

  • Corporate Profits Earnings before and after taxes. Gli utili societari dopo le tasse e rettificati in base al valore delle scorte;

  • CPI Consumer Price Index Prezzi al Consumo: CPI Prices paid by U.S. consumers and GDP Price indexes:

    • CPI U.S. Consumer Prices Index– Prices paid by U.S. consumers – Prezzi al Consumo & Inflazione. The so-called core CPI are the prices of Service which strips out volatile food and energy costs. Almost 45/60% of the CPI covers prices consumers pay for services.

    • Personal consumption expenditures (PCE) – Personal consumption expenditures excluding food and energy

    • GDP – GDP excluding food and energy

    • Gross domestic purchases – Gross domestic purchases excluding food and energy

     

    I prezzi delle costruzioni settore Immobiliare delle abitazioni costituiscono il 40% dell’indice, I prezzi dei trasporti rappresentano il 18%, I prezzi dei beni alimentari rappresentano il 15% dell’indice, I prezzi energetici rappresentano il 6% dell’indice, I prezzi dei medicinali prescritti rappresentano il 11% dell’indice. Il dato “core” l’indice e’ depurato dalle componenti volatili quali cibo e energia;

  • Consumer Credit Credito al Consumo – Indebitamento:   il dato e’ un importante indicatore del debito dei consumatori, quindi della spesa degli stessi. The jump in borrowing (il rialzo del Credito al Consumo, e quindi, l’indebitamento) often is led by the biggest rise in credit-card balances (e’ motivato dal grosso volume di spese fatte con carte di credito) and by the credit non revolving (dal grosso ricorso ai crediti cosiddetti non-revolving, finanziamenti a scadenza garantita);

  • Durable Goods Orders Ordini dei beni durevoli Settore Manifatturiero trasporti e difesa inclusi Questo dato anche se negativo non influenza moltissimo la reazione degli indici e, la spiegazione e’ abbastanza logica: il dato sugli ordini dei beni durevoli e’ molto volatile e altamente influenzato dalle spese per la difesa. Storicamente il periodo estivo in cui l’attivita’ economica risente del rallentamento dovuto alle vacanze e’ quello che ha riservato le maggiori sorprese tra previsioni e dati pubblicati. Da segnalare che nel conteggio del dato non vengono presi in considerazione gli ordinativi relativi ai semiconduttori. Nella domanda per i beni durevoli d’investimento “core”  si deve intendere escluso il settore aereo-militare e difesa, ovvero il dato core e’ l’aggregato più significativo che sono i beni d’investimento esclusa la difesa e gli aerei, e’ quella che meglio si avvicina alla componente investimenti del PIL. Ordini di beni durevoli  come gli aerei commerciali e i computer,  Ordini di beni non durevoli  come il petrolio e i chimici. La debolezza degli ordini di beni durevoli puo’ essere dovuta in generale ad un grosso ribasso negli ordini di aerei commerciali ma anche ad eventuali scioperi della West o della East Coast. Il dato degli ordini di beni durevoli viene calcolato non sommando gli ordini, bensi’ sommando la variazione mensile delle consegne alla variazione mensile degli ordini non soddisfatti. Se le consegne calano e gli ordini non soddisfatti rimangono invariati, cio’ porta ad un ribasso del dato sugli ordini di beni durevoli. Di conseguenza, se le consegne sono colpite dallo sciopero portuale, anche i nuovi ordini caleranno. Il dato degli ordini di beni durevoli viene calcolato non sommando gli ordini bensi’ sommando la variazione mensile delle consegne alla variazione mensile degli ordini non soddisfatti. Se le consegne calano e gli ordini non soddisfatti rimangono invariati, cio’ porta ad un ribasso del dato sugli ordini di beni durevoli. Di conseguenza, se le consegne sono colpite dallo sciopero portuale, anche i nuovi ordini caleranno;

  • ECI Employment Cost Index  costo medio per unita’ di produzione (per dipendente-per unità di prodotto). Employment Quarterly Cost Index (ECI), a component of the National Compensation Survey, measures quarterly changes in compensation costs, for civilian workers (nonfarm private and State and local government) which include wages, salaries, and employer costs for employee benefits. The gauge tracks the cost to companies of wages, benefits and employer-paid taxes such as Social Security and Medicare. Come appena detto la produttivita’ e’ misurata dal rapporto tra la produzione e le ore di lavoro. Di norma un incremento della produttivita’ del lavoro provoca un rimbalzo dei profitti societari e riduce il rischio dell’inflazione. Questo perche’, dal momento che i lavoratori producono maggiori quantita’ di bene e di servizi all’ora, e quindi i dirigenti possono permettersi di pagarli con salari piu’ alti senza dovere trasferire i costi addizionali ai consumatori (quindi bassa inflazione). Indica quanto un impiegato produce per ogni ora lavorativa, quindi una crescita di questo dato aiuta a dare una spinta agli utili aziendali e riduce i rischi di pressioni inflazionistiche. Considerando che il costo del lavoro incide per circa il 70% sui costi totali dell’output (Produzione) americano, la lettura del dato segnala un aumento dei rischi inflazionistici per l’economia USA quando la produzione e’ diminuita ed il costo del lavoro e’ in aumento;

  • Existing Home Sales Vendite di case esistenti  L’indicatore e’ comunicato dal dipartimento del Commercio, sulla base dei dati forniti dall’associazione nazionale delle agenzia immobiliari, o NAR (National Association of Realtors);

  • Factory Orders – Ordini alle fabbriche incluso  Trasp.&Difesa ordinativi alle fabbriche e/o industriali rappresentano gli ordini al settore manifatturiero sia per beni durevoli e che per beni non durevoli esclusi gli ordinativi dei semiconduttori che non sono compresi in questo dato. Ricordo che i nuovi ordini sono considerati buoni indicatori per la produzione e per l’occupazione del settore. Il migliore indicatore mensile dell’investimento delle imprese utilizzato dagli economisti e’ il numero delle consegne di beni capitali non durevoli. Gli ordini di beni durevoli rappresentano piu’ della meta’ di tutti gli ordini alle fabbriche;

  • Fed Beige Book  Il report, compilato otto volte l’anno, descrive le condizioni economiche di ognuno dei dodici distretti Usa (Boston, New York, Philadelphia, Cleveland, Richmond, Atlanta, Chicago, St.Louis, Minneapolis, Kansas City, Dallas, San Francisco), oltre a delineare una fotografia generale  dellev condizioni economiche del Paese.

  • Federal fund Rate FOMC Federal Open Market Committee Monetary Policy Decision: decisione della FED sul tasso di sconto (overnight interbancario) dei fed funds. Il Federal Open Market Committee nei suoi incontri decide se alzare, abbassare o mantenere invariato il target sul tasso (overnight interbancario) dei fed funds oggi all’1,25%. Import Prices i prezzi all’importazione  – Export Prices I prezzi di Esportazione

  • The Real gross domestic product (GDP), during the 1Q,  ( Changing From preceding Period- q/q over the prior quarter – In termini congiunturali  e reali ) grew by +0.7%,  the weakest in more than 5 years since the +0.2% increase recorded in the fourth quarter of 2002, as businesses sold off inventories but consumer spending remained strong, or +$19.8 billion  when annualized and adjusted for inflation  annualizzato e al netto dell’inflazione dunque to $11,532.8 trillion

     

    • The real GDP Inflation-adjusted growth  ( In termini tendenziali e reali y/y over the same quarter a year ago )  during the 1Q grew by +1.9%, after during the 4Q,  grew by +3.1%

    • The Real gross domestic product (GDP)  in the 2006  grew by +3.3% to a level of $11,415.3 billion

     

    Current-dollar GDP Unadjusted for price changes, The value of all goods and services produced by the economy ( Changing From preceding Period In termini congiunturali  e nominali al lordo dell’inflazione  q/q  over the prior quarter – ) during the 1Q,  grew by +4.9%,  or $162.0 billion  — to a level of $13,620.2 billion  when Unadjusted for price changes , after during the 4Q  , grew by +4.1%.

     

    • Current-dollar GDP in the 2006  grew by +6.3% to a level of $13,246.6 billion

  • Homes:

    • U.S. Sales of existing U.S. homes Rivendita di case esistenti

    • U.S. new home Sales Vendita nuove case

    • U.S. Housing Starts & Building Permits: Nuovi cantieri edili e Nuovi Permessi di costruzione

    • U.S. New Construction spending Spesa per Costruzioni Nuove Private e Pubbliche;

  • Import prices – The import price index petroleum included – The Import Prices ex Oil (Prices for non-fuel imports) – I prezzi all’importazione e all’esportazione – Imports account for about 15 percent of all goods and services purchased in the U.S. Economists say a sharp drop in the value of the dollar over the past year should push import prices up and help the United States avert deflation. L’ indicatore relativo ai prezzi all’ import è uno dei tre presi in considerazione ai fini di valutare l’ andamento dell’ inflazione negli Usa. The import price report is the first of three measures of inflation for the month , Wholesale prices prezzi alla produzione, and Consumer prices.

     

    • Export prices Prezzi di Esportazione – Export prices agricultural included – Export prices agricultural excluded –

  • Index of Investor Optimism L’indice degli Investitori , e’ un terzo indice sull’ottimismo degli investitori/consumatori, istituito dalla banca d’affari UBS Warburg e dalla societa’ di ricerca statistica Gallup Organization nel 1996, misura appunto l’indice sull’ottimismo degli investitori, nel periodo di riferimento che va dall’1 al 16 del mese in esame; si e’ dimostrato ben piu’ affidabile dei noti indici sulla fiducia dei consumatori. Il campione usato nel sondaggio e’ costituito da 1004 investitori con una soglia minima di attivita’ investite pari a $10.000. Uno studio ha evidenziato che i risultati del sondaggi espressi dagli indici sulla fiducia del consumatore solo nel 50% dei casi sono stati poi conformi alla realta’. Lo studio inoltre conferma la maggiore affidabilita’ dell’Indice sull’ottimismo degli investitori dato che questi ultimi hanno un maggiore senso dell’ andamento dell’economia rispetto alla categoria dei consumatori, e rappresenta l’unico sondaggio negli Stati Uniti che interpella gli investitori attraverso una serie di domande anche sulle questioni politico-economiche piu’ rappresentative del momento. Per formulare una corretta previsione sugli andamenti dei mercati, consiglia di usare l’indice degli investitori in concomitanza con altri 27 indicatori, tra i quali particolare evidenza hanno gli indici sul mercato azionario, obbigazionario, immobiliare insieme al tasso di disoccupazione;

  • Industrial Production Produzione industriale Se il dato della Produzione industriale e’ negatiivo o debolissimo cio’ mette in luce una deflazione dell’attivita’ manifatturiera americana ed e’ una conferma che il settore manifatturiero sta contribuendo a una modestissima ripresa dell’economia USA, e che sia la produzione di beni di consumo che di macchinari hanno accusato un rallentamento. La capacita’ di utilizzo degli impianti ha riportato  un dato nella media negli ultimi 30 anni (81,3%) e una  media del periodo 1972-2001 (80,3);

  • Inventories Scorte Consuntivo 3 Rami: L’aumento graduale delle scorte evidenzia primariamente la preparazione a vendere delle aziende cioe’ l’accumulazione fatta in previsione delle vendite future dei loro magazzini, dei distributori all’ingrosso e dei dettaglianti; la diminuzione aggressiva delle scorte evidenzia che c’e’ un gran livello di invenduto rimasto in giacenza che va’ smaltito.

    • 1 The Wholesale inventories le Scorte all’ingrosso dei Distributori. Wholesalers account for about 25 percent of all business inventories. Retailers and factories make up the rest.

    • 2. The Factory Business inventories Scorte di magazzino delle Aziende. Commercio alla produzione/settore manifatturiero sono le scorte delle aziende USA cioe’ dei produttori dei beni che contano per il 50% del totale delle scorte: U.S. Business Inventories, The Total Business value of goods on hand at Manufacturers , retailers , merchant wholesalers, and trade inventories.

    • 3. The Retailers inventories Commercio dei Dettaglianti che contano per il 25% del totale delle scorte; e’ pubblicato all’interno the main new information in the report Business Inventories;

  • ISM  Institut for Supply Management Manifatturiero ex  NAPM: The Institute for Supply Management’s non-manufacturing index – which accounts for about 80 percent of the U.S. economy, a measure of financial services, housing construction, retail trade and other non- manufacturing businesses  – E’ l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto (del settore manifatturiero), ora chiamato ISM (Institut for Supply Management) che viene comunicato dalla National Association of Purchasing Management (NAPM), il nome in questo modo da’ maggior rilievo all’aspetto globale dell’attivita’ manifatturiera a cui, l’indice, appunto, fa riferimento e, viene calcolato in base a un sondaggio condotto presso 300 aziende in 50 Stati. Ricordo che il Chicago PMI di cui sopra e’ quello che ha la maggiore correlazione con l’ISM (91%). L’indice misura il respiro ma non la profondita’ dell’attivita’ economica; il rapporto contenuto nell’ISM e’ un importante cartina di tornasole dell’inflazione, mostra se le pressioni sui prezzi rimangono contenute. Un valore inferiore a 50 denota contrazione, mentre superiore a 50 indica espansione; l’unica eccezione e’ data dalla componente prezzi pagati dalle aziende manifatturiere, infatti un numero superiore al 50 e’ negativo perche’ in questo caso segnala la possibilita’ di crescenti pressioni sui prezzi. Nella pratica il 42,7% si e’ rivelato il livello al di sotto del quale l’economia generale si ritiene sia in recessione. Tra il 42,7% e il 50% l’economia sta solo rallentando la crescita ed il settore manifatturiero e’ in declino. Le industrie che fanno parte dell’indice sono: alimenti; tabacco; tessile; abbigliamento; arredamento; utensileria; carta; editoria; chimica; petroliferi; plastica; pellame; vetro; metalli (sia di base che lavorati); attrezzature industriali, commerciali e computer; componenti ed attrezzature elettroniche; trasporti; strumenti fotografici; vari (con la preponderanza di: gioielleria, giocattoli, articoli sportivi, strumenti musicali). Impatto sul mercato: altissimo. Sondaggi “minori”, sono il Philadelphia Fed, Chicago PMI, quello di Milwaukee, di Detroit, di New York.  L’indice Ism viene calcolato come media ponderata di 5 sottoindici: nuovi ordini (30%), produzione (25%), occupazione (20%), spedizioni (15%) e scorte di magazzino (10%) : nuovi ordini all’esportazione e all’importazione(30%) produzione (25%) occupazione (20%) spedizioni (15%) scorte di magazzino (10%) prezzi pagati dalle aziende sono molto influenzati dai prezzi delle commodity;

  • ISM Service Index The Institute for Supply Managements Non-Manufacturing Index Institut – Settore Servizi:  Il fatto che l’indice ISM (ex NAPM Non Manifatturiero) sia stato introdotto solo nel 1997 lo rende non ancora particolarmente affidabile e viene seguito con minore attenzione dal mercato rispetto al corrispondente indice manifatturiero. L’index Ism settore dei servizi americano rappresenta circa i 5/6 dell’economia Usa,  ISM Services accounts for five-sixths of the $10 trillion U.S. economy. L’ ISM misura la percentuale delle previsioni dei resp degli acquisti delle aziende Servizi e della produzione di beni diversi dal settore manifatturiero (agricoltura-farming, settore minerario, costruzioni and entertainment, utilities, health-care, insurance, retail, restaurants and zoos), ovvero misura la previsione dei managers delle aziende circa i futuri investimenti. Le industrie che vengono considerate nell’indagine sono sessanta. Tra le piu’ importanti ricordiamo: telecomunicazioni, servizi legali, banche, assicurazioni, commercio all’ingrosso, commercio al dettaglio, intermediazione di beni immobiliari, servizi energetici, intrattenimento, pubblica amministrazione, miniere, agricoltura, costruzioni, servizi alberghieri, servizi sanitari, trasporti, servizi per le aziende. Come l’ISM manifatturiero, l’indice viene calcolato come media ponderata di 5 sub-indici nuovi ordini (30%), produzione (25%), occupazione (20%), spedizioni (15%) e scorte di magazzino (10%).  Come l’ISM manifatturiero, l’indice ISM servizi viene calcolato in base a un sondaggio condotto presso 300 aziende in 50 Stati, e riguarda gli ordini, la produzione, l’occupazione, le scorte di magazzino, le spedizioni, i prezzi pagati, gli ordini all’esportazione e all’importazione;

  • Jobless Claims sussidi di disoccupazione:  Il dato viene rilasciato settimana dopo settimana e all’interno del report il dato della media mobile a 4 settimane e’ il piu’ affidabile. Il cambiamento dei criteri adottato dal Congresso ha provocato l’ aumento delle categorie di persone che possono godere dello status di disoccupato e usufruire del sussidio.  Un significativo cambiamento nella crescita dell’occupazione e’ segnalato da una variazione di almeno 30.000 richieste di sussidi. La significatività dei sussidi sta nell’anticipare di un semestre circa l’andamento dell’occupazione e, tramite le sue variazioni, nel prevedere la crescita del PIL nel trimestre in corso.  Se il numero di sussidi di disoccupazione e’ al di sopra al livello chiave di 400.000 cio’ indica un mercato del lavoro in rallentamento deciso o in recessione (all’indomani degli attacchi dell’11 settembre il dato aveva raggiunto quota 535.000);

  • Leading indicators index – The index of leading U.S. economic indicators – U.S. leading indicators A key U.S. forecasting gauge of how the economy will perform over the next three to six months . The index of leading U.S. economic indicators a closely watched gauge of future U.S. economic activity. Il Superindice segnala recessione solo quando mostra un calo per tre mesi consecutivi e un ribasso del 3,5% nell’arco di sei mesi. Lo comunica il Conference Board, organizzazione indipendente di ricerca macroeconomica con sede a New York. Le Borse in genere dimostrano scarsa attenzione per questo report che e’ un compendio di 10 dati macro gia’ pubblicati in precedenza (nuovi ordini alle fabbriche, disoccupazione, riserve monetarie, fiducia dei consumatori, valutazioni azionarie, settimana lavorativa media, building activity-nuovi cantieri, nuovi permessi di costruzioni edilizie, investimenti in beni capitali…) ed e’ composto da 5 componenti: 2 componenti (ormai ben note nell’attuale fase di malessere) l’andamento dei prezzi azionari  e fiducia dei consumatori, mentre le altre 3 variabili prettamente economiche nuovi ordini alle fabbriche, sussidi di disoccupazione e le riserve monetarie. Questo dato e’ comunque importante perche di solito anticipa il movimento del ciclo economico (ciclo della durata di 3 mesi) di circa sei mesi (quindi se aprile e’ negativo si prevede che ottobre, novembre e dicembre saranno deboli per gli utili). Insomma questo dato e’ si prevedibile ma riassume il passato per vedere il futuro, in questo senso e’ utile. E’ composto da 2 voci : Il coincident index, e’ l’indice che misura le componenti ad effetto diretto  e Il lagging index e’ l’indice che misura le componenti con effetto di trascinamento la c.d. componente prospettica;

  • Liquidity Massa Monetaria  Liquidita’ Massa Monetaria M1 Massa Monetaria M2 Massa Monetaria M3 ;  E’ la massa monetaria in circolazione (M3+Commercial Paper). Negli ultimi 2 anni ha continuato a crescere ad un tasso del 7.0%, considerevolmente superiore rispetto al tasso di crescita del GDP. Finche’ la liquidita’ cresce a questi ritmi la FED potrebbe lasciare nel prossimo futuro i tassi di interesse inalterati. Infatti la continua crescita di liquidita’ nel sistema, i bassi tassi di interesse e l’attuale situazione di assenza di inflazione, sono fattori tali da stimolare una ripresa dell’economia e del mercato. Da segnalare la forte correlazione tra aumenti di liquidità e l’apprezzamento dei titoli;

  • New Home Sales Vendita nuove case: Quando l’indice delle vendite di nuove case monofamiliari (oggi e’ a 61) e’ superiore a 50 significa che il numero dei costruttori che si aspettano “buone” vendite e’ superiore a quello dei costruttori che si aspettano “poche” vendite. Nel 2002 la vendita media su base annua si e’ attestata a 976.000 unita’, il livello piu’ alto mai registrato;

  • NonFarmPayroll Nuovi Posti di lavoro Escluso Settore Agricolo  Per un discorso stagionale, il dato dei nuovi posti di lavoro creati o persi nel settore non agricolo viene sempre rivisto alla successiva rilevazione. Il dato e’ pubblicato dal dipartimento del Lavoro. I principali settori di riferimento sono: manifatturiero, costruzioni, retail, servizi e trasporti, governativo, finanziario e comparti real-estate e assicurazioni.  Da quando all’inizio del 2001 l’economia Usa e’ entrata in recessione le aziende americane hanno tagliato piu’ di 2 milioni di posti di lavoro; all’interno vi sono i dati anche del The Workers’ average hourly earnings Retribuzione oraria media, e The Average wirkweek;

  • NY Empire State Manufacturing Index- state factory survey, compiled by the Buffalo branch of the Federal Reserve, began in July 2001, when the U.S. was in a recession. The Buffalo branch of the New York Fed polls about 150 factories each month and typically receives 100 responses;

  • Personal Income Reddito Personale. Le retribuzioni e gli stipendi rappresentano piu’ della meta’ di tutti i redditi. Quindi la spesa personale e’ rilevante in riferimento a questo dato; se vi e’ contrazione nella spesa personale e’ ragionevole che questa dipenda da una minor volonta’ di spesa se pensiamo che il debito degli americani supera il 100% del reddito pro-capite disponibile (debito che nel 1982 si attestava intorno al 60% del reddito). Debito degli americani, ovvero il consumo dei cittadini, che e’ pari al 75% del PIL; di converso se la percentuale del risparmio aumenta troppo cio’ e’ negativo per l’economia.

  • Personal Spending Spese Personali Affinché la locomotiva riparta è necessario che i consumatori continuino a spendere, soddisfacendo con un aumento della domanda l’abbondante offerta dell’industria.  L’aumento dei redditi e gli sconti danno ai consumatori i mezzi necessari per continuare a spendere e questo e’ vitale per sostenere la ripresa visto che le spese al consumo rapprensentano i due terzi dell’economia.  Quindi la spesa personale e’ rilevante in riferimento a questo dato; se vi e’ contrazione nella spesa personale e’ ragionevole che questa dipenda da una minor volonta’ di spesa se pensiamo che il debito degli americani supera il 100% del reddito pro-capite disponibile (debito che nel 1982 si attestava intorno al 60% del reddito). Debito degli americani, ovvero il consumo dei cittadini, che e’ pari al 75% del PIL; di converso se la percentuale del risparmio aumenta troppo cio’ e’ negativo per l’economia;

  • Philly Fed index L’indice che anticipa lo stato dell’economia Usa Il cosiddetto ‘Philly Fed index’ e’ l’indice pubblicato dalla banca federale di Philadelphia, ovvero un indicatore preliminare dello stato dell’economia USA , ovvero rivela lo stato di salute dell’attivita’ manifatturiera nella regione nord orientale degli Stati Uniti. Questo indicatore, pur essendo regionale, ha una correlazione positiva particolarmante alta (76%) con l’ex NAPM/ISM, l’indice manifatturiero nazionale. La causa di un eventuale calo di questo dato e’ da ricercare in una cascata di cattive notizie sulle condizioni economiche di molte societa’ e dalla diminuzione degli ordini e delle consegne.  Un livello di contrazione, doppio o triplo rispetto al mese precedente, non fa presagire nulla di buono per il dollaro americano;

  • PMI CHICAGO Purchasing Manufactoring Index Resp. 0rdini d’acquisto. Il Chicago PMI e’ particolarmente importante perche’, tra i vari indici regionali, e’ quello che ha la maggiore correlazione con l’ISM (91%), l’indice misura gli investimenti che i responsabili degli ordini di acquisto delle aziende di Chicago hanno messo in conto per il futuro nonche’ il rapporto tra le aziende che riportano miglioramenti rispetto a quelle che riportano peggioramenti. Di conseguenza, un numero superiore al 50 segnala una crescita nel settore. Il Chicago PMI precede la diffusione dell’indice ISM (Institute for Supply Management, ex NAPM), uno dei dati piu’ importanti per valutare l’attivita’ manifatturiera negli Stati Uniti. Il dato e’ particolarmente importante perche’ tra i vari indici regionali e’ quello che ha la maggiore correlazione con l’ISM (91%). Gli economisti e gli investitori danno infatti molta importanza a questo dato perche’ fornisce indicazioni sulla direzione del settore manifatturiero in quanto la regione conta il maggior numero di lavori nel manifatturiero rispetto a ogni altra area metropolitana negli Usa;

  • Productivity – U.S. Non-Farm Productivity – U.S. worker productivity non farm output per worker hour – Productivity gauges how efficiently the economy operates by measuring the amount of work done by an employee in an hour. Unit labor costs in nonfarm business productivity, or the amount paid for each unit of production, a key gauge of inflation or profit pressures, which reflect changes in both hourly compensation and prductivity. Labor costs for each unit of labor, which account for two-thirds of the cost of goods and services. Produttivita’ non Agricola La produttivita’ e’ misurata dal rapporto tra la produzione e le ore di lavoro. Di norma un incremento della produttivita’ del lavoro provoca un rimbalzo dei profitti societari e riduce il rischio dell’inflazione. Questo perche’, dal momento che i lavoratori producono maggiori quantita’ di bene e di servizi all’ora, i dirigenti possono permettersi di pagarli con salari piu’ alti senza dovere trasferire i costi addizionali ai consumatori (quindi bassa inflazione). La riduzione del rischio di inflazione condiziona cosi’ la politica monetaria della Fed che, con un basso tasso di inflazione, puo’ permettersi di mantenere i tassi di interesse bassi. Ma la crescita della produttivita’ (proprio perche’ indica che i lavoratori producono maggiori quantita’ di beni e di servizi all’ora) puo’ avere delle ripercussioni negative sul mercato del lavoro: riuscendo pochi impiegati ad aumentare la produzione per ore lavorate, le imprese non hanno necessita’ di assumere altro personale. Il punto chiave, da cui un certo ottimismo sulle future mosse della FED, è da cogliere sempre quando la produttività tiene bene assieme ad una crescita sostenuta dell’economia. Viceversa occorre preoccuparsi quando la congiuntura economica si mostra debole e evidenziando la debolezza delle vendite al dettaglio e asettore auto e un calo dell’attività manifatturiera in generale;

  • Productivity – Industrial Production Output Industrial Factory production – manufacturing – Overall production factories ( which accounts for almost 90 percent of industrial production, or more than four-fifths of overall industrial output for about 13 percent of the economy) The other two components of industrial production are Mining output and utilities production. The proportion of industrial capacity in use – Plant – Capacita’ di utilizzo degli impianti – The proportion of industrial capacity in use Closely watched business capacity use, a measure of how fast industry is running;

  • PPI Producer Prices Index – U.S. wholesale Producer Prices in the measure of prices paid to farms, factories, refineries and other producers. Core prices – Excluding often-volatile food and energy prices. The producer price is 1 o f the 3 measures of inflation:

     

    • 1. PPI The price producer index

    • 2. PCI The price consumer index

    • 3. Import prices

    PPI  Producer Prices Index Prezzi alla produzione Complessivo e Core Rate  Il dato del PPI (sia complessivo sia core ) monitorizza i tre stadi della produzione e dei prezzi: materie prime-grezzi della produzione, come grano e frumento, beni intermedi e prodotti finiti e viene presentato sia nella sua forma complessiva sia in quella (core rate) depurata dalla componente piu’ volatile dei prodotti alimentari ed energetici. I dati che vengono comunicati (indice grezzo e “core”) sono relativi all’ultimo stadio. Il mercato  e’ molto attento a questo report e considera con maggiore importanza l’ultimo stadio.  PRIMO STADIO I prezzi di prodotti grezzi, utilizzati allo stadio iniziale.  Di norma la flessione dell’indice grezzo dei prezzi alla produzione USA e’ accolta positivamente dai mercati Usa, dal momento che il calo dell’indicatore indica che le pressioni inflazionistiche sono contenute e che non c’e’ fretta, dunque, per la Federal Reserve, di alzare i tassi. Tuttavia c’e’ da aggiungere che il forte calo dei prezzi alla produzione combinato alla flessione altrettanto rilevante del dato sulle vendite al dettaglio  e quindi sull’economia, indica che i profitti societari continuano a languire, in cio’ generando paure su possibili recessioni accompagnate da deflazione come nel caso giapponese;

  • Retail Sales & Food services – Vendite al dettaglio. Sales at U.S. retailers amount to about half of all consumer spending, which in turn accounts for about two-thirds of the economy.

     

    • Excluding Motor vehicle & part , which can swingsharply ,slumping from month to month; Ricordo che la componente auto rappresenta circa un quarto degli acquisti retail;

  • The twin deficits – deficit or surplus – (Treasury Budget and Trade Balance) Per i trimestri The U.S. current account Trade Balance;

  • The U.S. Trade Balance e’ il saldo tra Imports and exports, ovvero il Deficit o il surplus della Bilancia commerciale;

  • The U.S. current account quarterly deficit;

  • The U.S. Treasury Budget e’ la Bilancia dei pagamenti Statali, La spesa degli enti federali, statali e locali;

  • Tassi: The federal funds rate is the rate banks charge each other for overnight loans and is a major influence on bank prime rates and a host of consumer rates, including credit card rates and home equity lines of credit. The decision doesn’t mean borrowers’ rates will go down, but it gives them time to pay down debt or shop around for a better deal;

  • Unemployment Jobless Rate Disoccupazione: Per un discorso stagionale, il dato della disoccupazione viene sempre rivisto alla successiva rilevazione. Il dato e’ pubblicato dal dipartimento del Lavoro. I principali settori di riferimento sono: manifatturiero, costruzioni, retail, servizi e trasporti, governativo, finanziario e comparti real-estate e assicurazioni;

 

 

 

 

 

Benvenuti nel sito di Marco Montanari

 

WALLSTREETRACK

https://wallstreetrack.wordpress.com

 

 

 

Marco

 

 

dott. Marco Montanari

Laureato in legge

U.S. Equities Trader

Esperto investitore nei Mercati Americani

 

mailto: marcomontanari@iol.it

 

 

 

 

 

DECLINO ITALIA SENZA SPERANZA…CI VORREBBE UN AZZERAMENTO TOTALE DI TUTTA LA DIRIGENZA POLITICA

 

 

 

La classe politica dirigente nel suo totale ha troppo spesso dimostrato di avere un proprio tornaconto personale, i conflitti d’interesse sono all’ordine del giorno, la mancanza d’etica, trasparenza e meritocrazia pure.

Nella migliore delle ipotesi abbiamo una classe politica che e’ proprio ignorante, nel senso vero del termine, che ignora la cultura e la preparazione, ed e’ inetta ed incapace.

 

 

Ecco i veri problemi del Paese che questa classe politica dirigente nel suo totale non vuole affrontare

 

Giustizia e la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

 

 

Giustizia e la Riforma dell’Ordinamento Giudiziario

 

 

Ai fini della soluzione del problema Giustizia la soluzione (a detta dei maggiori studiosi del paese, su tutti Falcone, Borsellino, D’Avigo e Tinti, e non solo) va ricercata in primis in quello che e’ il primo e vero cancro della giustizia, ovvero nel processo civile (e non in quello penale); ed in seconda battuta (questo vale sia per il civile che per il penale) il problema e’ soprattutto dalla parte della domanda di giustizia, che va filtrata, e non tanto da parte dell’offerta!

Lo ricorda bene anche un grande giornalista come Luigi  Ferrarella del Corriere della Sera che nel suo ultimo libro ” FINE PENA MAI Il Saggiatore” sviluppa parte dei molti  temi  riguardanti la soluzione della giustizia affrontando proprio il cancro della domanda di giustizia!

 

I veri problemi della giustizia sono:

 

1 – Riformare il lato della domanda della giustizia, causa primaria dei lunghi ed oscuri processi, con l’eliminazione in primis delle rendite da posizione di avvocati e liquidatori con il che’ piu’ le cause durano piu’ loro guadagnano, ovvero:

– occorre introdurre sanzioni pecuniare molto severe tanto per chi promuove giudizi temerariamente quanto per coloro che ritardano di pagare il creditore dopo essere stati  condannati in 1° grado confidando nella lentezza dei processi sino al 3° grado e nell’esiguita’ degli interessi legali posti a suo carico sino alla soddisfazione del credito ( minori degli interessi offerti dai titoli di stato, per esempio, investimento cui il debitore nel frattempo e nelle more della giustizia ricorre come propria fonte di reddito..come dire una beffa per il creditore non soddisfatto);

occorre (sempre dal lato della domanda della giustizia)  riformare il sistema di “costruzione e giustificazione” delle parcelle degli avvocati, oggi collegate dannosamente al numero delle udienze e non al risultato come dovrebbe essere;

– occorre (sempre dal lato della domanda della giustizia) diminuire drasticamente il numero degli avvocati proprio per quanto detto ai punti precedenti, ovvero perche’ il loro numero abnorme determina nei fatti un incremento delle liti giudiziarie (non cosi’  rare quelle meramente temerarie) e quindi un allungamento dei tempi processuali: 26 gennaio 2008 – L’allarme del presidente del capoluogo lombardo: “A Roma sono iscritti all’Ordine tanti avvocati quanti nell’intera Francia. Il numero abnorme può inconsapevolmente determinare il rischio di un incremento delle liti giudiziarie e quindi, stante la carenza di risorse strutturali, un allungamento dei tempi processuali”.

 

 

2 – Processi rapidi e giusti, rendendo effettiva, celere ed accessibile a tutti l’azione per la responsabilita’ contro i giudici disonesti, o anche solo non terzi, parziali o negligenti;

3 – Riformare del diritto civile e fallimentare, che preveda forti sanzioni pecuniarie e penali sia  verso i liquidatori sia verso i GD;

4 – Riforma del Controllo sull’attivita’ dei giudici in generale che preveda un organo davvero terzo, popolare e professionale e non piu’ politicizzato com’e’ oggi il CSM che inoltre rincorre correnti partitiche anche all’interno della Magistratura, incio’ rendendo sempre irresponsabili i Giudici disonesti

 

 

Poi c’e anche il problema nel campo penale, ed in minima parte nel campo dell’offerta (mezzi e uomini).

Il problema nel campo penale  riguarda pero’ soprattutto i colletti bianchi nel concreto, non i normali cittadini, che in questo senso sono interessati solo sotto il profilo di vedere un’etica ed una giustizia anche contro i potenti.

La Giustizia insomma, ed i suoi problemi, non sono tanto e soltanto quelli di poche centinaia di persone, ma sono quelli che riguradano i milioni di cittadini italiani, e liriguardano soprattutto in sede civile, non penale! Ed e’ da qui che bisogna cominciare, e’ qui che i danni si fanno in capo al cittadino, in concreto, sulla sua pelle!

Il problema della riforma della giustizia, non e’ tanto e soltanto insomma quello (purtroppo solo populistico) di eliminare le leggi vergogna, indegne certamente e da eliminare, quanto quello invece di incidere i processi civili ed in sede fallimentare, e di rendere ben responsabili i giudici, e’ qui che si annida  il vero cancro della giustizia, denegata spessissimo con gravi danni a tutti i cittadini. Di questo si dovrebbe occupare chi ha davvero a cuore il futuro dei cittadini, del sistema Giustizia e dello Stato, e in parallelo ma in subordine delle leggi vergogna che vanno solo eliminate.

Non si risolvono i problemi della Giustizia interessandosi a curare i soli due lebbrosi del paese intero, e trascurando invece al contempo i milioni di ammalati di diabete per esempio.

 

 

 

Eurispes

Rapporto Italia

2008

Dati riferiti al

2007

http://www.eurispes.it/visualizzaRicerche.asp?val=4

 

 

LEGALITÀ

 

21. Fear of crime, ovvero il senso di insicurezza degli italiani

22. La permeabilità del crimine organizzato nelle province del Mezzogiorno

23. L’Italia criminale

24. Ecomafia e illecito ambientale: le attività del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente

27. Reati contro la Pubblica amministrazione

Esplode l’Economia sommersa (549 miliardi di euro) e l’Economia criminale (176 miliardi di euro )

Insieme si arriva a 725 miliardi di euro di economia sommersa (con un’imposta evasa di 306,6 miliardi di euro), il 47.23% del pil a quota 1.535 miliardi circa

Il 54,6% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dal lavoro sommerso. Il flusso di denaro generato dal lavoro sommerso si è attestato a 300 miliardi di euro.

Il 28,4% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dall’evasione fiscale. Il flusso di denaro generato ad opera di aziende e imprese italiane si è attestato a 156 miliardi di euro

Il  16,9% dell’economia non osservata (Economia sommersa ) è rappresentato dalla cosiddetta economia “informale”. Il flusso di denaro generato dalla dalla cosiddetta economia “informale” si è attestato a 93 miliardi di euro

25 febbraio 2008

 

 

 

 

ITALIA_EURISPES

2007

Giustizia al Collasso

Italia a rischio “deriva feudale
Un paese che oscilla tra spinte innovative e la conservazione dei privilegi acquisiti

Eurispes

2007

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/02/01/rapporto-delleurispes-2007-italia-giustizia-al-collasso/]link-Rpporto Eurispes – Giustizia italia al collasso  [/url]

http://www.eurispes.it/indiceRapportoItalia.asp?val=4

 

 

Rapporto Eurispes

2006

L’Italia non cresce più

http://www.rassegna.it

http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/eurispes.htm

http://www.rassegna.it/2007/attualita/articoli/eurispes.htm

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/02/23/processi-lenti-e-non-sempre-chiari-who-judges-the-judges/]link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/07/giustizia-e-la-riforma-dellordinamento-giudiziario-ecco-i-veri-problemi/]link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/10/giustizia-e-la-riforma-dell%e2%80%99ordinamento-giudiziario-ecco-i-veri-problemi-parte-seconda/] link-Giustizia Civile e Fallimentare e la dolosa lentezza dei processi – Parte 2 – La riforma dell’Ordinamento Giudiziario e’ indecente  [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/15/i-costi-dellevasione-della-inefficienza-della-pa-e-della-corruzione-tra-la-politica-e-le-lobbies-criminalita/]link-Costi dell’evasione, della inefficienza della P.A. e della corruzione tra la Politica e le lobbies-criminalita’ [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/06/05/stipendi-pubblici-ai-magistrati-gli-aumenti-piu-vistosi/]link-Retribuzione dei Magistrati [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/01/30/indicatori-internazionali-quadro-generale/]link-La corruzione fuori dall’agenda politica – Indicatori Internazionali – Quadro generale [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/09/litalia-tra-i-peggiori-paesi-al-mondo-per-la-corruzione-anche-nellexport-bribe-payers-index-bpi-2006/]link-La corruzione fuori dall’agenda politica – Indicatori Internazionali [/url]

 

 

 

 

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

2008

 

I killers dell’Italia: La Spesa, l’Inefficienza della PA e la Pressione Fiscale (elevatissima sia a causa dell’evasione sia proprio per l’enorme fardello della spesa pubblica e dei tanti, troppi fannulloni e corrotti lavoratori del pubblico impiego)

 

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/04/21/la-spesa-linefficienza-della-pa-e-la-pressione-fiscale-i-killers-dellitalia/

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/03/12/debito-pubblico-anno-2007/]link-Debito Pubblico 2007 [/url]

 

 

2007

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/03/levasione-fiscale-causa-primaria-dellaumento-della-spesa-della-pa-e-della-pressione-fiscale/]link-Spesa PA e L’Evasione Fiscale[/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/15/i-costi-dellevasione-della-inefficienza-della-pa-e-della-corruzione-tra-la-politica-e-le-lobbies-criminalita/]link-Costi dell’evasione, della inefficienza della P.A. e della corruzione tra la Politica e le lobbies-criminalita’ [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/04/07/addio-tesoretto-i-sindacati-ed-i-pubblici-dipendentila-piu-cancerogena-delle-corporazione/]link-I Sindacati ed i pubblici dipendenti, la piu’ cancerogena delle corporazioni! Addio tesoretto [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/05/03/cosi-la-pubblica-amministrazione-getta-i-soldi-on-line/]link-Così la pubblica amministrazione “ruba” e getta i soldi [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/04/12/pensioni-dei-parlamentari-e%e2%80%99-uno-schifo-reset/]link-Pensioni dei Parlamentari [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/06/10/stipendi-dei-parlamentari-e-uno-schifo-reset/]link-Stipendi dei Parlamentari [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/24/la-casta-predica-bene-ma-razzola-malissimo/]link-La Casta predica bene ma razzola malissimo [/url]

 

 

 

Debito Pubblico e Declino Italia

I Costi della Politica e la sua mancanza d’Etica

La Corruzione tra le Lobbies, la Politica, la PA e la Criminalita’

L’enorme Spesa della PA e l’ inefficienza della PA

Pubblici Dipendenti Fannulloni – Sindacati protettori degli insiders

L’Evasione Fiscale ed i suoi Costi

 

 

 

2006

 

 

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/08/30/lenorme-buco-del-debito-pubblico-italiano-di-cosa-si-tratta-e-di-chi-e-la-responsabilita-primaria/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia – Parte 1 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/29/185/]link-Declino Italia – Italia un paese alla deriva Istituzionale e Dirigenziale [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/03/litalia-in-mano-a-bertinotti-ed-ai-sindacati-e-soltanto-apparentemente-diversa-non-anche-migliore-di-quella-di-berlusconi/]link-Sindacati e Bertinotti Italia [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/19/crollo-dei-consensi-per-il-governo-18-in-3-mesi-e-intanto-le-agenzie-di-valutazione-finanziaria-declassano-litalia/]link-L’assenza di ogni valore della politica – Parte 1 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/20/italia-debito-pubblico-rating-problema-dei-dipendenti-pubblici-e-degli-enti-inutili-ovvero-della-spesa-della-pa/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia Parte 2 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/10/24/perche-litalia-bilanci-alla-mano-e-un-paese-allo-sbando/]link-Debito Pubblico – Spesa PA esorbitante – Pubblici Dipendenti in eccesso – Declino Italia Parte 3 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/06/il-declino-dellitalia-che-viaggia-con-il-ciuccio-e-la-scoppola/]link-Declino Italia – L’assenza di ogni valore della politica – Parametri internazionali [/url]

Click here:  [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/17/in-italia-abbiamo-una-grossa-fetta-della-classe-politica-allo-sbaraglio-e-cieca-con-o-senza-connivenza/]link-L’assenza di ogni valore della politica – Parte 2 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/20/the-governments-policy-is-missingits-coming-soon-like-one-of-our-tourism-portal-web/]link-Conflitto Interessi – L’assenza di ogni valore della politica – Parte 3 [/url]

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/12/21/i-5-simboli-del-doloso-sottosviluppo-italiano-la-politica-tutta-o-quasi-i-sindacati-la-chiesa-l%e2%80%99informazione-e-alcuni-giudici-di-alcuni-tribunali-fallimentari-e-civili-in-uno-con-i-lo/]link-I 5 simboli del doloso sottosviluppo Italiano: su tutti la Chiesa! Declino Italia [/url]

 

Vedi soprattutto:

 

Banche – Esuberi – Perdite e Svalutazioni – Riforme Istituzionali

 

 

The Final U.S. Growth Package

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/01/29/the-final-us-growth-package/#more-1582]link-The Final U.S. Growth Package [/url]

 

The delinquency rate & The New foreclosures (I Pignoramenti)

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/12/07/the-delinquency-rate-the-new-foreclosures-i-pignoramenti/]link-The delinquency rate & The New foreclosures (I Pignoramenti) [/url]

 

Immobili e To avert a cash crunch

I Pignoramenti in America: U.S. Montly Home Foreclosures and Bank Repossessions (REOs)

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/04/16/i-pignoramenti-in-america-us-montly-home-foreclosures-and-bank-repossessions-reos/]link- I Pignoramenti in America: U.S. Montly Home Foreclosures and Bank Repossessions [/url]

 

Vedi anche:

 

Crash_Immobili: U.S. Home Prices:nel 1 trimestre crollo dei prezzi

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/05/14/us-home-pricesnel-1-trimestre-crollo-dei-prezzi/

 

Home Price Data Showed Housing Solid Long-Term Investment

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/11/13/home-price-data-showed-housing-solid-long-term-investment/]link-Home Price Data Showed Housing Solid Long-Term Investment [/url]

Correlazione tra il Prezzo delle case ed i consumi
Click here: [url=
https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/25/correlazione-tra-il-prezzo-delle-case-ed-i-consumi/]link-Correlazione tra il Prezzo delle case ed i consumi [/url]

Goldilocks economy, l’economia dai boccoli d’oro

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/09/19/goldilocks-economy-leconomia-dai-boccoli-doro/]link- Goldilocks economy, l’economia dai boccoli d’oro [/url]

To avert a cash crunch the Central Banks spill liquidity in the markets
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/08/11/to-avert-a-cash-crunch-the-central-banks-spill-liquidity-in-the-markets/]link-To avert a cash crunch the Central Banks spill liquidity in the markets [/url]

Subprime Mortgages E’ in arrivo un grande  Crash? NO
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/05/12/subprime-mortgages-e-in-arrivo-un-grande-crash-no/]link-Subprime Mortgages E’ in arrivo un grande  Crash? NO [/url]

Crollo-Crash dei mercati azionari americani?
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2007/03/25/crollo-crash-dei-mercati-azionari-americani/]link-Crollo-Crash dei mercati azionari americani? [/url]

Il mercato americano (l’S&P 500) e’ in fase di Ipercomprato o Ipervenduto?

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/11/25/il-mercato-americano-lsp-500-e-in-fase-di-ipercomprato-o-ipervenduto/]link- IL MERCATO AMERICANO (L’S&P 500) e’ in fase di Ipercomprato o Ipervenduto? [/url]

Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte seconda 
Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/05/i-disequilibri-americani-credit-bubble-ovvero-crack-del-debito-privato-2/]link-Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte seconda [/url]

Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte prima

Click here: [url=https://wallstreetrack.wordpress.com/2006/09/05/62/]link-L’indebitamento americano a livelli di guardia – Disequilibri Americani: Credit Bubble, ovvero Crack del Debito privato – Parte prima [/url]

 

 

 

 

 

L’etica in politica e in finanza deve essere un must
17 agosto 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/041eticapolitica.htm

Bancopoli : lettera ai politici del centrosinistra
09 gennaio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/01gen1/0955marcobancopoli.htm

E ora le priorita’ : legalita’ competitivita’ e conflitto d’interessi

25 aprile 2006

9 marzo 2008

https://wallstreetrack.wordpress.com/2008/03/09/e-ora-le-priorita-legalita-competitivita-e-conflitto-dinteressi/#more-25

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/interventi/04apr/24votopriorita.htm

Finanziaria : ma l’Italia necessita di etica e legalita’
23 ottobre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/10ott3/2300marcofin.htm

Legge sul risparmio monca su alcuni aspetti fondamentali
21 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/acom/12dic3/2101marcorisparmio.htm

Il Risparmio dolosamente tradito dalla politica : la Class Action
25 maggio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/09set3/2525marclassaction.htm

Class action : facile , veloce , gratuito
25 settembre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/docum/varie/010marcoclassaction.htm

U.S.: Le Lobbies contro la Legge che protegge i risparmiatori
31 ottobre 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/10ott3/3100marcousa.htm

Il Paese dei furbetti : crack , banche , finanziarie e vittime
18 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/inchieste/012marcomanipul2.htm

Crack in Italia e in America : sentenze e numeri a confronto
22 dicembre 2005

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/acom/12dic3/2244marcocrack.htm

Calciopoli , bancopoli , crack : Italia Argentina 1 a 1 ?
22 maggio 2006

http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/05mag3/2200marcofurbetti.htm

Index of economic freedom : Italia agli ultimi posti
17 gennaio 2007

http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/acom/02gen2/1722marcomanipul.htm

 

 

 

 

Some  of My articles

http://blogsearch.google.com/

https://wallstreetrack.wordpress.com/

 

Tag: 1_finanza_analisi Macro
http://wordpress.com/tag/1_finanza_analisi-macro/
Tag: 2_Finanza_Bulls & Bears 
http://wordpress.com/tag/2_finanza_bulls-bears/
Tag: 3_il Risparmio Tradito
http://wordpress.com/tag/3_il-risparmio-tradito/
Tag: 4_Debito & Evasione 
http://wordpress.com/tag/4_debito-evasione/
Tag: E_Lavoro & Pensioni 
http://wordpress.com/tag/e_lavoro-pensioni/
Tag: 6_giustizia Ed Etica
http://wordpress.com/tag/6_giustizia-ed-etica/
Tag: 7_politica Ed Etica
http://wordpress.com/tag/7_politica-ed-etica/
Tag: 8_Sanita’ ed Etica
http://wordpress.com/tag/8_sanita-ed-etica/
Tag: 9_Libera Informazione 
http://wordpress.com/tag/9_libera-informazione/
Tag: A_Tutela degli animali 
http://wordpress.com/tag/a_tutela-degli-animali/
Tag: B_Tutela dell’Ambiente
http://wordpress.com/tag/b_tutela-dellambiente/

 

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: